Zingarata e arrampicata a Finale Ligure

Zingarata e arrampicata a Finale Ligure

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FINALE LIGURE (SV) – falesia/arrampicata

Questo weekend le nostre signore erano entrambe impegnate per lavoro.
Quindi abbiamo deciso di darci alla pazza gioia, organizzando “tendopolata” di due giorni a Finale Ligure, nella speranza di portare a casa due viette e tanti bei tiri.

Alla fine non è andata proprio come da aspettative…… 😉
Diciamo che abbiamo preso un bel po’ di scoppole a causa del poco allenamento e della chiodatura ligure che notoriamente è da braccino corto…. 😛

Ma ci siamo divertiti lo stesso, scoprendo nuovi posti davvero splendidi (in primis la grotta dell’edera che è incredibile!) e dormendo in un luogo fighissimo in mezzo al bosco!

Giorno 1 – Grotta dell’edera e arrampicatina

Siamo partiti sabato mattina da Milano senza correre.
Arrivati a Finale, ci siamo diretti alla stuzzicheria Pomo d’oro di Finalborgo dove la gentilissima e simpaticissima Margherita, ci ha consigliato due-tre posticini imperdibili per scalare, per dormire e per fare quattro passi.

In particolare ci ha consigliato di andare a vedere la grotta dell’edera, le cui pareti sono chiodate, ma che è adatta a gente con molta più benzina e tecnica di noi.Grotta dell'edera
Il consiglio ci ha comunque ingolositi e così abbiamo mollato tutta la ferraglia in macchina partendo all’esplorazione.

Gira e rigira, siamo arrivati ala grotta dell’edera che in effetti è un posto da urlo!
Peccato non avere i mezzi per scalarlo!! 😛

Ma non ci siamo arresi….

Prima di scendere, abbiamo trovato un luogo per la notte girando a caso nel bosco, scovando la piazzola dei sogni.
Poi siamo scesi a recuperare l’attrezzatura per cominciare le danze.

Lungo la discesa, incontriamo pure il Cap del Passaggio Obbligato che era lì con gli amici a scalare.
Ci darà appuntamento al settore “lo specchio” per fare due cose insieme.
Recuperata l’attrezzatura li raggiungiamo e iniziamo a scalare su tiri facili per tastare il nostro stato di forma, che purtroppo…ehm….non era proprio il massimo…. 😉

Il Cap mi offre di mettermi su la corda sul 7a per giocare un po’, ma declino gentilmente l’invito…
In questo momento un 7a non lo farei neanche con l’ascensore!! 😛

Proseguiamo quindi su tiri alla nostra portata finché ce ne sono.
Poi abbandoniamo il settore e andiamo in quello accanto per provare una breve vietta di 3 tiri, che serva da riscaldamento per il giorno dopo.

Al termine della vietta, ci troveremo proprio sopra la grotta dell’edera!
A quel punto la gola è stata troppa e così abbiamo deciso di calarci in doppia dentro la grotta per tastare il brivido della cosa.

Bellissimo!

Ormai s’era fatta sera e quindi poi via verso valle.
Tutti a pappare a Finalborgo e poi con la pancia piena, siamo ritornati dale parti della grotta per ritrovare la nostra piazzola magica per la notte in mezzo al bosco.

Tenda montata e fuoco fatto in quattro e quattr’otto, nonostante il buio.

Ci siamo quindi goduti la bella stellata e il tepore del fuoco a suon di birra e del liquore serbo fatto in casa portato da Samu.
Abbiamo addirittura tirato la mezzanotte e mezza, sparando cazzate e godendoci la nostra zingarata nel bosco.

Giorno 2 – Vietta e ritorno a casa

La mattina di domenica, eravamo belli cotti grazie all’alcool della sera prima.la nostra piazzola per la notte
Abbiamo ronfato come dei signori fino alle 9:45 e poi lemme lemme, ci siamo attivati smontando la tenda, pulendo tutto e tornando a valle verso la macchina.

Di nuovo colazione alla stuzzicheria di Finalborgo e poi via verso il Bric Pianarella per farci la nostra vietta di più tiri.

Purtroppo la via che avevamo scelto la troveremo assediata da 2 cordate partite poco prima di noi e quindi a quel punto, abbiamo dovuto decidere per una via diversa.

Poco accanto, c’era la via “Fivy”, che sembrava abbordabile nonostante qualche 6a+ dentro, così ci proviamo.
Eh che dire……bene ma non benissimo! 😉

Pannocchie!L’amico Samu rimane psicologicamente provato dal secondo tiro di 6a+, non tanto per la chiodatura del pezzo duro, quanto per la chiodatura inesistente delle parti più semplici.
Alla fine, giunti in sosta, decidiamo che non è cosa….non siamo ancora allenati quest’anno.
Bisogna martellare in falesia per un po’ e poi tornare alla ribalta.

Decidiamo quindi di calarci.

Ci sarebbe piaciuto fare altri due tiri da qualche parte ma ormai era tardino e volevamo essere a casa per cena, così abbandoniamo mestamente Finale, portandoci a casa le PANNOCCHIE che abbiamo preso in questi due giorni, ben consapevoli pero, che con un po’ di allenamento queste cose torneranno ad essere alla nostra portata.

 

Alla fine, weekend positivissimo in ogni caso, con due giornate di sole e caldo incredibili, posti bellissimi, ottima compagnia e nottata in un angolino da urlo in mezzo al bosco.
Che dire…..tutti in falesia a far muscolo e alla prossima! 😛

 

 

 

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