Canalone Porta invernale e discesa dal Caimi – Grignetta

Canalone Porta invernale e discesa dal Caimi – Grignetta

PIAN DEI RESINELLI (LC) – BIVACCO FERRARIO (2.178 mt) – disliv. positivo 900 mt – difficoltà PD / II di roccia – canale di neve con punti di arrampicata in misto

Avevamo un conto in sospeso con il Canalone Porta (vedi articolo QUI) e così abbiamo deciso di rifarci dell’abbandono per vento di 2 settimane fa riprovando questa domenica, stavolta partendo dalla base. Missione compiuta nonostante le condizioni fossero un po’ peggiorate rispetto ad allora (soprattutto sulle roccette, ormai con pochissima neve).

La giornata tra l’altro inizia nel peggiore dei modi: appena parcheggiato, vediamo l’elicottero del soccorso alpino che svolazza proprio sopra al canalone Porta e presto scopriremo il perché.
Un ragazzo di 39 anni è appena caduto dal primo gruppo di roccette, per fortuna senza riportare gravi conseguenze, e sono in atto le operazioni di soccorso (vedere articolo QUI).

Incrociamo poi i membri del soccorso alpino che ci raccomandano la massima prudenza e ci dicono che le roccette non sono in buone condizioni.
Prendiamo atto, ringraziamo e andiamo fino all’attacco per valutare di persona la fattibilità del canale.

Descrizione dell’itinerario

In effetti sulla parte rocciosa la neve si è di molto ritirata e in alcuni tratti si sale su sfasciumi che senza la compattezza del ghiaccio e della neve potrebbero rimanere in mano.
Ad ogni modo decidiamo di procedere assicurandoci in 2 cordate da 2 e mettendo delle sicurezze intermedie nei punti più pericolosi.
Lungo il tragitto, si trovano alcuni chiodi, qualche anello di calata a monte dei risalti rocciosi e anche spuntoni e clessidre dove è possibile integrare con cordini e fettucce.

Troviamo qualche difficoltà nella rimonta con i ramponi in un muretto che si trova circa a metà strada tra l’attacco e l’incrocio del sentiero che porta verso la Sinigaglia (è presente un chiodo che agevola la rimonta in sicurezza), ma in generale, procedendo con un minimo di protezione, ci sembra che ci siano le condizioni necessarie per andare su.

Nelle roccette alte il muro roccioso è ormai praticamente asciutto quindi arrampicarlo con i ramponi renderà le cose un po’ più difficili, ma comunque garantirà la sicurezza necessaria visti i ghiaccetti che si trovano qua e là tra le rocce.

Per il resto il canale non presenta grandi difficoltà su neve.
La pendenza è moderata con forse un unico punto in cui si “impenna” fino ai 50°.

Raggiunta la cresta Sinigaglia c’è da affrontare il pezzettino roccioso ed esposto nella parte finale che forse rappresenta la maggiore difficoltà della via, ma essendoci le catene è comunque possibile assicurarsi e completare il percorso senza correre particolari rischi.

Discesa

La discesa si può fare sia dalla classica cresta Cermenati, sia dal canale Caimi che presenta pendenze moderate (mai oltre i 40°) e consente di arrivare a valle molto velocemente.
Questo però solo in condizioni di buon innevamento altrimenti si scenderebbe su sfasciumi e a quel punto la Cermenati è sicuramente meglio

Giudizio

Il canale nell’insieme è divertente, soprattutto nelle parti di misto, ed offre scorci stupendi se vi capita una giornata come quella che abbiamo trovato noi oggi (vedere foto in calce).
Fate attenzione agli sfasciumi e tastate bene prima di tirare le prese perché la roccia è tutt’altro che di buona qualità, soprattutto nella parte bassa.
Ci sono anche alcuni punti esposti ma in generale la via è bel protetta o facilmente proteggibile.
Per quanto facile, non è da sottovalutare perché a seconda delle condizioni si possono incontrare situazioni di oggettivo pericolo che vanno tenute in considerazione.
Da affrontare in cordata e con le giuste protezioni. Slegati si corrono dei rischi a causa della bassa qualità della roccia in molti punti.

 

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