Via Navajos / via Uggia alle Placche di Bette

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CHIAVENNA FRAZ. BETTE (SO) – vie di roccia/arrampicata

Con aprile, è di nuovo tempo di viette!
Dobbiamo riprenderci dalla ruggine dell’inverno e quindi la cosa migliore è senz’altro quella di buttarsi su delle belle placche di granito e di aderenza.
Zero sforzo, massimo godimento!!

L’idea di base era di fare la via Uggia, una via di 10 tiri di 6a.
Arrivati in loco però, troviamo questo bel posto piuttosto abbandonato a sé stesso.
Molte vie erano fradice, altre piene zeppe di muschio e di vegetazione.
Abbiamo trovato una sola via in condizione (pulita ed asciutta) e quindi ci siamo buttati su quella.

La via è Navajos e sale accanto a quella che volevamo salire noi, per poi congiungersi dopo il terzo tiro.
Noi riusciremo a fare i 3 tiri di Navajos (circa 90 metri) + 1 tiro e mezzo di Uggia (sporca, piena di vegetazione e di muschio).
Quando abbiamo capito che non si poteva andare oltre ci siamo rassegnati all’idea di scendere, con “soli” 120 metri all’attivo ma molto soddisfatti per la bellissima roccia che abbiamo trovato.
Sto posto meriterebbe più cura!!
Poi vabbè…..visto che eravamo ancora in tempo per il pranzo e visto che eravamo a 5 minuti da Chiavenna è stato impossibile resistere al pranzo figo a base di sciatt, pizzoccheri, tagliatelle al ragù di cervo e vino rosso! 😀

Via Navajos / via Uggia alle Placche di Bette

  • Arrivati alla sosta sotto, abbiamo il solito BORDELLO di corde da sbrogliare. Qui tra rovi, piante e casini vari è stato un delirio riuscire a fare una doppia!! Per fortuna nei tiri successivi si scende giù dritti e su roccia!

  • Erica in calata 2

  • Facciamo anche un pezzetto del 5° tiro, ma ci troviamo ben presto in mezzo alla "giungla". La via da qui in avanti è sporchissima, piena di vegetazione e di muschio e totalmente impossibile da scalare. Mi viene il dubbio appena vedo un chiodo con dentro una maglia rapida......evidentemente non siamo i primi a constatare il problema. Arrivati lì quindi, decidiamo di scendere, anche se altri 2-3 tiri ci stavano alla grande. Parte Erica sulla prima calata tra la vegetazione

  • Facciamo 60 metri di calata, fino alla prima sosta. Erica in calata 1

  • Erica in calata 3

  • Antipasto di sciatt in 2, poi pizzoccheri per me e tagliatelle di castagne con ragù di cervo per Erica, vino rosso e caffè. In pratica.....1000 calorie bruciate in scalata, 8000 recuperate a pranzo!! 😛 Ma va bene così!!!

  • Sono le 14:45 e tornati alla macchina, non resta che provare a chiedere al proprietario della locanda antica se possiamo ancora mangiare a quest'ora tarda. Lui acconsente e io godoooooooo!!! 😀 😀 😀

  • Vista di Chiavenna sotto di noi alla sosta del 4° tiro.

  • Sono in cima allo spigolo del terzo tiro. Faccio segno a Mucca che può partire e godersi questo splendido tiro!

  • Arrivati a questo punto, la relazione dice che da ora in avanti siamo sulla via Uggia, che però parte piano (4a). Erica è presa benissimo e si sta divertendo e quindi decide di provare l'ebrezza di scalare da prima nonostante la chiodatura sul 4a fosse praticamente assente (3 chiodi, 30 metri). Il tiro non l'ha neanche visto! E' andata su sicura e tranquilla!! Mi cagavo più io a guardarla che lei a salire..... 😛

  • Da qui non si capisce, ma il terzo tiro è un bello spigolo frastagliato e con arrampicata divertente. Il grado è sempre sul 4b-4c, ma questo è proprio un bel tiro!

  • Il secondo tiro viene via bene senza esagerati cagoni. Sarà più o meno un 4b-4c. Ovviamente però, al diminuire della difficoltà tecnica, aumenta sensibilmente la distanza dei rinvii......... :O

  • Erica in risalita sul primo placcosissimo tiro

  • Vista del secondo tiro di fronte a me. Sembra molto grazioso e probabilmente un po' più facile del primo. O almeno ci spero..... 😀

  • Gab alla sosta del primo tiro. Chiappe strette per me su questa placca lissssssia!!! 😉

  • Mucca in preparazione. Cerca di pulire bene le scarpe visto che dovremo cacciarle nello zaino per la salita

  • Ecco la bella placca del primo tiro. I primi 5 metri non banali (secondo me 5c), poi molla un po' e si appoggia di più

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