Via Celtic Princess & Via Olympic Spirit – climbing @ Albard

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CELTIC PRINCESS: via sportiva, sviluppo 180 m – 4a (tratti 5a)
OLYMPIC SPIRIT: via sportiva, sviluppo dei primi 5 tiri 185 m – 5c

Altro weekend scalatorio, torniamo in Valle d’Aosta in una località a noi nota (qui trovate recensita I love you Sylvie e Dottor Jimmy, sempre ad Albard). Abbiamo portato a casa due vie, daltronde senza spostarsi troppo c’è l’imbarazzo della scelta: la prima – Celtic Princess – ci aveva lasciato ancora parecchia voglia di mettere le mani sulla roccia, così abbiamo raggiunto il Monte Coudrey e – assolutamente a caso – abbiamo scelto Olympic Spirit.

In generale, per raggiungere Albard, state solo attenti a non infognarvi nel paesino sottostante: non bisogna seguire la prima indicazione ma la seconda che permette di salire su una strada abbastanza larga dal fondovalle, se vi trovate a grattare gli specchietti contro le pareti delle case… avete sbagliato!

Di seguito la descrizione delle due vie, una dopo l’altra, con relative foto.

Avvicinamento Celtic Princess

La difficoltà di questa via sta al massimo nel suo avvicinamento ma anche questo, seguendo le indicazioni, è rapido ed indolore: se avete dubbi guardate le foto, dove ci sono utili riferimenti visivi.

Dallo spiazzo dove avrete parcheggiato, due curve prima del cartello bianco Albard, prendere il segnavia n°6 all’imbocco di una rampa di scale in pietra. Si sale in pochi metri sino ad uno spiazzo che si apre sulla valle sottostante (bellissima in questa stagione!) dove c’è una sorta di croce in ferro; da qui non bisogna continuare a salire lungo il sentiero (è quello che percorreremo in discesa e che porta in cima alle placche), bensì traversare e scendere poi verso valle, sempre su traccia segnata. Si incontra una casetta in pietra addossata alle rocce, piuttosto pittoresca, per poi scendere ancora ripidamente fino quasi al fondovalle.
Da qui si traversa nel bosco, attraverso sentierini costeggiati da muretti a secco, tenendo sempre la destra, sino ad incontrare un incrocio, segnalato dai classici cartelli gialli valdaostani. Siano in un punto dove sono presenti grosse pietre, la nostra traccia è quella che va a destra, risalendo un pezzettino fino ad entrare in una valletta …magica!

Vi si trovano, incastonate come pietre preziose nelle pareti di roccia, diruti e casette di pietra, mimetizzate con l’ambiente e abbandonate, quantomeno dagli umani. Si superano le casette sempre seguendo il sentiero, per poi abbandonarlo in corrispondenza di un grosso masso squadrato, risalendo nel bosco (qualche traccia e ometto) fino alla base della parete che intravediamo alla nostra destra.

Si procede poi costeggiandola verso destra (traccia) fino ad incontrare una dopo l’altra le via d’arrampicata. Celtic Princess riporta “C.P.” alla base (spit non visibile), subito dopo c’è “F.G.” (Funky Gallo). Il primo tiro di Funky Gallo ahinoi era bagnato, anche se – con il senno di poi – avremmo potuto farla.

Descrizione della Via Celtic Princess

  • 1° – 30m, 4a-5a: placca con un muretto in mezzo, forse l’unico tiro non storto di tutta la via!
  • 2° – 30m, 3: facile traverso verso sinistra, poi si cammina tra la vegetazione (e la corda fa non poca fatica, allungate le protezioni!!)
  • 3° – 20m, 4a-3: placca sulla verticale, poi bisogna spostarsi decisamente a sinistra per trovare la sosta; gli spit che invece proseguono sulla verticale sono di Funky Gallo;
  • 4° – 30m, 5a, 4a: anche qui, dopo il primo muro verticale, bisogna andare verso sinistra;
  • 5° – 30m, 3: altro traverso facile a sinistra, fino a raggiungere la pianta sulla quale è attrezzata la sosta (cordone);
  • 6° – 30m, placca 5a, poi 4a;
  • 7° – 10 m, 4a: il tiro più breve della storia, dopo il muretto sopra di voi… siete fuori! Non abbiamo trovato la sosta quassù, ma ci sono parecchie betulle su cui attrezzarne una.

Discesa da Celtic Princess

Si continua a salire a piedi per qualche metro, guadagnando un sentiero che scende a destra, incontrando presto una bella baita in pietra: da qui si continua a seguire verso valle, fino a raggiungere le auto in una 20ina di minuti.

Pare (ci hanno detto), che ci sia un sentiero che dalla cima porta direttamente alla base delle pareti: noi non lo abbiamo trovato, ma sarebbe assai comodo nel caso si volessero fare due vie di seguito nello stesso posto.

A seguire –> dopo le foto –> Olympic Spirit

Avvicinamento Olympic Spirit

Per questa via invece dovrete raggiungere l’ultima frazione di Albard, arroccata sulla collina: ma non potete sbagliare perché qui finisce la strada! 😀 Si parcheggia all’ultimo tornante o a quello appena sotto, a seconda dell’affollamento.

Si segue poi il segnavia n° 1 A che rapidamente, in leggera discesa, porta fino alle pareti del Monte Coudrey dove attaccano le vie di arrampicata. Olympic Spirit è la prima che si incontra, con targa ben visibile.

Descrizione della Via Olympic Spirit **(primi 5 tiri)

  • 1° – 30m, 4a-4b: primo muretto verticale ben appigliato… ma attenzione a quello che prendete perchè la roccia in certi punti è marcetta! superato questo si prosegue su minore pendenza verso sinistra, dove si trova la sosta;
  • 2° – 40m, 5c: bel tiro, continuo sulle difficoltà: sopra di noi si vede il tettino che bisognerà passare (può avere differenti letture, comunque muovetevi bene e cercate anche a sinistra, non per forza lo si deve affrontare dritto per dritto!), dopo il tetto c’è un altro passetto delicato;
  • 3° – 40m, 5a – uscita 5c: meno continuo del precedente, si sale la breve placca fino a raggiungere lo spigolo. Da qui si traversa a sinistra senza particolari problemi e si deve poi affrontare il muretto di fronte a noi: può essere abbastanza “intenso”, ma in verità – anche guardando a sinistra rispetto alla verticale – i piedi ci sono tutti!

    E’ possibile, da qui, abbandonare la via seguendo i bolli rossi del sentiero.
    Se volete proseguire, invece, bisogna passare sotto le due enormi rocce sopra la sosta, fino a raggiungere la parete sulla quale riprende la via;
  • 4° – 35m, 4a: bella placca, dove la roccia diventa via via sempre più lavorata;
  • 5° – 40m, 3c: si prosegue su placca molto lavorata per i primi metri, in corrispondenza di un ginepro tra le rocce, poi il tiro prosegue in modo discontinuo su terra e brevi risalti rocciosi… facendo un giro pesca! La corda lavora malissimo 🙁

    Noi qui abbiamo abbandonato, raggiungendo a piedi il pianoro erboso sopra la sosta dove si vede la prosecuzione della via (diciamo che quest’ultimo tiro non era proprio galvanizzante, diciamo poi che il meteo era in rapido peggioramento! E comunque la parte bella della via l’avevamo fatta); da questo spiazzo si intravede una traccia di sentiero che attraversa verso destra nella vegetazione bassa mista rovi, per poi ricollegarsi al ben visibile sentiero ufficiale che in breve riporta ad Albard.

Giudizio

Entrambe le vie sono molto ben spittate (pure troppo!) e su roccia buona, un gradevolissimo gneiss: si tratta decisamente di arrampicata sportiva, plaisir e adatta anche a principianti. L’unica cosa da portarsi a parte i rinvii sono le fettucce, perchè qualche sosta non è collegata.

Celtic Princess è davvero facile, il fatto che sia un continuo traversare può essere disturbante; Olympic Spirit ha delle parti interessanti, non avendola percorsa tutta è difficile dare un giudizio complessivo ma forse su queste pareti c’è di meglio, come le citate I love you Sylvie e Dottor Jimmy.

Entrambe le vie hanno un avvicinamento breve e una discesa altrettanto semplice, tutto sommato si risolvono velocemente.

Il plus di questo posto è decisamente l’ambiente, davvero bello; la valletta di Celtic Princess poi merita proprio!

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