Via Col Vento – Rocca di Perti nord – Finale

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Perti Nord – Finale Ligure (SV), 170 m slm – Via Lunga, arrampicata – sviluppo 120 m circa – IV grado

Questo weekend ci siamo un po’ sottovalutati: si sa che i gradi del finalese vanno rispettati, ma questa via – pur gradevole – è decisamente facile, anche per noi brocchi della domenica 🙂
Ci eravamo abituati ai IV delle Dolomiti, ben più difficili, sprotetti, ed esposti e non ce la siamo sentita di osare qualcosa di più, che invece ci sarebbe stato!

La roccia però è bella (salvo in pochissimi punti, un poco lisi), la via breve così come l’avvicinamento: adatta a corsi (infatti ci abbiamo trovato un paio di cordate di un corso CAI), prime volte o scarsa disponibilità di tempo. Essendo esposta a nord in questa stagione autunnale ancora molto calda si sta benone, l’ambiente è “facile” e la via intuitiva (seguire le frecce nere – vedi foto) e comunque ben protetta.
Dopo aver finito ci è rimasta la voglia di arrampicare… e scendendo lungo il sentiero abbiamo scoperto una bella falesia che sembrava molto interessante, con vie dal 6b al 5b, presso il Grottino del Bric della Croce: non c’era nessuno e le pareti, disposte ad anfiteatro nel cuore del bosco, ci chiamavano. Ma ci chiamava anche l’aperitivo a Final Borgo, ed essendo noi gente seria abbiamo optato per quest’ultimo 😛

Accesso stradale

Essendoci persi più volte possiamo darvi indicazioni abbastanza precise!
Da Final Borgo si deve seguire la strada verso Calice, che costeggia il torrente Pora stando alla sua destra: dopo un paio di Km, prima di passare sotto l’autostrada, si svolta a destra, lungo la Via Perti Alto, una strada stretta che sale verso la Chiesa di Sant’Eusebio (la trovate su Google Maps); qui c’è un piccolo tratto acciottolato da superare, ma la strada prosegue poi, dopo pochi metri, ancora asfaltata e percorribile all’interno del bosco. Si deve giungere fino al suo termine, quando diventa sterrata, in un punto con qualche possibilità di parcheggio (spiazzo con fontana).

Avvicinamento – 20” circa

Dopo aver parcheggiato nello spiazzo seguire il sentiero (Sentiero Ermano Fossati) che sta alle spalle della fontanella: dopo un primo tratto nel bosco ignorare il primo bivio e proseguire fin quasi sotto le pareti rocciose che si iniziano a scorgere nel bosco: qui, ad un altro bivio, deviare verso destra su una traccia che porta sotto la bastionata. La Via col Vento è segnalata come “via storica” con una scritta sulla roccia (1977: ha gli anni del ‘lato b’ del blog :D)

Descrizione dei tiri

nota: noi abbiamo usato la gradazione UIAA, perchè comunque la via è da integrare; rispetto ad altre relazioni che abbiamo trovato in rete c’è qualche leggera differenza… ma si sa, ogni via va interpretata!

  1. IV+ (25mt) – Tiro divertente e forse tiro “chiave” della via. Si parte con una rimontina di un metro (volendo aggirabile a sinistra con gradini più soft). Poi un bel diedro di una quindicina di metri, integrabilissimo se uno volesse proteggere ulteriormente, e con passi piacevoli. Usciti dalla pendenza, 3 metri dopo si trova la sosta sulla parete di fronte (da attrezzare. Usare gli spit o la clessidra + albero).
  2. IV (15mt) – Spostarsi a sinistra un paio di metri e salire un diedrino (possibile proteggere con un friend) e uscire dritti o anche sulla placca di sinistra fino ad un ampio terrazzo dove si sosta.
  3. III (15mt) – Seguire la freccia in diagonale destra per facili risalti e aggirando un arbusto fino ad arrivare sotto una grottina dove si trova la sosta (se volete concatenabile col tiro precedente).
  4. III (30mt) – Dalla sosta traversare in orizzontale verso destra per 4-5mt, quindi allungare bene la protezione sul chiodo alla base della rimonta e proseguire in verticale per rocce appigliate fino ad arrivare ad un breve sentierino che conduce alla parete successiva dove si sosta (mi raccomando: protezioni lunghe altrimenti spantegate con la corda).
  5. IV (25mt) – Salire il facile diedro sovrastante fino ad incontrare una catena di ferro (nota come catena del motorino). Proseguire ancora 3-4 metri verso sinistra fino ad un terrazzino dove si sosta. In alternativa si può salire un tiro spittato su placca un paio di metri a sinistra della sosta. Non l’abbiamo fatto, ma un’altra cordata ci ha detto che è altrettanto facile.
  6. IV (40mt) – Altro diedro, altro regalo! 😉 Questo in realtà a volte si affronta più facilmente e più naturalmente stando appena a sinistra ed esponendosi in placca o su leggeri strapiombi, ma con mani sempre giganti. Giunti su un terrazzino, proseguire in diagonale destra per una decina di metri su rocce più semplici (III) fino in cima dove si può sostare su albero.

Discesa – 20” circa

Dalla cima si segue la traccia che a breve si ricongiunge al sentiero principale e bollato, alla cui intersezione bisogna svoltare a sinistra: lo si percorre, nel bosco, sino ad arrivare al Grottino del Bric, una grotta naturale “esplorabile” che si apre sulla sinistra, in corrispondenza della quale si trova l’omonima falesia. Si continua a scendere a destra dell’accesso alla grotta seguendo il sentiero sino ad arrivare alla parte percorsa all’andata, e dunque a breve al parcheggio.

Giudizio

Via gradevole, particolarmente adatta a chi vuole cominciare ad arrampicare su vie lunghe e vuole impratichirsi nel mettere protezioni veloci. La roccia ben si presta, con numerose incredibili clessidre e tanti buchi e fessure adatti ai friend.
Per chi invece è già più esperto, non è una via particolarmente interessante e probabilmente vi lascerà un po’ delusi per le difficoltà contenute e la lunghezza piuttosto risicata.
Ad ogni modo la roccia è bella, l’arrampicata a tratti divertente: quindi se si ha voglia di scalare senza pensieri può anche essere una soluzione sensata.
Valutate voi in base alla vostra confidenza.

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