Landmannalaugar: anello sul trekking più bello d’Islanda

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Landmannalaugar Camping Site 570 m s.l.m. circa – Skalli 1.079 m s.l.m. circa – trekking ad anello, sviluppo 16,2 Km – disliv. positivo 511 m – disliv. complessivo positivo 960 m circa

Alcuni dicono sia addirittura uno dei trekking più belli del mondo: non possiamo saperlo con certezza, ma bello è bello. Sicuramente uno dei trekking più belli che abbiamo fatto noi!

Essendo in Islanda per soli 9 giorni non ci è sembrato il caso di dedicarne almeno 3/4 al percorso completo del trekking di Laugavegur (circa 55 km): ci è pianto il cuore, ma c’era un’intera isola da visitare!
Abbiamo passato a Landmannalaugar un giorno ed una notte percorrendo un incredibile anello di 16 km sugli altipiani, che permette di ammirare i colori pazzeschi delle montagne, per poi approfittare delle hot-spring del luogo 😀

I paesaggi che si vedono lasciano davvero senza fiato, simili eppur diversi (molto più psichedelici!) rispetto a quelli che si trovano in Hokkaido, altra terra estremamente viva dal punto di vista dell’attività vulcanica (per fare un paragone guardate le foto del Daisetsuzan o del Tarumae, che fanno parte di una serie di articoli che raccontano la nostra esperienza in Sol Levante). Qui in Islanda la sensazione è di essere tremendamente vicini all’inizio di ogni cosa… al cospetto dell’atto creativo di madre natura!

Qui vi raccontiamo solo il trekking, che magari torna utile a chi come noi ha un po’ di gamba ma può dedicare all’esplorazione della zona solo un giorno; per tutto il resto del viaggio e anche per l’avvicinamento in auto al Landmannalaugar (che di per sè è un’avventura!) rimandiamo all’articolo completo “Islanda on the road“.

Presso Landmannalaugar è possibile soggiornare in tenda, vi sono bagni e tendone comune per cucinare, ufficio informazioni e anche un rifugio (il quale presumiamo vada prenotato con ampio anticipo). Il costo è piuttosto elevato: 2 persone e tenda 5.000 isk (nel 2022 circa 35 €), ma ne vale la pena.

Se come noi non ve la sentite di guadare con l’auto potete lasciarla al parcheggio poco prima del campo, circa 5 minuti a piedi e ponticelli traballanti vi separeranno dall’area adibita a campeggio.

Arrivati all’ufficio informazioni potrete chiedere lumi circa i vari giri possibili (nella gallery trovate la mappa dei sentieri), a seconda del tempo che avete e dell’allenamento: i percorsi sono indicati con paline colorate a seconda del trekking e partono praticamente tutti da qui.

Quello più breve e tendenzialmente adatto a tutti è quello arancione, un anello di 4 km dove già si possono avere dei begli scorci sull’ambiente che vi circonda; potendo fare di più a noi hanno consigliato Skalli (azzurro) oppure Háalda (giallo), rispettivamente 15 e 17 km. Abbiamo scelto Skalli a sentimento 😉

Sulla mappa in vendita all’info point troverete anche i dislivelli punto per punto, ma se siete abituati alle Alpi di sicuro non ne soffrirete!

Descrizione del percorso “Anello di Skalli”

Partendo dal centro informazioni si percorre la piana verdeggiante fino ad arrivare ad un primo tratto ripido su roccette che supera il breve dislivello del campo di lava a ridosso della pianura: qui si segue il percorso arancione, che è in comune e probabilmente un po’ affollato. Si attraversano ossidiane nere in parte coperte da muschio, in parte specchianti che riflettono la luce solare (quando c’è).

Si arriva così al margine di quest’area dirimpetto alla quale si apre una verdeggiante pianura piuttosto estesa; ci si avvicina al contempo ad una montagna dalle sfumature eccezionali, il vulcano Brennisteinsalda, fumante dei vapori dell’attività che ha incessantemente luogo sotto… la sua pelle colorata!

Saliti al passo si abbandona il circuito arancione e si segueno i paletti rossi: il sentiero è sempre comodissimo e permette di ammirare una valle cangiante che comprende tutte le sfumature dell’arcobaleno. Salendo l’orizzonte spazia su tutti gli altipiani circostanti, una meraviglia.

Arrivati al bivio con il percorso blu non sarete neanche a metà dell’opera 😀

Il sentiero (dove c’è, altrimenti occhio ai paletti!) continua percorrendo un lungo anello su tutto l’altopiano, con continui saliscendi sempre dolci e moderati: abbiamo trovato qualche chiazza di neve, ma crediamo che questa sia una variabile stagionale assolutamente randomica. La varietà dei paesaggi lungo la camminata è tale da non annoiare mai.

Arrivati quasi alla fine, ormai in vista del gigantesco letto del fiume che lambisce Landmannalaugar, vi aspetta un’ultima emozionante discesa su una dorsale coloratissima!

Riguadagnata la pianura non vi resta che procedere ancora per un po’ fino al campo tendato (che non arriva mai!) probabilmente dovendo affrontare qualche guado non impegnativo, se non magari per le vostre pedule.

Ah… le hot-spring finali fanno parte del trekking, non perdetevele: ve le siete guadagnate! Anche se forse dovrete fare a spallate con qualche gruppetto scaricato dai pullman 😀

Giudizio

Crediamo sia evidente quanto c’è piaciuto questo trekking, ma nel dubbio lo ribadiamo: se non questo percorso sceglietene un altro, ma questa zona merita davvero almeno una giornata e se potete anche di più! Probabilmente ogni angolo di queste montagne è affascinante, soprattutto per chi è abituato a paesaggi molto diversi come quelli alpini.

Se camminate in montagna abitualmente, poi, non c’è nulla di impegnativo se non le condizioni atmosferiche: va considerata la variabilità del meteo che senza preavviso passa dal sole alla pioggia, dal caldo alle raffiche di vento forte e gelido… anche se per poche ore è opportuno portare con se tutto l’occorrente (antivento/antipioggia/coprizaino ecc).

Non troverete acqua e non vi sono punti di appoggio se non il campo a valle.

La connessione telefonica non è sempre ottimale: non è stato il nostro caso, ma forse in condizioni di scarsa visibilità potrebbe essere opportuno tracciare con il gps (non vi sono punti di riferimento traguardabili a vista in caso di nuvole basse, essendo un altopiano). A fine gallery la nostra traccia.

Per darvi un’idea dei tempi (visto che “paese che vai, usanze che trovi”), questo circuito è dato 6-8 h, noi comprese le numerosissime pause ce ne abbiamo messe 4 e 1/2, scarichi di peso.

Ci siamo segnati il Grande Trekking di più giorni che arriva fino a Skogar, per il futuro…

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