Palanzone – Bolettone dall’Alpe del Vicerè: cavalcando la dorsale del Triangolo Lariano

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Albavilla (CO) – Alpe del Vicerè 903 m s.l.m. – Monte Palanzone 1.436 m s.l.m. – Monte Bolettone 1.317 m s.l.m. – trekking F , disliv. compl. 820 m, sviluppo 11,8 Km

Gitarella infrasettimanale tutta al femminile, si parte tardi e si finisce presto per evitare il traffico pendolare da e per Milano: il percorso è davvero panoramico, a patto di non incappare nella classica foschia delle belle giornate senza vento… come è successo a noi!

Avvicinamento

Da Albavilla si prende la strada che con qualche tornante conduce all’Alpe del Vicerè e relativo parcheggio.

L’Alpe è così chiamata perchè fu proprietà del Vicerè d’Italia (qui trovate tutta la storia) ed è un luogo comodo e carino anche per portare i bambini: in un boschetto di conifere ci sono un parco giochi attrezzato e una palestrina di arrampicata, probabilmente anche un bar e dei servizi (chiusi fuori stagione).

Da qui partono numerosi sentieri e si possono scegliere varie alternative a misura delle proprie gambe: noi oggi opteremo per una via di mezzo 😉

Percorso

Imbocchiamo il sentiero che, superata l’area attrezzata, conduce al Rifugio Capanna Mara, su comoda mulattiera e sentiero, con circa 220 m di dislivello.

Da qui iniziamo a salire verso il Monte Palanzone, guadagnando la dorsale che ci consentirà di godere di un paesaggio sempre più aperto, lasciata la vegetazione alle spalle: l’ultimo tratto di salita è abbastanza ripido.

Dal Palanzone, tornando sui propri passi fino alla Bocchetta di Palanzo, e ripassando per la Bocchetta di Lemna, si prende il Sentiero delle Colme che sempre in cresta raggiunge la Bocchetta del Bolettone e dopo pochi metri la cima del Bolettone stesso.

Si scende poi di nuovo su mulattiera e compiendo un anello si raggiunge nuovamente l’Alpe del Vicerè.

Giudizio

Assolutamente “vietato” nei weekend e nelle giornate troppo calde: la parte più pendente si affronta senza la protezione del bosco a quote comunque basse, essendo poi un percorso privo di difficoltà e con dislivelli contenuti nei giorni di festa è possibile avere molta – troppa – compagnia!

Durante la settimana invece è una passeggiata godibile: il panorama spazia dalle Grigne al Monte Rosa, da quel ramo del Lago di Como (ovvero il ramo lecchese di manzoniana memoria) al ramo comasco, ai Laghi di Alserio e Pusiano… insomma davvero un belvedere.

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