Via Lumaca di vetro – 2° sperone – Angelone

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BARZIO (LC) – SECONDO SPERONE ANGELONE – VIA LUMACA DI VETRO – disl. positivo 120 mt per VIA SPORTIVA DI ARRAMPICATA + 300 mt di AVVICINAMENTO – Difficoltà 5c (5c obbl.)

Dopo quasi un mese a zonzo per il Giappone (ma senza aver affrontato difficoltà tecniche), c’era parecchia voglia di viette di arrampicata. Oggi il meteo non prometteva tanta tranquillità e quindi abbiamo rinunciato al nostro piano A (ovvero la via Cassin al Torrione Palma in Grignetta che terremo per i prossimi giorni).

Senza programmi precisi ma con la guida di Versante Sud alla mano, ci muoviamo in direzione Lecco scegliendo infine di andare in Angelone con un ballottaggio tra falesia e vietta. Giunti in loco il meteo sembrava accettabile e quindi ce la siamo rischiata sulla via ed è andata bene così, nonostante un accenno di pioggerellina durante le calate.

La via Lumaca di Vetro è bella e divertente, su buona roccia e con arrampicata varia anche se principalmente di placca. La chiodatura è ottima (dove non serve) e lunga sui passi chiave in modo da rendere il grado obbligatorio……ma ci sta.

A parte un passettino un po’ delicato ed ostico sul primo tiro (o secondo, dipende se fate o meno la sosta intermedia) di 5c, il resto è piuttosto abbordabile e la chiodatura è sufficiente alla progressione. Inutili friend, dadi e compagnia briscola.

Avvicinamento

Prendere la strada della Valsassina e seguire le indicazioni per Barzio (piani di Bobbio) e giunti in paese, seguire per la funivia. Giunti al parcheggio della funivia (4 € il ticket giornaliero), lasciare la macchina nella parte bassa di fronte al bar e seguire il sentierino che taglia in costa per alcune decine di metri fino a raggiungere un bivio.
Prendere il sentiero a monte che sale ripido in direzione del Primo Sperone e continuare a seguire le indicazioni per 1° e 2° sperone.
Giunti al primo, traversare sotto le pareti verso sinistra e continuare su ripido sentiero nel bosco per pochi minuti fino a raggiungere la base del Secondo sperone.

Relazione della salita

  1. 5c (40mt) – La via è quella che attacca sulla destra del secondo sperone. Si inizia su facile placca con buchi spostandosi subito in diagonale sinistra fino ad arrivare all’altezza di un alberello. Poi più o meno dritto in verticale con in breve un passo per nulla banale, forse anche qualcosa di più di 5c, fino alla sosta. Volendo a metà si può spezzare il tiro in due (presente sosta) ma in questo caso non lo abbiamo ritenuto necessario in quanto la corda lavorava piuttosto bene.
  2. 5b (30mt) – Altro bel tiro. Si seguono le lame in diagonale destra fino ad un facile “tettino” che si rimonta verticalmente. Poi per placche (con un passo un po’ più delicato sul finale) fino in sosta.
  3. 4c (20mt) – Ci si alza in verticale stando sul bordo destro della parete dove è più facile. Poi in diagonale destra su buoni appigli fino ad una seconda risalita in verticale che conduce in sosta (scomoda e sospesa).
  4. 5c (40mt) – Qui crediamo di non aver fatto il tiro proprio giusto giusto….ma non abbiamo trovato alternative. Dalla sosta ci siamo spostati 4 metri a destra seguendo dei chiodi, poi in verticale e in leggera diagonale sinistra seguendo una fessura (con anche un chiodo piantato a mano). Giunti su un terrazzino, tutto a sinistra, poi rimonta verticale su rocce facili fino ad un bellissimo diedrino che può essere seguito al suo interno per intero oppure a metà ci si può spostare sullo spigolo a destra (esposto ma appigliato) fino alla sosta (anche questa messa chissà perché sospesa quando poco sopra c’era il mondo di posto……ma vabbè……).
    Questo tiro è spezzabile in due con una sosta intermedia e lo consigliamo vivamente perché è un po’ storto. La nostra corda alla fine era un macigno!

Discesa

In corda doppia sulla stessa via. Non ci sono anelli di calata quindi la corda va fatta passare all’interno dei due chiodi di sosta che comunque sono arrotondati e quindi adatti alla discesa.
Con una singola da 70 metri abbiamo dovuto fare 4-5 calate (stesse soste della salita tranne una). Se salite con le mezze probabilmente ne bastano la metà.

Giudizio

Via molto consigliabile per la buona qualità della roccia e per la varietà dei movimenti. Non ci sono punti di stanca e anche il tiro di 4c è gradevole e non spezza più di tanto il ritmo. Tenete conto che il grado è effettivamente obbligatorio perché la possibilità di protezioni intermedie è quasi sempre pari a zero e sicuramente non si possono tirare i rinvii nei punti chiave (la chiodatura è appositamente distanziata).
Noi ci siamo divertiti e l’abbiamo trovata molto piacevole.

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