Via Anzola Plaisir al pilastro Lumastin – Il vero plaisir allora esiste!

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ANZOLA D’OSSOLA (VCO) 210m – VIA ANZOLA PLAISIR – Arrampicata sportiva – Sviluppo 100m circa – Difficoltà 6a+, 5c obbl. – Esposizione NE

Dopo qualche ulteriore secolo, altra rimpatriata dell’Armata Brancaleone originale con l’obiettivo di fare una delle vie disponibili su questo pilastro del Lumastin che ancora non conoscevamo.

Anche stavolta, tutto è andato esattamente come ai tempi che furono:

io non sento la sveglia dopo aver insistito per partire prima perché dovevo tornare presto, quegli altri due che mi chiamano dicendo “dove cazzo sei”, io che mi vesto in modalità lepre ancora puzzante di birra dalla sera prima e li raggiungo a 160km/h in tangenziale, loro che mi fanno il mazzo per tutto il giorno per il ritardo, una mandria di tori che rischia di caricarci appena arrivati al parcheggio, poi consueto errore di avvicinamento, ravanata per boschi alla ricerca dell’attacco, e poi la via……la parte più semplice alla fine 😉

Oggi Paolino era ingrifatissimo ed è stato tirannico: l’ha voluta tirare TUTTA lui, non ci ha lasciato manco le briciole.
Al Niggah la cosa non è dispiaciuta, a me invece avrebbe fatto piacere tirare almeno i tiri di 5c, ma niente……con lo Shark oggi non c’era discussione (poi con la faccenda del ritardo non potevo manco insistere).

La via comunque è stata molto bella, su roccia SUPERMEGA e con anche una varietà di passaggi da far divertire (vedere giudizio in fondo).

Per chiudere in bellezza, abbiamo fatto anche un po’ di tiri nella falesia sottostante che è anch’essa gradevolissima, su ottima roccia e sempre con chiodatura ravvicinata.

Quindi per una giornata votata al plaisir, non possiamo che dare un bel 10+!

01/05/2022 – Attualmente, è in atto una raccolta fondi per finanziare una nuova falesia ormai praticamente pronta sempre nei dintorni.
Troverete un cartello a riguardo proprio in questa falesia.
Io ho lasciato un piccolo contributo perché mi è sembrato doveroso dopo aver sperimentato l’ottimo lavoro di Alberto Giovanola, Stefano Dorizza & co.
Se volete, potete aiutare a questo indirizzo:
https://www.gofundme.com/f/falesia-pedemonte

Avvicinamento

Dalla S.S. del Sempione, uscire ad Anzola (arrivando da sud), passare sotto la statale e alla rotonda girare a sinistra.
Dopo circa 50 metri, prendere la strada a destra ed in brevissimo, di nuovo a sinistra.
Prendere poi la seconda strada a destra con cartello bianco con indicazioni per la falesia e che passa sopra ad un ponticello.

Prendere quindi uno sterrato sulla sinistra e dopo un centinaio di metri parcheggiare in uno slargo nei pressi di un’azienda agricola.
Da lì proseguire a piedi per la strada/sentiero sulla destra (vicino alla montagna) fino ad un cancelletto (richiudetelo alle vostre spalle).

Si incontra subito la falesia con dei bei tiri e in un ambiente gradevolissimo, con anche il torrente a due passi.

Superare la falesia e guadare il torrente per poi trovare una scala appoggiata che consente di salire su una roccia con catene di ferro.
Al termine, guadare nuovamente dal lato originale e salire per roccette e vegetazione sfruttando delle corde fisse fino all’attacco della via (la nostra è quella a sinistra).

Descrizione dei tiri

  1. 6a+ (30m) – Si parte con una breve e facile rimontina verticale, poi in diagonale destra su placca che ad occhio sembra molto sporca ma il muschio non infastidisce mai l’arrampicata.
    Altra breve rimonta (più facile prendendo una manetta sulla sinistra dello spigolo) e poi passo chiave in placca, forse il passo più duro di tutta la via, superato il quale si arriva in sosta entro pochi metri.
  2. 5c (20m) – Facile per alcuni metri, poi passo un po’ più tecnico nel centro del muro in cui la placca si verticalizza. Infine di nuovo facile fino in sosta.
  3. 6a+ (20m) – Partenza su placca appoggiata e ammanigliata fino alla base di una rimonta. Il passaggio delicato l’abbiamo fatto in 3 modi diversi, quindi difficile descriverlo. Ad ogni modo è un po’ più semplice rispetto a quello del primo tiro.
    Poi superato il tratto più tecnico, in breve si arriva in sosta, un po’ appesa ma non scomoda.
  4. 5c (30m) – Primi facili metri su bella placca lavorata, poi si guadagna una specie di spigolo con passi molto carini e buone mani.
    Allargarsi poi a destra oltre lo spigolo su una grossa lama orizzontale, quindi breve passo tecnico su cose piccole per prendere una lama con la sinistra e poi facile uscita in sosta sulla sommità.

Discesa

Se avete due mezze da 60 metri, l’ideale è fare due calate da 50 metri circa fino alla base.
In alternativa, 4 calate da circa 30 metri scarsi.

Giudizio

Come anticipato nel titolo, è raro trovare una via di 6a+ che sia DAVVERO plaisir.
Qui, grazie alla spataffiata di spit inserita dai chiodatori, c’è poco da avere paura e ci si può godere la splendida roccia senza farsi troppi patemi anche sui passi un po’ più duri.

Arrampicata sempre divertente e piacevole, un po’ di placca, un po’ di tacche, un po’ di rimonte, un po’ di spigolo……c’è da divertirsi insomma!

E grazie a questa chiodatura, la via è approcciabile anche da chi il 6a+ non ce l’ha pulito:
proverete i passi senza timore della caduta e probabilmente vi riusciranno anche vista la gripposità della roccia!

Molto bella, davvero.
Consigliata a man bassa.

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