via Spigolo Verde alle Placche di Oriana

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LOC. COURTIL – PONTBOSET (AO) 1230mt – Via Spigolo Verde – Difficoltà 4c (max 5a) – Via sportiva – Sviluppo 140mt – Esposizione Sud

Dopo diversi weekend di allenamento di gamba e di lunghe ravanate sui monti abbiamo deciso di passare una giornata a scalare tranquilli, senza lunghi avvicinamenti e complicazioni. Le Placche di Oriana ben si prestano a questo tipo di motivazioni, difatti regalano una chiodatura sicura a spit, un avvicinamento modesto e una qualità della roccia davvero super.

Dopo tanto tempo siamo andati in gruppo con gli amici dell’Armata Brancaleone che avevano le nostre stesse volontà e ci siamo divisi su due belle vie parallele tra di loro, così potevamo insultarci a poca distanza tra un tiro e l’altro 😉

Noi siamo partiti sullo Spigolo Verde, loro su Overfive. L’idea poi era di scambiarci le vie per farle entrambe ma al termine della prima via avevamo tutti i piedi fumanti visto che non mettevamo le scarpette da mesi, così ci siamo accontentati di qualche tiro nella falesietta che si trova alla base delle Placche di Oriana, comunque molto piacevole.

Infine, ottima e abbondante merenda valdostana all’Ostello Lou Crèton di Lui che ci ha regalato più di una soddisfazione!

Avvicinamento

Uscire a Pont Saint Martin e seguire per Bard dopo la quale si trova il bivio per la valle di Champorcher che va seguito per alcuni chilometri. Arrivati all’abitato di Pontboset prendere la deviazione sulla destra per Courtil che si raggiunge in pochi minuti di strada e dove è necessario parcheggiare la macchina nei pochi posti disponibili (o al limite lungo la stessa negli slarghi della strada antecedenti al paese). Si sconsiglia di proseguire oltre in macchina in quanto si tratta di strada privata e i cartelli non sono molto incoraggianti… 😉

Parcheggiata l’auto, prendere il sentiero 4A che si imbocca superando il piccolo borgo oppure salire lungo la strada privata per una ventina di minuti circa fino a trovare su un muretto sulla destra le indicazioni per la via Overfive. Salire nel bosco per pochi minuti fino a trovarne l’attacco indicato da scritta su roccia. La variante di attacco si trova appena alla sua sinistra. Per lo Spigolo Verde invece, proseguire nel bosco alla sinistra di Overfive per altri 5 minuti. La via è indicata da una targhetta metallica con inciso il nome della via.

Descrizione dei tiri

1° tiro – 4a, 4c – 35 metri: si risale lo spigolo dapprima appoggiato poi più verticale stando a tratti alla sua sinistra fino a recuperare la sosta su 2 fix da collegare;

2° tiro – 4a, 40 metri: si sale il diedro appoggiato accanto alla sosta di partenza, poi placca facile sino alla sosta (2 fix da collegare al di sotto di un grosso masso, sulla sinistra faccia a monte: dal basso non si vede);

3° tiro – 4a con passo più delicato alla fine (4c), 30 metri: si risale dapprima la placca appoggiata a destra per poi spostarsi sul filo dello spigolo, in esposizione e sfruttando quel che vi si trova a destra e a sinistra; la sosta è ben visibile sulla placca a destra dello spigolo, subito dopo un profondo intaglio della roccia;

4° tiro – max 5a, 40 metri: si supera la spaccatura e si riguadagna lo spigolo con un passo più delicato su placca liscia e poco appigliata subito dopo la sosta; qui si segue lo spigolo, molto aereo ed in bella esposizione, sino ad arrivare alla sommità: si procede sul filo di cresta un paio di metri per trovare la sosta traversando leggermente verso destra (faccia a monte) posizionata sulla parete “interna” della lama sulla quale abbiamo camminato;

5° tiro: 4b-4c, 40 metri: si riguadagna lo spigolo a destra rimontandolo e continuando a percorrerne il filo; si deve poi traversare a destra alcuni metri per guadagnare la penultima sosta (appesa e un po’ scomoda);

6° tiro: 4a-4b, 30 metri: si percorre lo spigolo, qui molto lavorato, sino a raggingere l’ultima sosta, che si trova su uno spiazzo roccioso qualche metro sotto la vetta vera e propria.

Discesa

Dall’arrivo della via è possibile proseguire a piedi per pochi minuti fino alla cima della montagna per godere di un bel panorama a 360°. Per scendere invece, si segue il sentiero che dal punto di arrivo della via scende a destra. In circa 15 minuti si passa sotto le belle falesie e ci si ricongiunge con la strada asfaltata percorsa all’andata.

Giudizio

Via facile e divertente che si svolge quasi interamente su spigoli e placche. La roccia è sempre di ottima qualità, la salita presenta gradi piuttosto omogenei attorno al 4+ ed è ben protetta a spit distanziati di circa 4-5 metri. Non sono necessari friend e dadi.
Portare solo un paio di cordini per collegare le soste e 10 rinvii.
Perfetta per una giornata in allegria e spensieratezza, senza ansie da prestazione 😉

A seguire breve descrizione della Overfive, che hanno fatto i nostri soci (e se i gradi non sono quelli… prendetevela con loro! ;))

1° tiro: 5b-5a, 25 m: la placca iniziale è un 5b confermato, poi 5a fino alla sosta su terrazzino;

2° tiro: 4c-5a, 25 m: serie di muretti e placche fino alla cengia sulla quale si trova la sosta;
I primi 2 tiri sono concatenabili, allo stato dei fatti poco più di 40 metri entrambi.

3° tiro: 4a, placca appoggiata;

4° tiro: 4b, ancora placca;

Anche il 3° e 4° tiro sono concatenabili. Segue in trasferimento lungo cengetta ricoperta da fitta vegetazione seguendo un cavo metallico, fin sotto la parete. Cercare il nome corretto che rischia di essere abbastanza nascosto dagli arbusti: si trova prima la Via dei tetti, poi la variante Fontanelli e infine Overfive. Ci si trova subito sotto al diedro che è il punto chiave dell’intera via.

5° tiro: 5a-5b, 20 m: tiro non banale, che concentra le difficoltà nel diedro, con roccia molto liscia ma almeno ben spittato;

6° tiro: 5a, 20 m: bella placca con difficoltà continua sul 5a;

7° tiro: 5b, 25 m: placche con andamento verso destra (alcune relazioni lo danno 5c)

8° tiro: 5c, 20 m: tutto di aderenza senza niente per le mani, delicato il passo per doppiare lo spigolo, sul quale il tiro prosegue sfruttando delle belle lame;

9° tiro: 3a, 30 m: fattibile in conserva.

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