skialp a cima senza nome (Riale, val Formazza)

pubblicato in: Scialpinismo | 0

Come è buona usanza tra i membri dell’armata brancaleone, anche oggi, non si sapeva dove andare.
Ci troviamo più o meno alle 7 @ Gallo’s house e dopo una serie di tentennamenti, la butto lì per la val Formazza che a me piace molto.
Per una volta tutti dicono ok…..miracolo! Quindi…ok! Val Formazza!

Cosa si fa? Mah……cima di Valrossa? ma si, va bene.
Arrivati lì e superato il solito “avvicinamento” di 500 metri di dislivello, la Valrossa non era per niente tracciata.
Che famo, che famo??
Boh….sbatta tracciare con 3 metri di neve.
Facciamo che seguiamo le orme di 2 scialpinisti partiti prima di noi, senza sapere nemmeno dove saremmo finiti.

Beh, siamo finiti senz’altro in un posto magnifico!
Il problema, soprattutto per il nostro splitboarder, è stato che in questa gita c’erano infiniti pianoni da attraversare e quindi grandi madonne per lui! 😉
Ma il paesaggio, la giornata, la compagnia e la neve ripagano di tutto…e alla fine, come sempre, è stata una gran figata di gita.

 

skialp @ cima senza nome, Riale, val Formazza

  • Approfittiamo del fatto che non tira un alito di vento e che c'è un sole meraviglioso per goderci 10 minuti di assoluto relax

  • un ultimo saluto al gruppo del Castel, dal pianone che stiamo attraversando. La nostra cima è la quarta da sinistra

  • Il Galletto appena partito sulla discesa

  • Eccoci sulla discesa finale. Alcuni tratti di brutta crosta.....ma anche qualche pezzetto godurioso! Nel complesso, non è stata una grande discesa, ma almeno è stata una belissima gita dal punto di vista del paesaggio e anche della salita. Non è sempre freeride time... 😉

  • Bellissima neve e bellissimi pendii nella parte alta, ma purtroppo.....ora ci aspetta l'attraversamento del pianone. Io e Phil con gli sci racchettiamo un po' ma senza mettere le pelli, mentre il Gallo è costretto a ripellare perché senò con la split non gli passa più. Riattraversare il pianone porterà via almeno 40 minuti, che in genere in discesa non ci stanno.... Ma oggi è così e va bene, visto il meraviglioso contesto in cui ci troviamo

  • E per chiudere in bellezza....un bel cappottone conclusivo sul pianone finale! Non poteva mancare.......Il Niggah non me l'avrebbe mai perdonato! 😛

  • ecco le piste da fondo di Riale viste dall'ultimo tratto della nostra discesa

  • Ecco le nostre bisciule di discesa nel finale della parte alta. Qui neve molto bella e divertente......peccato che sono state davvero poche curve

  • Dopo i dovuti preparativi, si scende! Ecco Phil che parte dal passo

  • ecco la riproduzione 3d della gita! pensavamo di aver fatto circa 1200mt di dislivello. In realtà siamo appena oltre i mille, ma alla fine è stato lo sviluppo a fregarci, quindi va bene così. Alla prox!

  • Siamo 500mt sopra a Riale. Poca neve da ste parti.......poca poca... 😉

  • torniamo verso il passo dove il Gallo sta pisolando al sole, in attesa della discesa

  • Gab sulla cimetta senza nome, con lo sfondo della bella cresta che sta proprio di fronte a noi

  • Gab sulla cimetta senza nome

  • Visto che siamo letteralmente a due passi da una cimetta, io e Phil decidiamo di andarci a piedi in esplorazione. Roba da 10 minuti rispetto al passo, ma cmq di soddisfazione per la bella vista. Phil sulla cimetta senza nome

  • Ecco il malriuscito selfie di vetta tentato dal Phil per avere una foto tutti assieme. purtroppo lui si taglia fuori per metà Peccato!

  • Phil ci racconta la rava e la fava sul Castel e sulla sua meravigliosa discesa verso la Svizzera. In effetti, a guardare il pendio, è una figata stratosferica. Segnamo come appunto e ci andremo nei prossimi!

  • poco prima del passo, un altro gustoso traverso per la gioia del Galletto. Ma qui la neve è molto migliore e si supera senza problemi

  • Il Gallo è un po' stanco, ma non è l'unico. Anch'io comincio a sentire le gambe su quest'ultima risalita. Abbiamo fatto poco dislivello, ma tanto sviluppo, e un po' si sente. Inutile dire che Phil è fresco come una rosa...anzi....comincia adesso a ingranare.... Vediamo come se la caverà tra 5-10 anni.... 😛

  • Gallo e Gab si riposano al passo

  • Siamo quasi al termine del pianone e ci apprestiamo a risalire alla nostra destra lungo una bella valletta abbastanza ripida. La cima che raggiungeremo, sarà quella all'estrema destra di questa foto

  • Più ci avviciniamo al passo, più la neve diventa ventata e crostosa. mercoledì deve esserci stato un vento dell'ostia! molto bella da vedere, mooooolto mooooolto meno da sciare......ma ce ne preoccuperemo poi, in discesa......

