PIANI DI BOBBIO (LC) 1.700 m s.l.m. circa – ZUCCO PESCIOLA 2.096 m s.l.m. – Arrampicata – Variante Bergamaschi e Via Casari/Zecca – Difficoltà V – Sviluppo 170 metri – Esposizione Nord
Dopo la nostra scorribanda di qualche giorno fa sul Barbesino, abbiamo deciso di tornare anche in infrasettimanale qui ai Piani di Bobbio perché il clima è perfetto e la roccia è sempre uno spettacolo: penso non ci stuferemo mai di questo posto!
Abbiamo spulciato il taccuino per capire quali vie ci mancassero ancora ed è saltata fuori la Casari/Zecca che non si sa bene per quale ragione ancora non avevamo percorso.
A nostro gusto si tratta forse della via più bella che abbiamo fatto qui al Pesciola/Campelli, con un’arrampicata sempre elegante e su roccia stupenda.
La partenza sulla variante Bergamaschi è sicuramente la più “adatta” per rendere la via omogenea ed è assimilabile anche come tipo di arrampicata, quindi la consigliamo.
La via si fa tranquillamente in un paio d’ore e vista la rapida discesa, volendo, si può concatenare una seconda salita (ad esempio la Gasparotto, anch’essa molto bella!).
Noi invece siamo pigri e quindi post via abbiamo preferito mettere le gambe sotto al tavolo al Rifugio Lecco che è sempre una garanzia per ottime pappe e merende!! 😛
AVVICINAMENTO
Raggiunti i piani di Bobbio (in questo 2026 gli impianti sono chiusi. Si può salire a piedi sia da Barzio sia da Valtorta. Noi abbiamo scelto quest’ultima), si risale dapprima verso il rifugio Lecco e successivamente si segue la strada che entra nel vallone dei Camosci.
Quando la strada diventa un sentiero, seguire gli ometti che salgono verso le pareti tenendo la traccia che punta verso destra.
La variante Bergamaschi parte una decina di metri più a destra rispetto alla via Comune, in un evidente camino il cui attacco è leggermente rialzato da terra.
Vedete le foto per distinguere il punto di attacco.
DESCRIZIONE DEI TIRI
- L1 – V (Variante Bergamaschi, 40m) – Si sale a destra dell’attacco per una breve paretina fino ad un incrocio di camini.
Si entra nel grande camino di sinistra e giunti sul fondo, lo si risale spostandosi poi leggermente a destra per placca bellissima fino alla sosta. - L2 – III/I (Collegamento, 30m) – Sopra alla sosta o scegliendosi la linea preferita fino all’ampio terrazzo erboso.
Alzarsi fino alla parete successiva piegando a destra fino ad incontrare l’attacco della via Casari/Zecca alla base di un evidentissimo diedro segnata in nero su roccia. - L3 – V- (Casari-Zecca, 25m) – A destra della sosta, rimontare un paio di massi e salire poi nel bellissimo diedro segnato da ampia fessura verticale. Seguirlo un po’ in diedro, un po’ in spigolo, con passi eleganti e divertenti fino a raggiungere la sosta un po’ appesa su una placca.
- L4 – V (Casari-Zecca, 25m) – Concatenabile con il precedente, ma se vi alternate da primi di cordata è giusto dividersi la goduria! 😉 Salire per rocce lavorate e un po’ sporche fino sotto una specie di “tetto”, spostarsi poi a sinistra e all’esterno, in esposizione, e continuare nel diedro superiore con passi molto belli e verticali fino all’uscita dove il terreno si abbatte un po’ e in breve si raggiunge la sosta.
- L5 – IV+ (Casari-Zecca, 20m) – A destra della sosta, salire uno dei due caminetti vicini alla parete (quello più distante è forse più facile) e raggiungere una placca. Attraversare verso destra raggiungendo uno spigolo ed entrando in un altro camino che si segue per pochi metri, quindi uscire leggermente a sinistra.
Continuare per terreno misto tra rocce ed erba seguendo le protezioni in diagonale destra fino alla sosta. - L6 – III/IV (Casari-Zecca, 30m) – Dritti per rocce lavorate. Poi tratti di terreno più facile fino ad un ultimo diedrino che porta fuori, 2 metri sotto la sommità, dove si sosta.
DISCESA
Giunti al termine della via, si può impacchettare l’attrezzatura e salire pochi metri alla propria destra fino alla madonnina di vetta.
Da qui, prendere l’evidente sentiero che conduce fino alla sottostante forcella dalla quale scende il canale della Madonnina, che in pochi minuti vi riporterà alla base della parete.
GIUDIZIO
Questa via ci è piaciuta come poche altre in quest’area, per qualità della roccia e per eleganza dell’arrampicata.
L’attacco sulla variante dei Bergamaschi è molto a tema e consente di salire un camino davvero suggestivo (da evitare però dopo recenti piogge!) e una placca super.
Il diedro principale della Casari-Zecca è poi una specie di gioiello, con un passo più bello dell’altro: verticale, divertente, ammanigliato, ben protetto e integrabile a piacere, per chi volesse.
50 metri di pura goduria, volendo spezzabili in due parti (sosta intermedia).
Super consigliata, a patto però che vi piaccia l’arrampicata in diedro / camino!! 😉
Disclaimer
Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.






















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