Monte Teggiolo – Bel terrazzo panoramico sull’alta Ossola e il Monte Leone

postato in: Trekking | 0
BUGLIAGA (VB) 1.367 m s.l.m. – PASSO DELLE POSSETTE (2.140 m s.l.m.) – MONTE TEGGIOLO (2.439 m s.l.m.) – Trekking – Difficoltà E – Dislivello 1.127 m – Sviluppo 11,2 km – Esposizione Sud

In questa domenica di febbraio l’obiettivo era di fare una bella passeggiata panoramica rimanendo al limite del livello neve e possibilmente al sole.
Il Monte Teggiolo ben si è prestato a questi obiettivi e ci ha lasciati davvero a bocca aperta per l’incredibile panorama di cui si può godere dalla vetta.

Siamo in val Divedro, zona a noi piuttosto nota dove abbiamo già fatto diverse escursioni tra cui la bellissima Punta del Rebbio, la salita alla Bocchetta d’Aurona e anche la via “Il solitaire” alle placche di Fort Apache, ciò nonostante il Teggiolo ci incuriosiva molto perché ci avrebbe offerto una visuale inedita sull’area, cosa che effettivamente ha fatto.

La cima è un enorme piattone che in estate viene giustamente usato come pascolo per le mucche ma con la caratteristica di avere uno sbalzo roccioso impressionante sul lato sud che le dà importanza e bellezza.

In direzione nord invece, scende dolcemente verso San Domenico di Varzo e così ad occhio sembra una gita scialpinistica perfetta che magari verremo a fare quando ci saranno le giuste condizioni di innevamento.

La salita può essere affrontata sia da Bugliaga sia da Trasquera ed è possibile anche effettuare un anello se si decidesse di partire da quest’ultima.
Noi abbiamo preferito partire da Bugliaga perché in inverno avevamo paura di trovare neve sulla parte di cresta, valutazione che poi si è rivelata corretta.

Avvicinamento

Da Varzo (VB) prendere la strada per San Domenico e dopo alcuni chilometri seguire la deviazione per Trasquera che gira attorno alla montagna e conduce al grazioso abitato arroccato sul bordo della montagna.

Proseguire ulteriormente sulla strada che da qui in avanti diventa stretta e presenta alcuni passaggi un po’ esposti fino a raggiungere l’abitato di Bugliaga dove si parcheggia nello slargo di fronte alla chiesetta (una decina di posti auto).

Descrizione della salita

Si imbocca il sentiero accanto al parcheggio con indicazione per il passo delle Possette che inizialmente si presenta come una strada sterrata che passa accanto ad alcune casette di pietra. Poi la strada si impenna e si raggiunge un bivio dove bisogna tirare dritto fino ad incrociare i cartelli del sentiero che sale sulla destra nel bosco.

La salita è da subito piuttosto ripida e conduce in breve a tre alpeggi tutt’ora utilizzati dagli abitanti del luogo che sono l’alpe Casalavero (1.549 m), l’alpe Orzalina (1.696 m), l’alpe Ciusur (1.860 m) e l’alpe Ciampalbino (1.920 m).

All’altezza di quest’ultima, se si sta a monte è possibile salire più ripidamente attraverso una traccia segnata con vernice blu al passo delle Possette tagliando alcuni tornanti.
Noi sfrutteremo questo taglio per la discesa ma in salita consigliamo di proseguire dritti sul sentiero normale che attraverso alcuni tornanti porta al passo in maniera più graduale, ma pur sempre ripida! 😉

Giunti al passo, la visuale si apre subito in direzione del Monte Leone e dell’Alpe Veglia iniziando a regalare grandi soddisfazioni dal punto di vista paesaggistico.

Ci si sposta sul versante di San Domenico e si guadagna la spettacolare cresta che poi con lunghissimo traverso e un paio di sali-scendi conduce verso la vetta del Teggiolo, caratterizzata dalla presenza di un piccolo ma grazioso bivacco d’emergenza.

Discesa

Come già detto nell’introduzione, volendo è possibile compiere un anello scendendo lungo la cresta sud-est della montagna (sentiero segnato con alcuni tratti esposti) oppure ritornare sui propri passi e ripercorrere la strada dell’andata.

Considerate che scendendo dalla cresta vi ritrovereste lungo la strada asfaltata che porta da Trasquera a Bugliaga e che poi dovreste percorrere a piedi per alcuni km e circa 300mt di dislivello per recuperare l’auto.

Quindi se voleste fare un anello, il consiglio è di parcheggiare a Trasquera e di effettuare l’escursione in senso opposto, salendo dalla cresta sud-est e scendendo poi verso Bugliaga.

Giudizio

Trekking molto piacevole ed estremamente panoramico nella sua parte finale. Se fatto in una giornata con buona visibilità consente di vedere benissimo le cime svizzere del Wiessmeis, Lagginhorn e Fletschorn, di godere dell’impressionante parete sud-est del Monte Leone, del Rebbio, del Cistella e la splendida piana dell’Alpe Veglia racchiusa tra i giganti.

Non ci sono difficoltà evidenti a parte la pendenza del sentiero. Se effettuato in inverno con poco innevamento, è consigliabile portarsi i ramponi in quanto si incontrano in più occasioni tratti ghiacciati potenzialmente rischiosi.

Condividi su
Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *