Foppolo – passo Dordona e lago Moro: un giro tra trincee e laghetti alpini

pubblicato in: Trekking | 0
FOPPOLO (BG) 1.650 m s.l.m. – PASSO DORDONA 2.061 m s.l.m. – LAGO MORO 2.235 m s.l.m. – disliv. compl. max 1.000 m – sviluppo circa 15 Km – trekking

Un giro nato per caso, trasportato dalla curiosità di scoprire una valle da me conosciuta finora solo per i suoi impianti sciistici, quelli di Foppolo appunto. Il progetto iniziale era quello di salire il Corno Stella, ma volevo evitare di seguire gli impianti che avrebbero disturbato un po’ i miei occhi; quindi cartina digitale alla mano ho notato che si sarebbe potuto fare un bel giro ad anello, anche se forse avrei dovuto rinunciare alla cima come in effetti è stato (purtroppo ho iniziato a camminare troppo tardi e non avevo voglia di tornare con il sole ormai dietro l’orizzonte).

Ho parcheggiato la macchina nel piazzale principale della stazione sciistica, ma per una eventuale ripetizione del giro consiglio di parcheggiare in Via Cortivo, al cui termine inizia la strada sterrata che – muniti di apposito permesso – porta al passo Dordena e scende in val Madre nel versante valtellinese. Non temete però, noi la strada non la percorreremo se non per un ultimo tratto alla fine del giro. Infatti seguendo le indicazioni del sentiero CAI 202 ci si addentra nella valle solcata dal torrente Foppolo e in un’ora scarsa (con passo né veloce né lento e facendo numerose foto) si arriva al Passo. La valletta è molto bella, ma è percorsa da elettrodotti che disturbano un pochino.

Il passo Dordona

Giunti al passo Dordona gli occhi si spalancano per lo spettacolo, si è perfettamente di fronte ad una gran montagna: il Disgrazia. Inoltre, qui al passo è possibile visitare le vecchie trincee della linea Cadorna (Prima Guerra Mondiale) – peccato che l’impianto di illuminazione che dovrebbe attivarsi (credo a tempo) tramite un interruttore all’ingresso non fosse funzionante. Comunque non è del tutto necessario perché il tunnel è corto e la luce che entra dall’uscita e da una feritoia (che più che una postazione di guerra sembra un balconcino con vista di qualche chalet) è sufficiente a far vedere dove mettere i piedi e a non sbatter la testa.

Dal passo ora si seguono le indicazioni per il sentiero CAI 203 che percorre la strada per poche centinaia di metri e poi inizia ad attraversare in mezza costa il versante meridionale del monte Toro, fino nei pressi del lago delle Trote. Poco prima del lago troviamo, all’altezza un vecchio casolare in pietra, le indicazioni per il giro dei laghi di Foppolo (sentiero 204a).

Il lago basso delle Foppe

Seguendo ora il segnavia 204a ci si innalza fino al lago basso delle Foppe, che ho trovato mezzo ghiacciato; il suo “gemello” lago alto delle Foppe non è toccato dal sentiero, ma non credo sia difficile raggiungerlo (non verificato). Da qui si sale ancora fino a raggiungere i laghetti di Montebello, il sentiero lambisce il primo laghetto aggirandolo sulla sinistra per poi innalzarsi ripidamente (ma non troppo) al passo del Toro da cui è possibile seguire la lunga cresta SE che porterebbe in cima al Toro appunto. Io ne ho percorsa una lunga parte ma poi essendo da solo e non sapendo cosa mi aspettasse (si vedono delle roccette che la prospettiva fa sembrare peggio di quello che sono – a posteriori ho scoperto che ci sarebbero stati passaggi di I e II grado massimo), ho desistito. Deviazione a parte, che comunque fa godere di una vista spettacolare anche senza aver toccato la cima, dal suddetto passo si segue verso destra il sentiero che sale abbastanza deciso fino a riconquistare la cresta che poi digrada al passo di Valcervia, che prende il nome dalla sottostante valle valtellinese. Sotto di noi il bel lago Moro sovrastato sul lato opposto dal Corno Stella.

Visuale dalla cresta del monte Toro

Dal passo di Valcervia si scende al lago e lo si aggira verso destra fino a raggiungere un ameno spiazzo dove sembra esserci anche la predisposizione per il BBQ (mmmm che fameee , non sarebbe male grigliare in questo posto!!!). Il lago non è del tutto naturale, c’è un piccolo sbarramento che ne contiene le acque e volendo proseguire fino alla cima del corno Stella bisognerebbe attraversare ai piedi della dighetta e risalire gli ultimi 200/300 metri del ripido spallone sud-ovest – il cartello CAI lo da come sentiero per escursionisti Esperti. Io come premesso alla fine ho rinunciato a salire perchè non volevo arrivare alla macchina con il buio.

Dal lago Moro dunque si punta al passo della Croce fino all’arrivo della seggiovia (a sinistra ci sono gli impianti di Carona) e da qui si scende verso Foppolo seguendo un tratto di pista, tenendone tutta la sinistra per evitare il tratto più ripido, fino ad intercettare una stradina/sentiero (credo sia il sentiero CAI 204) che torna a solcare le pendici del monte Toro e si collega con la strada sterrata che sale al passo Dordena. Seguendola fedelmente in breve riporta al punto di partenza.

Se invece aveste lasciato la macchina nei parcheggi degli impianti allora consiglio di scendere lungo le piste o andando a prendere il sentiero CAI 205 che dal passo Croce scende fino alla macchina (dovrebbe essere una sorta di strada di servizio per gli impianti, ma non ho verificato).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è WhatsApp-Image-2020-09-10-at-22.07.15-3-737x1024.jpeg
relazione e foto a cura
di Stefano detto ilNiggah

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *