Via New Age – Bastionate di Tessari – Monte Cordespino

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TESSARI (VR) 290 m s.l.m. – MONTE CORDESPINO 638 m s.l.m. – Arrampicata Sportiva – Via New Age – Difficoltà 6a+ (6a obbl.) – Sviluppo 200 m – Esposizione Est

Erano circa 6 mesi che desideravo salire questa via ma ogni volta finivamo per ravanare inutilmente nel bosco superiore senza mai trovarla e cominciavo a pensare che fosse solo una leggenda! 😂

Questa volta con Paolino, penso avremo stabilito il record di risalita del settore Trapezio (😜) quindi poi abbiamo avuto tempo e volontà di ravanare il giusto fino ad individuarne finalmente l’attacco.
Speriamo che la nostra descrizione dell’avvicinamento possa aiutarvi a non perdervi!!! 😅

Si tratta di una bella via, piuttosto continua sul 5c e con arrampicata divertente, principalmente su verticale e traversi.

Per i dettagli sulla roccia e le altre informazioni, vedete invece il giudizio a fondo articolo e le foto di riferimento.

Avvicinamento

Dal parcheggio principale di Tessari, seguire il sentiero che sale vicino al suo ingresso, ignorare la prima deviazione a sinistra e proseguire sul sentiero principale che entro breve fa un netto tornante verso sinistra entrando nel bosco.
Pochi metri dopo, si trova la traccia sulla destra che conduce al settore Trapezio dove i più pigri (come noi ad esempio :P) possono fare una vietta facile a caso per raggiungere la parte alta del sentiero.

Se invece preferite arrivarci a piedi, continuate sul sentiero principale fino all’evidente tornante verso destra dove si esce dal bosco.
Seguite sempre il sentiero principale fino a delle nuove panchine.
Pochi metri dopo, troverete la traccia bollata sulla sinistra che risale ripidamente nel bosco.

Seguitela e cercate di mantenere la destra ad eventuali bivi, ma sempre seguendo tracce ufficiali.
Portatevi fino a ridosso delle pareti e una volta raggiunte, seguitele verso destra.

Dovreste incontrare prima l’attacco di Winter Blues, poi quello di Rosso Kora.
Qui la traccia diventa più labile e bisogna salire rimanendo vicini alle pareti (se fate attenzione noterete anche l’attacco della variante F.K.).

Scendere quindi nuovamente nel bosco e continuare a seguire la traccia verso nord per circa 100 metri fino a quando sulla sinistra vedrete un avancorpo roccioso fatto di blocchi che sembrano grossi mattoni.
La scritta New Age è ancora visibile, ma un po’ sbiadita, su una di queste rocce (vedere foto per riferimento).