  • Siamo vicini al passo che dobbiamo raggiungere. Panoramica verso valle, con il lago dell'Enel bello innevato e le cime italiane della val Formazza

  • Paolino scollina e sta per arrivare al passo. Sullo sfondo, il mondo!! 😉

  • il Gallo sul piattone. sullo sfondo, tutto il piattone dell'alta val Formazza che fa la sua porchissima figura, soprattutto dal vivo!

  • Phil e il Gallo si riposano al passo

  • Vista dal passo verso il Canton Ticino

  • risaliamo quindi alla nostra destra, e cosa troviamo? ma un fantastico pianone infinito!! il Gallo mostra tutta la sua gioia all'idea di ripassare di qui con la split......comprensibile.....ma ormai, non c'è più tempo.

  • eccoci poco oltre il passo. la cima che avevamo in testa sta nel versante verso cui guarda il Gallo, ma non c'è neanche una mezza traccia, e ci toccherebbe tracciare in fresca oltre 600 metri di dislivello. Sono ormai le 11:40 e non c'è più tempo da perdere se vogliamo sperare di arrivare da qualche parte. Si decide quindi di seguire l'unica traccia già fatta, che porta nella valletta verso cui si sta dirigendo Filippo. Non sappiamo dove porta e cosa ci aspetta.....ma a sto punto scegliamo il male minore e ci buttiamo. p.s. notare lo sguardo malinconico del Gallo che già pregustava i dolci pendii sul versante opposto.....MA SENZA NESSUNA VELLEITA' PERSONALE DI TRACCIARE LA VIA.... 😀

  • un fantastico "cratere" nevoso lungo la nostra via.

  • questa è una bella foto e io sono molto proud di averla fatta! 😉 certo Gallo....se la prossima volta guardi davanti è meglio! 😛

  • Filippo con sullo sfondo la punta del Castel e il suo meraviglioso canale. La tentazione di buttarsi là dentro era forte.....ma siamo arrivati tardi e poi ci sono ancora 3 metri di neve. Meglio aspettare che sia del tutto trasformata....poi ci si torna in completa sicurezza

  • ci sarebbe anche quel passo di fronte a noi, un po' più largo del canale del Castel....ma comunque molto rischioso. Mettiamo in cantiere per la prossima volta che si torna qui. Procediamo invece lungo la traccia dei local......per vedere dove andremo a finire

  • dopo le prime curve lungo il percorso, incontriamo questo ragazzo con le ciaspole e il suo splendido pastore tedesco di nome Claus (come Santa Claus....perché è arrivato a natale!). Il padrone taglia con le ciaspole per la fresca, ma presto si rende conto che per Claus questo è impossibile.........uno sforzo assurdo! Arrivati sulla strada, probabilmente rinunceranno alla gita al rifugio per fare semplicemente due passi sulla pista da fondo. Claus con tutta sta neve, non ce la fa (a meno che qualcuno non gli metta delle ciaspole canine! 😛 )

  • bello il cartello di Riale che si legge appena....tanta robba!!!

  • Risaliamo per un po' tracciando noi, ma ci sono alcuni punti in cui la neve è molto dura, con traversi già impegnativi con gli sci.....figuratevi con la tavola! il Gallo, si dispera, ci prova, scalpita e tutto.....ma non passa. Allora caccia fuori i rampant. Spavaldo riparte con i suoi rampant, peccato che dopo neanche un metro, uno dei due rampant si stacca dalla split e finisce qualche metro a valle! Povera bestia...........non gli resta che arrivare in fondo al traverso e partire alla ricerca del rampant perduto

  • arrivano 2 ciaspolatori che aiutano il Gallo nel recupero del rampant, che però.....si è proprio rotto. brutta lì! ecco il nostro eroe mentre cerca di risalire dal pendio a piedi nella fresca, a seguito del recupero.

  • Il Gallo alla partenza a Riale

  • Questa dà una vaga idea del livello della neve, già a valle. Basta guardare il cartello nella parte sinistra della foto..... 😉

  • C'è un BOTTO di neve quassù. Il torrente, la chiesetta e il paesino di Riale in tutto il loro splendore invernale.

  • Sullo sfondo, la classica risalita di 500mt che serve ad accedere al gruppo delle cime. Ci tocca anche a sto giro....e vabbè, fa parte del gioco.

  • Filippo è un tipo da "cruise control"....lo piazza alla velocità limite consentita e si va su così. Arriviamo un filo tardi, ma poco male. La giornata è fenomenale. Neanche una nuvola, niente vento, temperatura fresca ma accettabile. Ci prepariamo con i nostri tempi biblici e partiamo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *