Monte Salmurano da Pescegallo: una classica della Val Gerola – Scialpinismo

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Pescegallo (SO) Parcheggio degli impianti 1.450 m s.l.m. – Monte Salmurano 2.269 m s.l.m. – disliv. positivo 850 m, sviluppo 7 Km circa – scialpinistica MS (BS discesa diretta)

In questo inverno particolarmente nevoso continuiamo a cercare escursioni con rischio minimo, e visto che non siamo i soli… nemmeno qui saremo DA soli!
D’altronde questa è una bella escursione, facile, che si svolge tutta su ampi pendii non particolarmente pendenti – salvo l’ultimo pezzo che esce in cresta – e in discesa è possibile evitare le zone di bosco… che però sono assai divertenti, quindi la sciata si può complicare a piacere!

Anche in questo caso tutti con gli sci eccezion fatta per Erica, che segue con le ciaspole: ecco, diciamo che se l’idea è proprio quella di ciaspolare ci sono percorsi più adatti, tuttavia si può fare. Basta cavarsi dai piedi i maledetti arnesi sulle parti più pendenti, soprattutto in discesa, se la neve è abbastanza sfondosa come nel nostro caso.

Avvicinamento

Dopo aver percorso in auto tutta la strada che risale la bellissima Val Gerola staccandosi all’altezza di Morbegno, superando i paesini di Gerola Alta e Fenile si può parcheggiare in uno degli ampi spiazzi di Pescegallo, all’altezza degli impianti di risalita.

Sulla sinistra degli impianti, faccia a monte, si trova la nostra traccia.

Percorso

Si sale dapprima su una strada poi per traccia su pendenza sino ad intercettare nuovamente un ampio sentiero che passa tra i paravalanghe, compiendo un traverso verso sinistra.

Dopo un po’ si arriva in vista della diga di Pescegallo e degli edifici della stazione idroelettrica, che però ci lasceremo più in basso e a sinistra, senza intercettarli. Proseguendo il leggera salita si arriva al bivio dove si può scegliere se puntare al Ponteranica, compiendo un lungo traverso verso sinistra, oppure proseguire piegando a destra verso il Monte Salmurano. Probabilmente, come scialpinistica, Ponteranica è più bella e godibile, ma noi abbiamo voluto optare per la cosa più semplice visto che eravamo in compagnia di snowboarder ‘pentiti’, per la prima volta con gli sci ai piedi 😉

Proseguendo dunque verso il Monte Salmurano, la cui cima a breve diventerà visibile, si passa con un traverso sotto il Monte Valletto (prestare attenzione alle condizioni del manto nevoso) e si risale l’ultimo pendio un po’ più ripido fino a sbucare in cresta: la cima è poco più a destra, indicata da una croce di vetta mignon.

Discesa

Nel nostro caso ovviamente ci siamo divisi: la pazza con le ciaspole (unica persona con le ciaspole, inutile dirlo!) è scesa per la via di salita, tutti gli altri giù per il pendio Nord, che dritto per dritto si collega più sotto al percorso dell’andata.


Descrivo la discesa che abbiamo fatto noi, probabilmente il modo più ripido, diretto e divertente per tornare a valle (valutate in base alle condizioni).
Da poco prima della cima, scendere lungo il bel pendio ripido sul lato nord, tenendosi un po’ a sinistra fino ad un primo breve avvallamento. Superare un secondo muro fino ad un secondo piccolo avvallamento.
Prendere quindi un ripido muretto che scende verso destra e che porta in una valletta più ampia. Da qui procedendo dritto per dritto si può scendere tagliando ripidamente tutto il bosco incrociando un paio di volte la strada fino a ricollegarsi con la prima baita incontrata all’andata. In alternativa seguite la strada in discesa e invece di scendere lungo i tornanti, procedete dritto raggiungendo le piste che scendono dal passo di Salmurano, con pendii più morbidi.
La discesa diretta è probabilmente più BS che MS, quindi valutate voi.

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