Rocca di Lities – Via “Adesso Basta!” – Alla scoperta dell’arrampicata nelle Valli di Lanzo

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LOC. LITIES (1143mt), CANTOIRA (TO) – ROCCA DI LITIES (1442mt) – Via Adesso Basta! – Arrampicata sportiva – Difficoltà 5b (5a obbl.) – Grado alpinistico D – Sviluppo 200mt circa – Esposizione sud-est – Avvicinamento circa 20”

La Rocca di Lities è un luogo storico dell’arrampicata nel Torinese: le prime vie risalgono infatti agli anni ’70 del secolo scorso e nel tempo è diventato un sito noto tra i local ma ancora poco conosciuto fuori provincia.

Noi ci siamo finiti per caso, cercando delle vie ad ovest per sfuggire al maltempo sulla lombardia e l’abbiamo scelta perché si trovano vie sportive anche su gradi abbordabili (che comunque non sono regalati, scopriremo poi! 😛 ).

La roccia è prasinite, una specie di mischiotto tra un’ofiolite e un granito ed è fatta di scaglie, buchi e piccole prese, ideale quindi per un’arrampicata tecnica e di movimento.

Sempre nelle Valli di Lanzo si trovano altri siti noti di arrampicata che ancora non abbiamo avuto il piacere di frequentare (ad esempio Groscavallo, al termine del Val Grande) e che sicuramente verremo a scoprire nei prossimi.

Segnaliamo invece per i più curiosi altri posti che abbiamo già avuto modo di visitare nell’intorno di Torino e che ci hanno regalato una bella arrampicata, come ad esempio la Rocca Sbarua e i tre Denti di Meano.

Per chi dovesse appassionarsi a questo luogo, segnaliamo l’esistenza di una GUIDA IN FORMATO DIGITALE che è possibile reperire presso l’Osteria degli Amici di Cantoira o presso la libreria La Montagna di Torino.

Avvicinamento

Dal centro di Cantoira, imboccare la ripida strada con indicazioni per Lities che si segue per alcuni km superando diversi tornanti fino a raggiungere il borgo stesso dove si parcheggia in uno degli slarghi presenti a partire dalla chiesetta in avanti (attenzione a non bloccare gli accessi alle baite).

Dal parcheggio, continuare a seguire la strada che nel breve scende fino ad un secco tornante dove si prosegue dritti per prato fino ai cartelli che indicano l’inizio dei sentieri.

Si segue il cartello di sinistra per la Rocca di Lities attraversando un grande prato (state bassi) fino a ritrovare il sentiero al suo termine.

Scendere quindi ancora nel bosco, superare un torrentello e traversare in orizzontale su terreno ripido, risalendo una specie di canalino e continuando poi a traversare più o meno verso ovest cercando di arrivare sotto la verticale dello spigolo che separa la parete sud dalla parete sud-est.

Quando il terreno si addolcisce si ritrova il sentiero bollato di blu che risale ancora per pochi metri fino alla base della parete sud-est dove incontrerete subito due vie, la seconda delle quali (sulla sinistra) è “Adesso Basta“, segnata con apposito cartellino alla base.

