Anello delle Malghette da Campo Carlo Magno – Per ciaspole o pelli

postato in: Ciaspolate, Scialpinismo | 0
Campo Carlo Magno (1.680 m s.l.m.) Pinzolo (TN) – Malga Zeledria (1.767 m s.l.m.) – Rifugio Malghette (1.890 m s.l.m.) – Passo senza nome (2.100 m s.l.m.) – Malga Zeledria. Dislivello 500mt circa – Sviluppo 8.5km

Sono giorni di vacanza dopo tanto lavoro e un po’ di pigrizia ci sta.
Ieri abbiamo fatto un giro improvvisato tra la malga Vaglianella e la val Gelada, oggi invece abbiamo optato per il versante soleggiato (Pradalago) perché soffrire va bene, ma non sempre! 😛

Questo itinerario è più o meno adatto a tutti: poco dislivello, difficoltà contenute ed è quasi sempre al sole, cosa che non guasta affatto 😉

Gli scialpinisti non ne godranno più di tanto in quanto la discesa è praticamente inutile ma come giro “passeggiata” è molto gradevole e sempre in un bell’ambiente.

La vicinanza delle piste da sci a volte disturba, ma per buona parte del tragitto è possibile separarsene tagliando dentro ai boschetti e stando sulle gobbe immacolate, lontani dagli schiamazzi degli sciatori e dal rumore degli impianti.

Noi abbiamo scelto l’anello più breve, ma una volta raggiunto il lago delle Malghette è possibile allargare ulteriormente il giro passando dai Tre Laghi in quota e tornando comunque all’attacco.

E’ inoltre possibile affrontare una delle numerose cime di questo versante, ad esempio la Cima Schulz, la Cima Lasté, la Cima Zeledria o il Monte Nambino.
Insomma, volendo ce n’è per tutti i gusti.

Trovate in breve gli itinerari per queste cime e per molte altre sul sito campigliodolomiti.

Avvicinamento

Si parcheggia a Campo Carlo Magno in uno dei parcheggi disponibili e si risale la via Zeledria che entro pochi tornanti conduce fino a Malga Zeledria (una volta si poteva parcheggiare direttamente qui …ma in stagione a quanto pare è inibito).

Percorso

Dalla Malga Zeledria è possibile tagliare le curve delle piste da sci e, attraverso i boschetti e i dossi innevati, risalire in direzione N-N/O fino all’altezza della seggiovia Genziana Express; da qui si costeggia il rilievo montuoso traversando sulla traccia estiva e allontanandosi dagli impianti (evviva!) fino a ridiscendere al Lago delle Malghette.

Il lago, particolarmente suggestivo ricoperto dal ghiaccio e dalla neve, si può aggirare da entrambe le parti: noi abbiamo scelto il versante al sole, quello esposto a sud, fino ad arrivare praticamente dalla parte opposta a quella del Rifugio Malghette (chiuso in questa stagione).

Da qui, superando dei ponticelli, si seguono le indicazioni per Malga Zeledria (o per il Lago Scuro, se volete fare il giro lungo), seguendo la traccia estiva che si inoltra nella valle e poi piega decisamente a sinistra, risalendo il costone della montagna e arrivando nel suo punto più abbattuto, praticamente poco sotto l’arrivo del Genziana Express sopra menzionato. E qui, ahinoi, siamo di nuovo vista piste!

Per scendere bisognerà riattraversarle in più punti, tenendosi a sinistra (faccia a valle) del Rifugio Viviani e ricollegandosi alla traccia iniziale prima della Cascina Zeledria.

All’altezza della pista Pradalago Facile, è molto consigliabile e divertente sciare il boschetto che taglia le piste e riporta verso Zeledria.

Giudizio

  • Ciaspole: gita adatta a questo infernale strumento, le pendenze non sono mai eccessive e il percorso risulta ben battuto; occhio a come e dove attraversate le piste da sci, visto che quello che avete ai piedi non consente di muoversi velocemente! Particolarmente godibile la parte dal Lago delle Malghette al Passo senza nome.
  • Sci: gita non entusiasmante con i legni. Attenzione in particolare alla breve discesa verso il rifugio Malghette che non è banalissima da gestire sci ai piedi.
    Arrivati in cima è consigliabile tagliare nei vari fuoripista e nel bosco piuttosto che seguire le piste da sci.

Condividi su
Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *