Cima Tosa – Via Normale da Vallesinella

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da LOC. VALLESINELLA MADONNA DI CAMPIGLIO (TN) a CIMA TOSA / VALAGOLA- disl. positivo 2400 mt. – alpinismo

Questa gita è stata una delle MAZZATE dell’estate. Ci tenevo a portare Erica sulla Tosa, che è la più alta cima del gruppo del Brenta.
Ci sarebbe piaciuto salire dal Canalone Neri, ma in questa stagione le condizioni sono assolutamente impraticabili, così abbiamo optato per la Normale con giro ad anello.

Il tragitto è eternamente lungo e si snoda così:
Vallesinella (1513mt) – Rifugio Brentei (2182mt) – Bocca di Brenta (2552mt) – Rifugio Pedrotti (2491mt) – Attacco della Cima (2790mt) – Cima Tosa (3173mt) – Attacco della Cima (2790mt) – Sella della Tosa (2860mt) – Ferrata Brentari – Bocca d’Ambiez (2871mt) – Bocca dei Camosci (2784mt) – Rifugio XII Apostoli (2487mt) – Parcheggio di Valagola (1328mt).

Tra una tappa e l’altra, soprattutto nella seconda parte della gita, i continui sali-scendi comportano un dislivello complessivo di 2400mt e 23,5km di sviluppo.
Quando siamo arrivati a valle eravamo letteralmente morti….spezzati.
Ma questo giro ci ha fatto capire che di benzina nelle gambe, volendo, ne abbiamo a palate e che quindi possiamo anche osare un po’ di più!

 

Cima Tosa (3173mt) e traversata Vallesinella - Valagola

  • E finalmente verso le 19:00 arriviamo al parcheggio di Valagola, dopo 12 ore e mezza di cammino. Verrà a prenderci mio fratello che ci riporterà a Vallesinella per recuperare la macchina e poi tutti a casa a riposare

  • Ecco la mappa dell'immenso giro......bellissimo, ma mai più!!!

  • Erica viene mandata via anche stavolta dalla mucca che si arrabbia per la sua troppa invadenza!

  • Svaccati sulla panca del XII Apostoli con una meritata birra, riposiamo un po' i piedi prima della mortale discesa finale

  • Erica "piegata" sulla panca interna del rifugio XII Apostoli

  • La bocca d'Ambiez, da cui proveniamo

  • In discesa lungo la morena del ghiacciaio, direzione rifugio XII Apostoli

  • scendiamo verso il ghiacciaio

  • Dalla bocca dei Camosci invece, guardando nella valle opposta, si vede la parte sommitale del ghiacciaio d'Agola, quest'anno in condizioni discrete

  • Erica in attraversamento del ghacciaio

  • in discesa verso il ghiacciaio

  • con un altro traversino su neve possiamo arrivare agevolmente verso la bocca dei Camosci

  • vista dalla bocca d'Ambiez verso la bocca dei Camosci, a cui siamo diretti

  • il ghiacciaio è un po' crepacciato ma noi passiamo accanto

  • Erica lungo le scale del Brentari

  • Al termine della ferrata approdiamo sulla vedretta d'Ambiez e con un lungo traverso su neve e ghiaccetto (senza ramponi) ci porteremo fino alla bocca d'Ambiez, visibile sullo sfondo

  • Erica ormai giunta al lago di Valagola, abbraccia esausta il ceppo di legno da cui facciamo sempre le foto ogni anno

  • Ritornati all'attacco, arriviamo fino alla Sella della Tosa e da lì, attacchiamo il sentiero ferrato Brentari che porta verso la Bocca d'Ambiez

  • Erica in calata

  • Dopo mezz'oretta in cima, scendiamo fino al caminetto e da lì facciamo una corda doppia che ci porterà fino alla base. Purtroppo perderemo mezz'ora perché prima di noi c'erano due tedeschi impediti che ci mettono un secolo ad allestire le calate

  • Erica dopo il lungo ghiaione di discesa

  • Panoramica del lago di valagola dalla panchina del riposo

  • E dopo mezz'ora di riposo, si riparte verso valle

  • Erica alla bocca d'Ambiez! Siamo stanchi morti e qui decidiamo il da farsi. Possiamo scendere dal sentiero Martinazzi e tornare verso il Brentei e poi scendere di nuovo a Vallesinella, oppure attraversare la vedretta, arrivare in bocca dei Camosci e scendere verso il XII Apostoli. Optiamo per la seconda ipotesi visto che il XII Apostoli è a solo un'ora di cammino e ci permetterà di riprendere un po' di fiato prima della lunga discesa

  • il lungo traverso che abbiamo affrontato per raggiungere la bocca d'Ambiez

  • La madunina e le nubi sopra alla val Brenta

  • altro scorcio delle nubi dalla vetta

  • Gab e le belle nubi di passaggio

  • Soddisfatti in cima!

  • si gioca a scalare sulle roccette che portano alla Bocca

  • Eccoci all'attacco della cima, segnata da apposita vernice e facilmente riconoscibile. Da qui si sale in verticale con facile arrampicata fino alla vetta

  • Gab in vetta con dietro l'arrivo del Canalone Neri

  • Erica mostra il suo "entusiasmo" quando la obbligo a legarsi per affrontare il caminetto di III grado della Tosa che lei voleva fare in libera.... 😉

  • Dalla Bocca, si scende una cinquantina di metri fino al rifugio Pedrotti

  • Qualche attimo di rifocillamento al rifugio e poi di nuovo in pista

  • Oggi le nuvole vanno e vengono, aprendo e chiudendo la vista verso il basso

  • la ferratina che porta verso la bocca

  • Erica scherza con la madunina di vetta

  • Ma la prudenza in montagna non è mai troppa e quindi almeno il camino lo affronteremo legati

  • Per arrivare all'attacco della nostra cima, dovremo attraversare fino al fondovalle, risalire il bordo roccioso e portarci fino al punto in cui la Tosa mostra il suo lato più "debole". Ci vorrà circa 1h e 15m dal Pedrotti

  • Eccoci in Bocca di Brenta! Incontriamo due ragazzi che ci fanno una fotina insieme

  • vista del Campanile Basso salendo alla Bocca di Brenta

  • La chiesetta del Pedrotti

  • da lì in avanti, per facili roccette, fino in vetta

  • Ultimo nevaietto e siamo in Bocca di Brenta

  • Eccoci sul piattone della cima.....sembra di stare sulla luna!

  • Vista della valletta che stiamo risalendo con protagonisti sullo sfondo il Campanil Basso e la Brenta Alta

  • Ecco che ci avviciniamo alla bocca di Brenta

  • Dopo 1h e 40m arriviamo al Brentei, puntuali come cronometri sui tempi che avevo in testa. Come si vede dalla foto, il Neri è in pessime condizioni....ghiaccio vivo su tutto lo sviluppo. Sarà per la prossima volta!

  • Gab e la chiesetta del Brentei

  • Erica e la chiesetta del Brentei

  • alba sul gruppo della Presanella e dell'Adamello

  • partiamo da Vallesinella verso le 6:30 del mattino

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