Descrizione dei tiri

  1. L1 – 5b, 5c+ 1p. (40m) – Salire il diedro dell’avancorpo, poi proseguire su placca con buoni appigli fino sotto un tettino che si affronta direttamente (spit un po’ alto), quindi nuovamente su placca più facile per uscire poi su terrazzo erboso.
    Seguire in diagonale destra fino alla sosta da collegare. Targhetta n°3 (attacco originale della via).
  2. L2 – 5c (35m) – Bel tiro, molto estetico, ma su roccia che fa un po’ paura (non sembra solidissima, ma tiene).
    Dalla sosta, in diagonale sinistra fino a individuare il primo spit molto alto (possibile integrare con friend).
    Quindi in verticale per alcuni metri per poi piegare in leggera diagonale destra.
    Passo non banale in traverso verso destra su placca bianca, quindi ancora qualche metro a destra fino alla sosta.
  3. L3 – 5c (30m) – In verticale sopra la sosta, poi seguire una placca con fessure per 7-8 metri fino all’ultimo spit che va allungato parecchio.
    Piegare in diagonale sinistra discendente e traversare per molti metri su bella placca a gocce con movimenti di precisione.
    Alzarsi quindi un paio di metri fino ad una nicchia dove si sosta (scomodi e un po’ appesi).
  4. L4 – 5c, 6a 2p. (20m) – Proseguire in diagonale sinistra per circa 4 metri con primo passo un po’ delicato dopo lo spit.
    Salire quindi in verticale e affrontare una placca a tacche con un altro passettino delicato all’inizio. Sostare quindi su albero una volta usciti sul terrazzino (sconsigliabile proseguire sul tiro successivo per il giro delle corde).
  5. L5 – 6a, 6a+ 2p. (20m) – In diagonale destra verso la parete grigia, salire in verticale su buoni appigli ma con appoggi talvolta piccini. Primo passo chiave dove si trova un provvidenziale vecchio chiodo che aiuta a raggiungere lo spit successivo, poi secondo passo più difficile che porta a salire troppo in verticale (spit posizionato forse in modo poco razionale perché il tiro poi prosegue in traverso verso destra fino alla sosta, con spit non subito visibile!). Meglio non alzarsi troppo e cercare di piegare a destra un passo prima.
  6. L6 – III, II (55m) – Salire il facile diedro sopra la sosta, poi proseguire più o meno sempre in verticale e in leggera diagonale sinistra stando molto attenti agli sfasci; cercate di stare il più possibile sulle placche.
    Ultima placca molto appoggiata ma carina fino ad uscire sul balcone finale dove si sosta su albero.

Discesa

Dall’ultima sosta salire più o meno in verticale e in leggera diagonale sinistra, seguendo qualche ometto per circa 200-300 metri e superando alcuni risalti rocciosi nel modo più semplice fino ad incrociare (praticamente in cima) il sentiero che dal Monte Cordespino conduce verso il Forte San Marco (raggiunto il sentiero, andare a sinistra).

Dopo circa 10 minuti di sentiero, arriverete ad una piccola forcella sotto la quale scende una specie di canale. Qui si stacca una traccia bollata che ripidamente consente di scendere verso Tessari (se arrivate al Forte, significa che avete sbagliato. Tornate indietro!).

Quasi subito si incontra un salto roccioso di circa 5 metri che va disarrampicato (tolte le catene di sicurezza che ad oggi non ci sono più).
Una volta a valle del risalto roccioso, girare subito a sinistra (faccia a valle; andando a destra si va invece alla falesia) e continuare sempre seguendo i bolli fino ad uscire dal bosco.

Si arriva quindi nel punto in cui ci si ricongiunge con il sentiero principale, e da qui in 5 minuti si rientra al parcheggio.
Poi immancabile birra al Bicigrill, di cui sotto abbiamo due diapositive…. 😅

Giudizio

Escludendo l’avvicinamento che è un po’ complicato e “ravanoso”, la via invece è interessante, varia e divertente; ogni tiro ha il suo perché e offre qualche ingaggio.

La roccia non sempre fa sentire a proprio agio, in particolar modo sul secondo tiro, però in realtà è piuttosto solida (a noi non s’è staccato nulla) e probabilmente è più un’impressione che altro.
Nel traverso del terzo tiro ad esempio, è invece ottima!

Il tiro di 6a+ (che poi è 6a per la maggior parte) è ben chiodato, a parte forse un passo che è un po’ lungo ma ben ammanigliato. Un minimo di fisicità comunque è richiesta, in particolare su L1 e L5.

In questa stagione (primavera inoltrata) è consigliabile attaccare la via nel pomeriggio (va in ombra attorno alle 14 circa), altrimenti si rischia davvero di morire di caldo.

Nell’insieme, una bella via senza grandi discontinuità, tra le più interessanti che abbiamo provato qui a Tessari e che consiglieremmo a chi apprezza il tipo di arrampicata che offre questa zona!

(Altre vie a nostro avviso interessanti, sempre a Tessari, sono Il Leone di Nemea, Balla sui Buchi, I Tre Pilastri, Via del Bafo, Zig Zag, Fessura Kiki)

Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

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