Val Verzasca – Sentiero per l’arte – da Lavertezzo a Brione

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LAVERTEZZO (540mt) – BRIONE (750mt) – Trekking facile – Sviluppo 11.5km – Dislivello 450mt

Questo venerdì a Milano davano pioggia così come su buona parte del nord Italia. Cercando qua e là ho visto che invece in Svizzera c’erano ottime probabilità di godersi una bella giornata di sole e così ho provato a coinvolgere l’amico Marty col quale in passato abbiamo fatto diverse gite (vedi ad esempio Pizzo Scalino o ferrata al Monte Alben) per riuscire a fare quattro passi in compagnia.

Io vengo da un infortunio casalingo ad una costola e Marty viene da troppa pastasciutta mangiata negli ultimi anni, quindi abbiamo optato per un percorso semplice e alla portata di tutti ma decisamente remunerativo dal punto di vista dei paesaggi e dell’interesse.

Il trekking “sentiero per l’arte” si sviluppa quasi completamente in piano, con pochi sali-scendi e diverse possibilità di abbandonarlo e riprendere la strada statale, quindi è adatto a qualsiasi pubblico e mi sento in particolare di consigliarlo alle famiglie con bambini anche piccoli che in questo contesto possono trovare un piccolo paradiso e godersi una giornata tutti insieme, magari facendo un BBQ e un bagno nello splendido torrente.

Inoltre, lungo tutto il percorso sono disposte diverse opere di artisti Svizzeri, Italiani e Tedeschi che si fondono perfettamente nel paesaggio circostante e aggiungono anche un valore artistico e culturale a questo trekking che già regala scorci di natura incontaminata e momenti di sicuro divertimento.

Come arrivare

Dall’Italia, la strada più veloce è l’autostrada Milano-Como-Chiasso che consente di passare rapidamente il confine (attenzione: è necessario avere il bollino autostradale svizzero che costa circa 40€ e dura tutto l’anno). Si prosegue poi in autostrada (rispettate i limiti di velocità, altrimenti la multa è assicurata!!) in direzione Bellinzona dove si esce. Seguire poi per Locarno rimanendo sulla statale fino a trovare le indicazioni per la val Verzasca (strada che risale ripida sulla destra con diversi tornanti). Lavertezzo si trova dopo pochi km dalla diga che delimita la valle e offre diverse possibilità di parcheggio (a pagamento). In alternativa parcheggiare in qualche slargo lungo la strada prima del paese.

Volendo evitare di pagare il bollino autostradale svizzero, è possibile raggiungere la val Verzasca anche dalle due sponde del lago Maggiore, superando il confine sopra a Verbania oppure sopra a Luino (sponda opposta del lago) e dirigendosi sempre in direzione Locarno. Queste strade sono più panoramiche ma più lunghe e richiedono più tempo.

Descrizione dell’itinerario

Si parte dal Ponte dei Salti di Lavertezzo, caratteristico ponte romano da cui la gente spesso si tuffa nelle pozze sottostanti. Attraversato il ponte, vi consiglio prima di fare un giro sulle rocce in direzione sud che regalano pozze bellissime e rocce con forme incredibili lavorate dal torrente.

Il trekking inizia invece ritornando al ponte dove bisogna prendere il sentiero sulla destra (nord) in direzione Brione – Gerra – Sonogno stando sulla destra orografica del torrente. Si incontreranno a breve delle rapide ben protette da reti metalliche e subito dopo inizieranno le zone dove è possibile avvicinarsi al fiume e pucciare i piedi in una delle innumerevoli pozze dal colore blu/verde che questo torrente regala, spesso con anche qualche spiaggia dove fermarsi.

Nel giro di una mezz’ora si raggiunge una casetta di legno che in realtà è un gazebo al cui esterno è presente un barbecue attrezzato e un tavolone di legno con panche a pochi passi dal torrente.
Noi l’abbiamo trovato libero perché era mattina presto e soprattutto era un giorno infrasettimanale di inizio primavera, ma immagino che per trovare posto qui d’estate bisogna essere furbi e arrivare per tempo.

Proseguendo si iniziano ad incontrare le diverse installazioni artistiche posizionate in vari punti e costruite con i materiali più disparati (metallo, legno, acciaio, vetro, ferro, pietra….).
Si tratta di opere spesso astratte quindi non di facilissima comprensione ma che comunque in qualche modo “arredano” il sentiero senza essere invasive.

Circa a metà strada si raggiunge un punto in cui si vede una grossa cascata sulla sinistra e si attraversa con dei ponticelli un torrente affluente. Qui sono posizionate due chaise longue in legno con vista sulla cascata che sono davvero un colpo di genio. Sdraiatevi e godetevi lo spettacolo di questo magico posto!

Il trekking procede più o meno con lo stesso leitmotiv per i successivi chilometri, incrociando baite in pietra, installazioni artistiche qua e là, altre zone barbecue con tavoloni in legno e pratoni (questi probabilmente privati).

Giunti dalle parti di Brione, si sbuca sulla statale che in quel punto attraversa il fiume con un grande ponte sotto al quale c’è un’altra zona bagno con pozze enormi (attenzione però alle rapide subito sotto!!). Da qui è possibile andare a vedere le trappole per lupi che si usavano anni fa quando la val Verzasca era invasa da questo animale (pochi minuti a nord del tornante sul quale sbuca il sentiero), si può proseguire nel trekking attraversando la strada e procedendo verso Gerra e Sonogno, oppure si può prendere l’autobus che in pochi minuti riporta fino a Lavertezzo. La fermata dell’autobus è proprio nel punto in cui arriva il sentiero. Unico problema è che è possibile pagare il bus solo in contanti e con Franchi Svizzeri. Noi ovviamente non ne avevamo e quindi ci siamo fatti tutta la statale a piedi fino a Lavertezzo (sono 4.5km circa. Ci si arriva in un’oretta di buon passo).

Giudizio

Bellissima escursione, adatta a tutti e senza difficoltà alcuna. Gli scorci offerti dal torrente sono davvero meritevoli ma se volete godere al meglio di questa meraviglia, fate come noi: andateci in un giorno infrasettimanale e possibilmente non in piena estate, altrimenti ho il sospetto che possiate ritrovarvi in una specie di Rimini alpina! 😉
Come spesso accade in Svizzera, qui nulla è lasciato al caso: il sentiero è attrezzato e curato in ogni minimo dettaglio e vi sembrerà di essere in un luogo delle fiabe.
Consigliato a grandi e piccini per passare una bella giornata in compagnia!

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