Canale Pagani invernale e discesa dal Caimi – Grignetta

PIAN DEI RESINELLI (LC) – BIVACCO FERRARIO (2.178 mt) – disliv. positivo 900 mt – difficoltà PD / II di roccia – canale di neve con punti di arrampicata in misto

Grande classica della Grignetta invernale: ci sembrava un buon modo di dare il via alla stagione dei canali senza scomporci troppo, soprattutto considerando che abbiamo affrontato il canale di mercoledì mattina e che tutti quanti saremmo dovuti tornare al lavoro entro la mezza mattinata al massimo.

Di conseguenza, partenza all’alba da Milano e tentativo di buon passo nonostante il poco allenamento di gamba su ste cose.
Ce la siamo cavata in 3 ore anda e rianda, compresa una mezz’oretta in vetta di cazzeggio con il bel sole del mattino.

Canale carino, facile e senza pretese, con un’unica rimontina in misto nella parte centrale (nelle condizioni attuali almeno) attorno al II grado.
Condizioni discrete con neve abbastanza ben rigelata di primo mattino ma già piuttosto sfondosa in discesa (sul Caimi), con rischio di sprofondamenti casuali.

Le parti più interessanti sono la strettoia centrale con il passaggino di misto e le pendenze sui 45° e l’uscita (abbiamo preso il ramo lungo che esce a sinistra) che forse nella parte finale arriva ai 50°.
Per il resto in media non si superano i 40° e tra l’altro l’abbiamo trovata già tutta gradonata, quindi ulteriore abbassamento delle difficoltà.

Ma per un mercoledì mattina di inizio stagione VA BENISSIMO e ci siamo divertiti parecchio, soprattutto considerando l’alternativa di essere già in ufficio 😉

Avvicinamento

Giunti al Pian dei Resinelli, si può parcheggiare nel parcheggio grande oppure tentare la strada che dal termine del parcheggio sale a destra verso le ville, fin poco sotto al Caimi.
Noi abbiamo scelto questa seconda ipotesi ma nella stagione attuale non si arriva al parcheggio alto (non battuta e innevata) e abbiamo dovuto lasciare l’auto lungo la carreggiata in uno dei punti con un po’ di slargo e dove non c’erano cartelli di divieto.

Diciamo che in un weekend sconsiglierei perfino di provarci. Lasciate l’auto al parcheggio basso e salite fino al bivio che indica il sentiero della Direttissima e bonanotte 😉

Si segue poi la Direttissima fino al punto in cui si trova la prima caratteristica scala metallica (a seconda dell’innevamento, consigliamo di indossare i ramponi un po’ prima, almeno dove in estiva inizia il percorso con le catene in quanto ci sono comunque i soliti punti esposti e con possibilità di caduta).
Arrivati alla scala, il canale risulta evidente alla propria destra (vista scala).

Video di vetta

Descrizione della via

Primi metri facili e veloci su pendenze attorno ai 35°.
Si arriva poi ad un saltino roccioso (II) che si supera puntando la picca (o le picche) a monte e con un passo in diedro.
Nel nostro caso il punto più divertente e interessante della via anche se la neve a monte non regalava grandi sicurezze.

La parte centrale del canale è un po’ più stretta e carina con le rocce vicine ma senza ulteriori passaggi in misto (almeno nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata noi), poi si allarga e si vede già di fronte un’uscita diretta verso la Cermenati.

Proseguire invece nel canale che si allunga sulla sinistra per diversi metri in cui si stringe nuovamente e guadagna un po’ di verticalità arrivando al massimo a 50° nei pezzi più ripidi fino all’uscita, che si trova più o meno all’altezza della selletta orizzontale poco prima della vetta (se avete già fatto la Grignetta di sicuro riconoscerete il punto di cui parliamo).

Proseguire quindi lungo la Cermenati sino alla cima che si raggiunge in pochi minuti.

Discesa

Si può scendere dalla Cermenati oppure dal canale Caimi (scelta consigliabile per velocità, ma valutate in base alle condizioni).
Il Caimi si attacca all’altezza della seconda selletta orizzontale che si incontra lungo la discesa della Cermenati, partendo dalla vetta.
E’ facilmente riconoscibile guardando alla propria destra (faccia a valle) e quasi sicuramente lo troverete tracciato.
Il canale è poco verticale e non presenta particolari difficoltà, almeno se vi sentite tranquilli a scendere su pendenze di massimo 40°.

Giudizio

Un buon modo di togliere la ruggine alle picche quando si inizia la stagione ma anche un canalino divertente e facile per chi vuole cominciare questo tipo di attività.
Se non avete nessuna esperienza, meglio comunque farlo in compagnia di qualcuno più esperto. A seconda delle condizioni della neve qualche difficoltà si può anche incontrare (oggi ad esempio il passaggino centrale in misto non l’abbiamo trovato banalissimo perché la neve a monte delle rocce era inconsistente e la picca andava piantata con attenzione) quindi non prendetelo sottogamba nonostante le difficoltà contenute.

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