Via Me Te Spleucco – Continuità su placca a Machaby

postato in: Arrampicata, Vie lunghe | 0
ARNAD (AO) 361 m s.l.m. – CIMA DEL PARETONE DI MACHABY 780 m s.l.m. circa – Via Multipitch – Arrampicata Sportiva – Difficoltà 6a (6a obbl.) – Sviluppo 280 m – Esposizione: SUD

Siamo appena rientrati dalla nostra trasferta in Sardegna e abbiamo ancora addosso una voglia infinita di scalare, dopo aver saggiato la miglior roccia di sempre in terra sarda.

In questo 7 gennaio le opzioni non erano molte in quanto il cielo era dato coperto su quasi tutto il nord, con l’eccezione della bassa Val d’Aosta e in particolare del paretone di Machaby, dove avevamo già affrontato diverse vie (Lo Dzerby, Bucce d’Arancia, Tike Saab).

Questa Me Te Spleucco è l’ultima nata sul paretone ed è ancora relativamente poco frequentata rispetto alle sopracitate vie, ben più classiche e ripetute.
Ma a torto, perché questa via è un vero gioiellino per gli amanti della placca e rappresenta anche una bella sfida in quanto l’arrampicata è sempre molto continua sulle difficoltà, i gradi sono piuttosto stretti ma le protezioni sono davvero buone e permettono una progressione in totale sicurezza.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al giudizio; quello che ci sentiamo di dire è che questa via è davvero bella e di soddisfazione, ma da affrontare con il 6a pulito perché non è affatto banale e richiede fermezza e decisione nei movimenti per riuscire a portarsela a casa!

Avvicinamento

Da Pont Saint Martin proseguire in direzione Aosta superando il forte di Bard e proseguendo per circa un altro km fino ad una roccia con la scritta “Bienvenue Arnad“.
Si può parcheggiare a bordo di questo breve tratto di strada chiusa o più correttamente è meglio procedere verso l’ampio parcheggio a monte dell’osteria l’Arcaden, un centinaio di metri più avanti.

Tornare quindi indietro lungo la strada dove entro pochi metri si raggiunge il vecchio parcheggio alla base del paretone (cartello con l’indicazione delle vie).
Salire quindi nel ripido canale (frecce gialle) rimontando delle rocce a volte anche scivolose (fare attenzione!) accanto ad alcuni monotiri fino ad un punto più pianeggiante con dei muretti a secco.

Seguire quindi il sentiero che si inerpica con anche qualche tratto attrezzato fino alla soprastante parete.
Raggiunto l’attacco di Bucce d’Arancia (cartellino nero su roccia), spostarsi a sinistra qualche metro, superare Tike Saab ed infilarsi in uno stretto canale diagonale che risale verso la montagna.

Dopo una rimontina con spit, si incontra un piccolo pianoro con 3 targhe che evidenziano le vie Canale del Banano, Me Te Spleucco e 27 all’Alba. (20-30 min circa dal parcheggio)

Descrizione della via

  1. 4a (40m) – Primo tiro in comune con il Canale del Banano. Si risale il canale obliquo in direzione sinistra superando alcune facili rimonte in diedro fino alla sosta su terrazzino.
  2. 6a, tiro continuo, 1 passo 6a+ (25m) – A destra della sosta per placca più lavorata, poi spostarsi a sinistra ed affrontare dei passi più verticali e delicati fino ad un terrazzino. Qui alzarsi verso sinistra per poi traversare a destra con passo molto delicato e liscio fino alla sosta su piccola cengetta.
  3. 6a, 2 passi 6a+/6b (30m) – Affrontare subito il tratto chiave sopra alla sosta con roccia bianca avara di appigli e piedi assai levigati fino sotto ad un tettino che si rimonta sfruttando piccole gocce.
    Poi per rocce più generose fino alla base di una spalla che si supera con qualche passo in dulfer fino alla sosta su terrazzino.
  4. 5c, 1 passo di 6a (30m) – Spostarsi a destra aggirando una betulla fino alla base di una facile placca nera che si rimonta fino alla parete successiva.
    Salire quindi a destra di una spalla e poi per placche non banali fino alla sosta.
  5. 5c, 1 passo di 6a (30m) – Alzarsi piegando in leggera sinistra fino sotto ad un piccolo tettino che si rimonta proseguendo poi per placche verticali fino in sosta.
  6. 5b, 1 passo di 5c (20m) – Tratto chiave sopra la sosta dove si sale per bugnetti lavorati oppure (più facile), salendo a sinistra verso una grotta per poi spostarsi a destra verso lo spit. Quindi per placca lavorata fino alla sosta.
  7. 5a (25m) – Dritto per facile placca fino alla sosta.
  8. 4b (30m) – Come sopra
  9. 4b (40m) – Come sopra fino a raggiungere la sosta sommitale su ampio terrazzo. Qui ci si può slegare e per balzelli procedere fino al termine delle rocce dove si trova il sentiero.

Discesa

Seguire il sentierino nel bosco fino ad un evidente terrazzo con dei monotiri. Procedere ancora in costa fino allo splendido abitato di Machaby (potete trovare le foto di questo posto incantato QUI).

Qui si può scegliere se scendere in direzione delle pareti tramite ripido canalone (sconsigliato!) oppure seguire la comoda strada ciottolata che scende in una valletta sul lato opposto della montagna.
In circa 15-20 minuti si raggiunge un bivio sulla strada asfaltata con dei cartelli gialli dove bisogna girare a sinistra superando un ponte, quindi dritto ignorando la deviazione dopo il ponte e infine a destra fino a tornare all’osteria l’Arcaden e all’auto.

Giudizio

Via molto bella e continua sulle difficoltà che spesso superano i gradi proposti (noi nella relazione abbiamo citato anche i passi più duri gradandoli secondo la nostra percezione).

Consigliata soprattutto agli amanti della placca in quanto le maggiori difficoltà sono proprio su questo tipo di terreno.
La roccia è ottima (gneiss) e la chiodatura sicura, pur non essendo “vicina” (in media 3-4 metri a spit, passi chiave non azzerabili).

Tra le vie da noi fatte fino ad oggi al paretone è stata la più dura, ma anche quella di maggior soddisfazione visto l’impegno richiesto per buona parte della via.

Se siete tranquilli su questo genere di roccia e difficoltà fatela e vi garantiamo che vi divertirete senz’altro!


Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *