Un po’ di vie ai “Denti della vecchia”

Un po’ di vie ai “Denti della vecchia”

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da PESCEGALLO (SO) a DENTI DELLA VECCHIA – arrampicata/vie lunghe

Dopo tanto alpinismo, bisogna anche un po’ riprendere a scalare.
I Denti della Vecchia sono una delle tante robe che abbiamo in testa da una cifra e che abbiamo fatto tornare in vigore ora prima che la stagione non ce lo permettesse più.
Sabato ci spariamo un primo approccio io e gli altri dell’Armata Brancaleone mentre domenica tornerò su con Erica per approfondire il discorso e fare un’altra vietta interessante del gruppo.

Per iniziare, ci troviamo sabato alle mucche e il Niggah (in ritardo x colpa del Gallo) si è dimenticato le scarpette a casa.
Che famo che famo che famo………….si va avanti lo stesso, con il Niggah che dice……”vabbè……al peggio faccio un giro a cazzi miei”.
E invece ci organizziamo così:
io e il Negher cerchiamo di mettere una pezza andando a fare la via più facile del gruppo (Anita 2000 – 5b farlocco) che il Niggah può serenamente approcciare da secondo con gli scarponi, mentre il Gallo e Samu andranno a tentare la via Kouil Gele, tutta oltre il 6a.
Ci vedremo in cima e poi le nostre strade si divideranno di nuovo.

Io e il Negher andremo alla selvaggia alla conquista della cresta, mentre il Gallo e Samu si spareranno un’altra viuzza (stavolta sul primo torrione) con dentro anche un 6b (“master sport”).
Alla fine, ci siamo divertiti tutti quanti.

La roccia è bellissima e l’arrampicata è molto gradevole. Non c’è neanche tanto casino, quindi super!

Il giorno dopo decido di tornarci con Erica che sabato era un po’ cotta e che però domenica aveva piacere di fare una vietta.
Decidiamo per Impossible Florens, via con un solo tiro di 6a e per il resto tutta sul 5°.
Peccato che la chiodatura in questp caso sarà sui 4-5 metri e che su questa roccia non ci sia alcun modo di integrare, quindi il secondo giorno mi cagherò discretamente in mano……pur portando a casa la via.
Maledetto il Gallo che me l’ha consigliata!!!
Lui sicuramente avrà usato il furbo ad ogni chiodo… 😛 (ma qui scriverà che in realtà erano tiri di quarto…e bla bla bla… 😛 )

Gran finale all’agriturismo “l’homo selvadego” in bassa val Gerola dove abbiamo magnato da dio spendendo un cazzo (20 euro a cranio la sera, mangiando antipasto, primo, secondo, vino, caffè e ammazzacaffè, tutto in abbondanza).
Se ci passate vi consiglio di fermarvi.
Ambiente gradevolissimo, cucina ottima, prezzi modici…….e fanno anche la pizza (a guardarla e ad annusarla sembrava ottima!!).
Alla prossima!!

Climbing weekend ai "Denti della vecchia"

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    Erica in calata con la val Tronella sullo sfondo

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    la parte esterna dell'agriturismo è organizzata a tavoloni di legno stile sagra dove si pappa tutti assieme e si chiacchiera. Noi ne siamo stati contenti e abbiamo conosciuto due "ragazzi" (eh ragazzi........una volta........... 😛 ) che facevano i sentieri (ma fisicamente!).

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    Arrivati all'agriturismo/ristorante/pizzeria della val Gerola, ci fermiamo a salutare la mascotte del locale. Una tipa molto............ehm.............attiva......... 😛

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    Gab in una delle calate

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    e vabbè.....ormai sono le 18:15.........non possiamo fare altro che aperitivizzare a Pescegallo e poi tuffarci al ristorante con l'avvicinarsi delle 19!!

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    Una delle calate mie

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    no vabbè......sta foto non si può vedere!! Erica che tra primo e secondo si coccola Polpetta come non ci fosse un domani!

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    i miei pizzoccheri!! devo dire che li hanno cucinati da dio!! nonè difficile......lo faccioamo anche noi a casa.......e anche bene.

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    Potevo finirla con l'antipasto e il primo, ma c'era il brasato (ed era l'ultima porzione......)........quindi ho douto comprarlo!!

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    è ora di calarsi! Evvai!!

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    Erica in calata dalla cima del primo torrione

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    Mucca in arrivo sulla vetta, dopo 4 tiri di quinto, uno di 6° e uno 4

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    il tramonto è un po' ambiguo.......nuvole si........nuvole no..........mah........ cmq è molto bello!!

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    Ericuzza pronta a partire. Non sarà la sua giornata..... La roccia non le piace, ma probabilmente più per il grado che non è il suo e non può provare da prima che per altro (anche perché trovarne di roccia così!!!). Comunque sia, salirà con me fino in cima, soffrendo insieme a me nei punti di 5c/6a in cui ho avuto il cagone per la chiodatura a 5 metri

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    la cresta è tutta un sali-scendi e qui il Niggah sbuca dalla roccia per risalire verso la cima del quarto torrione

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    Questo invece sono io sull'ultima calata verso la base del 2° pilastro

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    prima calata dalla cima del secondo torrione

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    la nostra calata tra il 4° e il 5° torrione della vecchia

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    riprendiamo quindi la cresta dell'andata al contrario e ci riportiamo sulla vetta del secondo torrione, da cui però sono disponibili le vie di calata standard delle vie sportive

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    e qui è passato un po' di tempo. Siamo scesi per 60 metri e ci siamo trovati in un punto dove le capre volano............ Non c'era veramente un cazzo, ma la relazione ci diceva di traversare sulla sinistra fino a ritrovare la via normale. Noi seguiamo le istruzioni ma ci troveremo sempre tra erbacce ripide, pini mughi spinosi ed infinite rotture di cazzo. La via l'avevamo anche trovata, ma l'abbiamo persa quando ormai mancava niente a tornare all'attacco. Ci troviamo così a risalire fino all'intaglio tra il secondo e il terzo torrione, risalendo per merda verticale, erbacce, cespugli e quant'altro. Di certo molto più pericoloso di qualsiasi sesto grado sulla parete. Alla fine, raggiungeremo la sella tra il terzo e il secondo torrione e da lì dobbiamo risalire sul secondo. Peccato che da dove siamo scesi la via sia perfettamente strapiombante. Proviamo quindi ad aggirare li torrione in cerca di un punto di scalata più agevole. Troviamo finalmente questa parete che non supera il IV grado e decidiamo di salire in libera per questa per non più di 15 metri. Nomineremo questa piccola via la NigGab al 2° torrione 😀 😛

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    lungo la prima calata, il Niggah trova la stella alpina più grande del west e la immortala

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    Siamo al momento della grande scelta. Ci mancava ancora il quinto torrione, ma sono le 16:30, sappiamo che la discesa è un terno al lotto e per di più la salita verso il quinto torrione non sembra neanche tanto banale. Optiamo per la discesa.......e abbiamo fatto bene, visto quello che ci aspetterà poi

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    ultimo saluto ai denti della vecchia e tutti verso valle!

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    .........e vado pure io.......

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    si si dai.......quel chiodo reggerà........... io vado........... 😉

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    Eccoci ad una delle tante calate brutte nel vuoto su soste così così. Eh dai......quel chiodo reggerà.........e quei cordini in fondo sembrano abbastanza moderni........... 😀

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    ehhhhhhhhhh beh.........eleganza sopra al vuoto....... 😉

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    Erica al termine del tiro chiave (anche se a mio parere il tiro chiave era quello prima..........per continuità e difficoltà)

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    Dopo il primo tiro c'è l'unico tiro di quarto della via e offro ad Erica di spararselo da prima. La chiodatura è sui 5 metri, ma so che il 4° ce l'ha e quindi ci credo. Difatti............no problem!

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    sosta al termine del primo tiro. capisco subito che sarà diverso rispetto a ieri. chiodatura molto più lunga e soprattutto....stavolta il grado dichiarato c'è. ma ce la possiamo fare. Ci vuole calma........e sangue freddo.......calma....;)

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    il giorno successivo, dopo aver parlato con Erica decidiamo di tornare nello stesso posto per affrontare una vietta un po' più tosta di quella del giorno precedente. Erroneamente ho pensato che lo standard (sia di chiodatura che di difficoltà) fosse quello della via Anita 2000 fatta sabato e quindi decido serenamente di tentare "Impossible Florens" (un solo tiro di 6a....il resto attorno al 5b/5c). L'unica differenza è che su questa via il grado è corretto e reale e la chiodatura è sui 4-5 metri. Giusta da montagna, ma per uno che ha il 6a al pelo e neanche sempre, sta roba qua è impegnativa!!

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    calandoci, abbiamo di fronte il Gallo sospeso a metà del muro del primo torrione. Una macchietta nel vuoto. Si intravede appena. Sappiate che è il Gallo. In salita verso la cima del primo torrione sulla via Master Sport

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    il Niggah (forse) in cima al terzo torrione.....ma senza il contesto non riesco ad inquadrare

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    Nig in calata bis

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    siamo tra il secondo e il terzo torrione in un punto imprecisato che non ricordo

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    Gab in calata

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    Nig in calata

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    eccoci in sosta, belli spavaldi! 😉

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    Panzolone Gab osserva la cresta che ci aspetta da qui in avanti. Sembra semplice ma a tratti esposta!

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    Gab superato il tratto affilato

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    Qui ci dividiamo....io e il Negher decidiamo di proseguire in cresta dalla cima, mentre il Galletto e Samu si calano per affrontare una nuova via dal basso. La nostra via è da proteggere quindi faremo un pezzettino per uno senza tirannie........anche perché non c'è il Gallo............ 😛

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    il Niggah sul profilo di cresta

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    Qua si scende per una 15ina di metri.....forse 20

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    il nostro scriba "NiggaHel" lascia la nostra impronta sul libro di vetta.

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    Foto di cordata soddisfatta in cima al secondo torrione

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    il Galletto scruta l'orizzonte dalla vetta del secondo torrione

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    Samu Samuello sull'orlo del baratro in cima!

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    Gab in sosta al termine dei due "terrificanti" tiri di 5b

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    inevitabili scambi di complimenti tra "sportivi" in cima.......ma robe del tipo "oh......bella la nostra via....e la vostra? bella? si?? eh dai!! bella lì!!". Insomma......quelle cosette che ti fanno venire voglia di vomitare dal culo!!! 😀 😀 😀 Eheheeh......grandi raga!!! 😛

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    il Niggah sul tiro finale

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    arriviamo su tutti insieme! Samu e il Galletto sono molto entusiasti della via appena portata a casa e lo dimostrano con le facce da cazzo. Il Gallo sembra Freddy Mercury.......anzi.........sembra George Michael che canta Somebody to Love al Freddy Mercury Tribute Concert!! 😛

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    Vista verso l'arrivo degli impianti di Salmurano, poco sotto l'omonimo passo

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    arrivati all'attacco, ecco lo specchietto delle vie sportive disponibili. Io e il Niggah staremo sul facile visto che il Negher è senza scarpette (faremo Anita 2000, data 5b......in realtà sarà massimo 4a. A saperlo prima osavamo un po' di più!). Il Gallo e Samu invece si buttano su Kouil Gele, sul 6a/6a+.

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    Iniziamo con Niggah che fa vedere al gruppo dove ha intenzione di ficcare due dita della mano destra........... 😀

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    il Niggah in risalita sulla placca del secondo tiro

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    Ecco la nostra cresta e i pilastroni che ci attendono. Ancora una 20ina di minuti a piedi e ci siamo

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    Il Negher in versione Pantani si prepara con quello che ha........tutto, tranne le fottute scarpette. E vabbè! 😉

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    il Niggah mostra lo sguardo terrorizzato perché ha deciso di affrontare da primo con gli scarponi il 4b finale che ci separa dalla vetta. Notate i sudori freddi mentre si prepara a questo momento estremo 😉

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    andiamo sui fantomatici 5b aspettandoci qualche difficoltà in più.......in realtà sarà ancora più semplice. qui inizio a chiedermi che cazzo ci faccio con le scarpette

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    Niggah sul secondo tiro in allungo

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    Questo è il primo tiro della nostra via. Sulla carta è dato 5a. Non è niente di più (anzi....probabilmente 4b è più giusto), ma insieme al secondo tiro (sempre 5a), saranno forse le difficoltà maggiori della via perché i 2 5b successivi ci sembreranno dei terzi gradi da tanto sono facili. L'ultimo quarto poi, è una scala verso la cima. Vabbè..........a saperlo prima.......

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    è pure indicata....lusso!

Posted from Lombardy, Italy.

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