Descrizione dei tiri

  1. 5b (30mt) – La roccia di questo tiro è un po’ diversa rispetto a quella che si troverà dopo ed è più difficile e “placcosa”.
    Si parte subito con 2-3 metri lisci ma ben protetti, poi si obliqua verso destra con grossi buchi svasi fino alla base di un diedro. Qui attenzione a non prendere gli spit sulla destra che sono di un’altra via.
    Cercare lo spit sulla pancia di sinistra e spostarsi sulla stessa con buoni piedi, poi in verticale sinistra fino alla base di un grande ed evidente diedro con radici incastrate nel mezzo.
    Si esce con passo atletico sulla destra del diedro dove si sosta.
  2. III, 5a, I (30mt) – Si seguono le facili roccette in diagonale sinistra fino ad uno spit, poi si spacca sulla parete opposta (altro spit) e poi bisogna rimontare il muretto verticale con passo atletico (secondo noi il 4 dato da altre relazioni è un po’ stretto).
    Quindi si cammina in diagonale sinistra fino a raggiungere un evidente spuntone con le scritte “Sud” e “Sud est” dove si può fare sosta.
    Altrimenti si prosegue ancora verso sinistra fino alla sosta ufficiale alla base del terzo tiro con scritta “adesso basta”.
  3. 5a (20mt) – Si imbocca la placca appoggiata (segnalata dalla freccia accanto all’indicazione della via) 1mt a sinistra della sosta.
    Al termine della placca si sale verticalmente sulla parete di sinistra per 2mt e poi si traversa a sinistra fino sotto un breve strapiombo ammanigliato che si supera senza grosse difficoltà.
    La sosta si trova 3 metri sopra allo strapiombo sulla sinistra, vicino allo spigolo.
  4. III, 4b, I (25mt) – Si salgono i facili risalti sopra alla sosta fino alla base della parete successiva con un filo di attenzione in più per il risalto centrale (spit) che è più facilmente salibile sulla sinistra dello spigolo piuttosto che a destra.
  5. 5a(+) (25mt) – Dritti sopra la sosta lungo lo spigolo raggiungendo uno spit, poi si entra nel grande canalone centrale fino all’altezza dello spit sulla placca verticale di destra.
    Dopo aver alzato bene i piedi nel canale (attenzione all’erba!) si attacca la placca ben manigliata in diagonale destra su buone prese, poi quasi in verticale fino ad uscire (occhio anche qui all’eventuale erba) su un terrazzino con sosta.
  6. 5b, 1 passo 5c (30mt) – Si parte sempre dritti sopra la sosta, poi a destra con passi facili che consentono di fare la prima spittata alla base delle difficoltà.
    Si traversa poi a sinistra per 1mt con buone mani, quindi si rimonta con 2 passi non banali fino a quando la parete si abbatte un po’.
    Quindi un po’ a destra e poi più o meno verticali fino al termine della prima parete.
    Noi poi siamo saliti in una specie di diedro sporco e sprotetto con una betulla abbattuta senza grosse difficoltà fino ad un ampio terrazzo dove si può far sosta su spuntone alla base della rocca finale.
  7. 5b (30mt) – Un pelo più a sinistra dell’eventuale spuntone usato per la sosta precedente si trova la scritta “adesso basta” sotto un sasso incastrato da cui parte il tiro.
    Si sale dritti fin dopo al sasso incastrato e si segue poi la placca di sinistra piuttosto ben ammanigliata ma non banale e con protezioni più lunghe della media della via.
    Eventualmente, nel caso aveste con voi qualche friend piccolo potete proteggere un minimo seguendo la grande spaccatura sulla parete fino a trovare dei buchi nella roccia proteggibili e spostandovi poi a sinistra fino allo spit.
    Da lì si esce sullo spigolo di sinistra dove ci si trova su un piccolo terrazzino.
    Quindi verticalmente con passo esposto, con pochi piedi ma con buone prese per le mani (richiesta altezza superiore a 1mt e 60, senò non arriverete bene alle prese, piuttosto obbligatorie. Ne sa qualcosa la mia signora :P) e poi leggermente a destra fino a quando la parete diventa più abbattuta.
    Qui non si trovano più gli spit della nostra via e bisogna usare gli spit colorati di arancione della via accanto a sinistra, posizionati molto lunghi, ma con difficoltà più blande rispetto alla parte inferiore.
    A seguito di un ultimo breve diedro verticale si giunge alla sosta finale 1mt prima del terrazzo di “vetta”.

Discesa

Si può decidere di scendere in doppia lungo la via (i local ce l’hanno sconsigliato) oppure a piedi tramite un “sentiero” (le virgolette sono d’obbligo) bollato di blu.

Il sentiero è facile da individuare e risale leggermente sulle rocce al termine della via (direzione destra) per poi iniziare a scendere rapidamente e ripidamente su terreno molto difficile e pericoloso (almeno in questa stagione, con fogliame folto misto a roccia e terra fradicia di umidità).

Consigliamo decisamente di portare delle scarpe da avvicinamento tecnico o meglio ancora degli scarponcini con buona suola perché altrimenti la discesa rischia di diventare ben più difficile della salita! Uomo avvisato….. 😉

Dopo aver superato una serie di tratti attrezzati con corde fisse, si trova un cartello su un albero che indica la Rocca.
Non seguirlo e puntare invece in orizzontale verso un evidente ometto che conduce per terreno più semplice dentro una splendida faggeta dove si passa accanto a diversi monotiri, si guada un torrentello e in breve ci si ritrova al prato incontrato durante l’avvicinamento.

Giudizio

Via molto bella, divertente e varia su roccia sempre di qualità medio/alta e in un ambiente davvero fatato.
C’è un po’ di tutto in questa via: placche, diedri, tacchette, strapiombini, traversi, spigoli etc e quindi non ci si annoia mai!

Tra l’altro è abbastanza continua sul 5 grado sostenuto, con solo 2 tratti di breve discontinuità dove si traversa su terra e/o roccette.

Le protezioni sono ottime a spit, distanziati il giusto, con qualche tratto un po’ più lungo nei tiri finali che rappresentano il cuore della via.

Le soste sono tutte da collegare.
Sull’ultimo tiro può essere utile avere dietro due o tre friend piccoli volendo integrare un po’ la chiodatura che si allunga. Per il resto i soli rinvii sono più che sufficienti alla progressione.

Consigliata a man bassa se si ha buona padronanza del quinto grado!

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