Via Chiappa e Altra Chiappa – Antimedale

Via Chiappa e Altra Chiappa – Antimedale

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LECCO (LC) – VIA DI ARRAMPICATA – 200 MT DI SVILUPPO, VII- LA VIA ALTRA CHIAPPA, V+ LA VIA CHIAPPA

Dopo settimane di lavoro intenso abbiamo trovato un mercoledì libero per divertirci un po’ sui monti e abbiamo pensato subito ad una vietta, anche se non abbiamo fatto in tempo a decidere quale. Quindi ritrovo la mattina presto al parcheggio delle mucche di Lissone e poi si decide.

Complice la disorganizzazione, abbiamo optato per qualcosa di vicino e con poco avvicinamento. Volevamo andare al Campelli ma la funivia non era ancora aperta e 3 ore di avvicinamento non erano proprio nelle nostre corde, così in un momento di follia abbiamo pensato all’Antimedale………..e ci siamo pure andati, tralasciando il fatto che ormai è il 30 maggio e che le temperature sono ormai salite oltre i limiti di soglia.

Danno irreparabile, ma non è finita qui!
Una volta terminato l’avvicinamento, Samu si ricorda di aver già fatto in passato la via Chiappa con altri amici. Io invece avevo già fatto la via degli istruttori, quindi ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di andare un po’ oltre i nostri limiti e buttarci sulla via “l’altra Chiappa” che ha gradi decisamente più elevati e soprattutto piuttosto continui.

Sappiamo essere un azzardo ma nessuno dei due ha voglia di rifare una via già fatta e quindi ci facciamo un segno della croce e partiamo su quella.
Il risultato non è stato dei più esaltanti….. 😛 ma almeno ad un certo punto abbiamo trovato il modo di uscirne ricollegandoci alla via Chiappa e quindi alla fine ci siamo ritrovati a fare i primi 3 tiri della via l’altra Chiappa e gli ultimi 3 tiri della Chiappa, completando almeno il percorso in parete.

Detto questo, abbiamo veramente scelto col lanternino perché faceva un caldo impossibile (MAI andare in Antimedale se non in inverno o al limite nei periodi più freschi delle mezze stagioni) e la via era davvero dura, tanto da scoraggiarci e da farci cambiare via al termine del tiro chiave di VII- che ci ha fatto tribolare per almeno un’ora.

Di seguito la relazione dei tiri del percorso da noi fatto. Magari sarà utile a qualche altro temerario che dopo aver provato i brividi dell’Altra Chiappa deciderà come noi di scappare sulla Chiappa per troppo caldo e per eccessivo impegno mentale e fisico! 😀

Alla prossima!

Avvicinamento

Da Lecco prendere la vecchia strada della val Sassina (non la superstrada) in direzione dell’ospedale. Dopo i primi tornanti, in corrispondenza di un tornante molto deciso con tanto di specchio, prendere la stretta strada che si stacca dal tornante (via Quarto) e procedere per 150 metri fino ad una ripidissima strada con un cartello di divieto. Salire la strada ignorando il divieto e dopo alcuni tornanti parcheggiare (se c’è posto) in corrispondenza di una stanga. Altrimenti parcheggiare dove si riesce negli slarghi presenti lungo la salita.

Prendere poi il sentiero che procede oltre la stanga. Al primo tornante, si va dritti su comodo sentiero fino ad incontrare sulla destra una traccia di sentiero che si fa strada nella boscaglia (c’è da rimontare un paio di metri su terra per raggiungerlo).
Il sentiero sale nel bosco, ad un certo punto passa dietro a dei paravalanghe e poi raggiunge un ghiaione che va risalito per tornanti. Dopo breve si incontra l’attacco della via degli Istruttori. Procedere per altri 50-100mt fino all’attacco della Chiappa e dell’Altra Chiappa (attacco in comune, scritta blu sulla parete).

Descrizione dei tiri

  1. III / V (35mt) – Salire dallo stesso attacco della via Chiappa per facili rocce fino ad un terrazzino erboso e poi seguire la linea di chiodi che procede verticalmente lungo una bella placca, ignorando i chiodi sulla destra che appartengono invece alla via Chiappa. Sosta indipendente alla base di una piccola rimonta.
  2. V+ (10mt) – Superare la rimontina alla sua sinistra e procedere poi su bella placca in leggera diagonale sinistra fino alla sosta alla base del tiro chiave.
  3. VII- (35mt) – Tiro chiave della via. Chiodatura distanziata e grado praticamente obbligato. Alzarsi su placca in direzione sinistra per alcuni metri fino ad una spalletta, superarla e poi obliquare verso destra con passi delicati. Alzarsi poi verticalmente con un passo da brivido che permette di raggiungere la base di diedro mortale. Superare verticalmente il diedro mortale. I piedi sono pure un po’ lisi quindi i primi passi sono davvero tosti. E’ possibile proteggersi una minima con un dado piccolo da incastrare nella fessurina al centro del diedro. Uscire verticalmente dal diedro e poi con passi un pochino più facili (ma comunque non banali) fino alla sosta.
  4. V (35mt) – Qui abbiamo deviato sulla via Chiappa per sfinimento. Se volete proseguire sull’Altra Chiappa affrontate la placca sulla sinistra. Se invece come noi ne avete avuto abbastanza dopo la mazzata del terzo tiro, dalla sosta potete salire il bel diedro verticale fino al suo termine, poi traversare tutto a sinistra per 6-7 metri fino a raggiungere uno spigolo. Superare verso sinistra lo spigolo (utile una buona presa vicino al chiodo di spigolo) e procedere ancora qualche metro a sinistra fino alla sosta.
  5. VI- (25mt) – Spostarsi verso sinistro in direzione di un’evidente rimonta verticale / strapiombante. Risalirla con passi atletici (buone prese ma passaggi un po’ unti) uscendo poi a destra. Raggiungere un ceppo di legno utile a riposarsi e procedere poi con passi un po’ più semplici fino alla sosta.
  6. IV+ (30mt) – Traversare orizzontalmente verso sinistra e poi procedere in diagonale sinistra su rocce piuttosto facili fino alla sosta finale alla base del sentiero.

Discesa

La discesa da queste vie dell’Antimedale è piuttosto bruttina ed è meglio affrontarla con gli scarponi ai piedi o con delle scarpe decenti perché ci sono punti anche pericolosi se fatti con leggerezza. Seguire il sentiero con un lungo traverso verso sinistra. Fate attenzione ai bolli rossi. Il sentiero porta con qualche roccetta e qualche catena fin sopra ad un canale ghiaioso che si raggiunge scendendo in disarrampicata per rocce protette da alcune catene di ferro (fare comunque attenzione, soprattutto se la roccia è bagnata).
Scendere poi nel canale seguendo il sentiero e ricollegandosi alla via dell’andata.

 

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