Monte Bo di Valsesia

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Posto splendido questo Monte Bo. Da tornarci assolutamente.
C’è una vista sul Rosa che è da strapparsi le budella.
C’era un metro di fresca, dopo le nuvole iniziali è anche venuto fuori un gran sole e non tirava un alito di vento.

Meraviglioso.

Io mi sono divertito come poche altre volte da quando ho gli sci da alpinismo.
Il Gallo e il Niggah un po’ meno, perché la neve era un po’ umida, soprattutto in basso, e con la loro tavola è stata una fatica sovraumana.
Ma con gli sci…..goduria pura!!

 

Skialp @ Monte Bo di Valsesia

  • tentativo di foto artistica

  • il Niggah aveva caldo e così ha deciso di testare com'era la temperatura sotto coperta.... 😛

  • Ogni tanto c'è qualche piccola radura in cui buttarsi, ma per la maggior parte del tempo bisogna schivare rami a tutte le altezze, piante molto vicine e neve che, man mano che si scende, diventa sempre più pesante e difficile da sciare

  • Gallo in dinamica

  • il Gallo e il Niggah alle prese col boschetto

  • ecco il Gallo che si butta verso la selva oscura

  • il boschetto all'inizio è abbastanza rado.....semplice e gradevole, con neve ancora piuttosto buona

  • vista col sole delle malghe di stamattina

  • il Niggah verso la fine del bosco

  • questa purtroppo non è venuta ma la metto lo stesso. vista dal vivo, c'erano delle meravigliose gocce d'acqua appena sciolta su ogni spuntone di ogni ramo che brillavano con la luce del sole. purtroppo, non si vedono.....sigh!

  • altro scorcio delle strane forme dei rami con la neve e il sole

  • eccoci ad una delle prime baite. ora manca un pezzetto di sentiero / strada piuttosto insciabili, e poi saremo al parcheggio. bellissima gita! paesaggi notevoli, natura al suo meglio, neve abbondante e anche tanto sole e tepore. qua ci torno di certo, magari dopo un'altra nevicata abbondante. se possibile, con temperature un po' più rigide!

  • il Niggah all'opera

  • il Gallo all'opera

  • il Niggah in dinamica

  • il Galletto e i primi sintomi di stanchezza per la neve che qui inizia ad essere davvero pesante....soprattutto per loro con la tavola

  • la fresca discesa appena affrontata

  • eccoci quasi all'ingresso del bosco. qui pianto un bel volo perché gli sci mi vanno a più di mezzo metro sotto e rimango bloccato partendo di faccia verso la neve fresca. Momenti di gloria... 😉

  • Ecco la nostra crestina da ripercorrere all'inverso!

  • ter!

  • risalita la breve salitina, il pendio si appoggia su frescone, e poi si inclina per la discesa vera e propria

  • dopo più o meno un'ora di relax in vetta, ci prepariamo a scendere

  • il Gallo aspetta sul ciglio della discesa

  • il Gallo si gode il bel sole senza la rottura del vento

  • Dopo i primi 150-200mt di discesa, c'è un piccolo tratto in leggera salita. Questa scena è fantastica......i due tavolisti cercano di risolvere il problema salita come Eddie Murphy nella scena del cieco a Central Park in "una poltrona per due". Unforgettable moments!! (p.s. W gli sci!!!)

  • Abbiamo deciso di seppellirlo qui....pace all'anima sua!

  • eh.....pure io ho qualche problemino!

  • belli noi con la Madunina di vetta!

  • 180° dalla cima in direzione S-O

  • 180° dalla cima in direzione N-E

  • Queste sono le altre cime raggiungibili da qui proseguendo in cresta. Noi siamo soddisfatti e preferiamo goderci il sole, la pappa, e soprattutto, la totale assenza di vento......cosa che su una cima succede praticamente....MAI....

  • cazzeggio in vetta!

  • il Niggah all'arrivo col Rosa di sfondo

  • Il Gallo sulla rampa finale con il sole in faccia

  • bella vista dall'alto della val Sesia

  • Eccoci in cima! Gallo con la Madunina

  • un po' di gloria anche per me

  • Alp a questo punto andrebbe anche pagato..... uno zaino ABS a metà prezzo mi può andar bene

  • ecco di fronte a noi la risalita finale. mancano davvero pochi minuti

  • ecco il bel tratto di discesa su terreno aperto fino all'ingresso del bosco!

  • bis!

  • scorcio di un massone e della neve immacolata

  • un'altra occhiata verso la val d'Aosta

  • il Galletto in cresta

  • sullo sfondo, la nostra cima, che da qui sarà a una ventina di minuti di pelli

  • Col sole, si aprono infiniti scorci attorno a noi. Ne ho fotografati 1000......ve ne propongo solo qualcuno

  • il Niggah risale la cresta fino all'ultima anticima

  • altra bella vista del versante sinistro della nostra cima, che pian piano si apre e si mostra sotto di noi

  • la vista verso la skyline della val d'Aosta con il Rosa che troneggia in centro....e sotto, il bel letto di nubi

  • da qua è evidente che la traccia ci porterà verso il sole

  • belle gobbe ancora vergini

  • ecco il sole infatti! abbiamo finalmente superato la nuvola e ora si inizia a godere sul serio

  • rudere ricoperto completamente dalla neve

  • qui ho la pelle talmente rossa dall'accaldamento, che sembro un indiano d'america

  • siamo arrivati in cresta e il sole comincia a sbucare dalla nostra nuvola. ormai è questione di minuti.....tra breve rivedremo il cielo blu! questa gobba a metà tra un'onda e una tetta mi affascinava molto......eccola in tutto il suo splendore con il miraggio del sole dietro

  • qui siamo attorno ai 1600mt e sui tetti delle casette c'è un metro abbondante di neve. tanta roba!

  • i nostri eroi risalgono il pendio sopra il boschetto, nonostante le terroristiche minacce della sciura che sta dietro di noi e che millanta disgrazie con i suoi 40 anni di esperienza di sci alpinismo. noi ci tocchiamo i maroni, e andiamo avanti.

  • gli splendidi pini carichi di neve appena usciti dal boschetto

  • ma quello che ci aspetta fuori dal bosco....è l'ignoto! siamo nel bel mezzo della nuvola e non si vede una mazza. incrociamo le dita, sapendo che nel pomeriggio dovrebbe aprirsi, cosa che per fortuna avverrà

  • nel boschetto, nonostante la nuvola in cui eravamo la mattina, era pieno di graziosi scorci di piante innevate

  • procediamo per tornanti, tallonati da una signora 60enne che nella prima parte procede con passo lento ma costante. Noi invece siamo sempre fermi a far foto e a dir cazzate, quindi la tipa non ci molla fino alla fine del bosco.

  • dopo un'oretta e 600 metri di dislivello usciamo finalmente dal ripido bosco. Ecco Dante e Virgilio che lasciano la selva oscura

  • accumuli incredibili sulle piante. ecco il Niggah che si appresta a trasformare il Paolino in un pupazzo di neve

  • altra pianta molto graziosa

  • Paolino con super accumulo su altra pianta

  • i primi 600 metri sono dentro un boschetto piuttosto pendente e anche abbastanza folto. Ci facciamo qualche domanda sulla discesa....che oggi dovrà essere per forza dalla stessa strada che è l'unica sicura

  • L'armata Brancaleone è stata la prima ad arrivare, ma come sempre l'ultima a partire. La cosa poi ci ha in parte giovato perché un folto gruppo del CAI ci ha tracciato tutta la via.....che non è come non dirlo vista la quantità immonda di neve fresca che è venuta giù

  • ultimi preparativi e ce la famo anche noi a metterci in cammino

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