Stomaco Peloso e Alba del Nirvana – il battesimo della val di Mello

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San Martino (923mt) – Tempio dell’Eden (1500mt ca) – Via di arrampicata tradizionale – Difficoltà V+ (V+ obbl.) – Sviluppo 180mt circa

Chi scala da un po’ e legge qua e là di arrampicata lo sa bene: se si vogliono fare vie lunghe in val di Mello, è necessario accettare alcuni compromessi……e magari avere du balle così 😉

Sembrerà un paradosso, ma nella stessa valle nella quale gli anziani passeggiano comodamente in falsopiano e le schiere di boulderisti si crogiolano a pochi metri dal torrente con un tiro, un bagnetto, un tiro, un bagnetto, c’è un UNIVERSO di vie lunghe su granito spettacolare, adatte però a persone con grande pelo sullo stomaco e senza timore della caduta.

Da queste parti infatti, il chiodo è considerato “un optional” piuttosto sgradevole.
Chiunque negli anni abbia provato a cacciare nella roccia chiodi non graditi ha ricevuto il benservito, nel senso che i chiodi sono stati rimossi o ribattuti e le vie riportate all’originale (o alle varianti più percorse e accettate dagli scalatori).
Sta di fatto che lassù dal punto di vista delle protezioni, c’è molto (MOLTO) poco, quasi nulla.
E questo è ancora più vero sui tiri considerati “facili”.
Ovviamente non parliamo di rocce appigliate e confortevoli, ma quasi sempre di placche lisce, a volte esposte, in molti casi non proteggibili e comunque non adatte a chi è abituato ad affidarsi ai “manettoni” per procedere.
Qui o usi bene i piedi (e il sangue freddo….), oppure stai a terra. Punto.
A quanto pare è la filosofia della valle e c’è poco da controbattere.

Devo dire che questo approccio mi è sempre stato piuttosto antipatico e ideologicamente l’ho sempre trovato stupido e sbagliato……almeno fino ad oggi.
Almeno fino al momento in cui ho avuto il coraggio di cimentarmi personalmente con questa sfida.

Che dire……al termine delle nostre due vie, l’unica cosa che posso dire è che da un certo punto di vista, hanno ragione “loro”.
Chiodare a spit queste vie sarebbe un vero e proprio sacrilegio!!
Ma posso dirlo solo ora, dopo averci provato e dopo che mi sono messo in gioco personalmente (saranno 7 anni che meditavo di provarci ma non ne ho mai avuto il coraggio!).

Tra l’altro non è stata indolore la mia scoperta……
Sul secondo tiro dell’Alba del Nirvana mi si è spezzata una tacchetta per la mano destra e sono caduto sulla placca a pelle di orso, attaccato ad un friend che stava a 4mt da me in orizzontale.
Mi sono grattugiato per bene (vedere foto in calce), ma ho avuto modo di assaporare lo spirito che sta dietro a queste cose: per molti (oggi era giovedì e c’erano ben 3 cordate sulla nostra stessa via!), ma non per tutti.
E bisogna anche tenere in conto che io sono lo scarsone più scarsone che la val di Mello abbia mai visto nei suoi gloriosi anni!!! 😛
Però devo dire che a questo punto sono d’accordo con l’approccio generale (forse a parte il primo chiodo a 20mt su stomaco peloso, senza alcuna possibilità di proteggere, ma tant’è… 😉 )
Ma passiamo alla gita va……..

Avvicinamento

Raggiunto il paese di San Martino in val Masino, in corrispondenza del centro del paese prendere una stretta strada sulla destra con indicazione per il campo sportivo dove è possibile parcheggiare gratuitamente l’auto (se andate nei weekend in stagione meglio alzarsi presto).
Riattraversare a piedi il ponte prima del parcheggio e prendere un sentierino in piano che costeggia il fiume sulla destra idrografica. Seguirlo, continuando a scegliere le deviazioni che vanno più in salita fino a raggiungere la strada che porta al camping e all’osteria del Gatto Rosso (fermatevi a magnare dopo la via e non ve ne pentirete!).
Continuare per sentiero fino al laghetto (il Bidet della Contessa) e giunti in corrispondenza di un ponticello che porta ad un ristoro prendere un sentiero bollato rosso e bianco che risale nel bosco alla vostra sinistra. Nel giro di pochi minuti vedrete alla vostra destra l’imponente placca del Trapezio d’Argento. Stomaco Peloso parte sulla sinistra della placca. Nessuno spit e nessuna scritta.

Descrizione della via

STOMACO PELOSO (Trapezio d’Argento)
  1. IV+, IV (40mt, 2 ch) – Attenzione a questo tiro perché il nome della via non è dato a caso….ci vuole pelo sullo stomaco per salire fino a 20 mt su placca liscia (anche se appoggiata) senza alcuno spit. Noi siamo partiti in corrispondenza dell’alberello salendo in verticale. Dicono che più si sta a sinistra e più è facile. Valutate voi. Ad ogni modo il chiodo si trova su una cengetta circa mezzo metro a destra della partenza dall’alberello, ma 20 mt più in alto 😉
    Dal chiodo, per placca più lavorata in leggera sinistra fino ad un altro chiodo e poi sfruttando una spalletta fino al terrazzo sulla sinistra dove si può sostare sulle radici di un albero abbattuto.
  2. III+, IV (35mt, 0 ch) – Salire nel diedro sovrastante o spostarsi sullo spigolo di sinistra. Superare una evidente pianta verso destra e rimontare una paretina più placcosa e delicata fino a raggiungere il bosco. Sosta da attrezzare su pianta accanto all’attacco del primo tiro di Alba del Nirvana, che sale sulla roccia a sinistra.
ALBA DEL NIRVANA (Tempio dell’Eden)
  1. V, IV, V+ (breve rimonta esposta e sprotetta) (40mt, 2 ch) – Tiro un po’ tortuoso ma molto interessante. Se non volete che la corda diventi un macigno allungate tutte le protezioni!
    Rimontare la roccia sulla sinistra e traversare a sinistra per 3-4 metri fino ad un chiodo posizionato in basso alla base di un muretto verticale che conduce ad una fessura. Salire e procedere per alcuni metri lungo la bellissima fessura, con scalata molto divertente.
    Al termine spostarsi in direzione sinistra seguendo un balconcino molto esposto, proteggendo per quanto possibile su una grossa scaglia di granito dove è possibile ficcare un friend e /o un cordino. La rimonta più facile si trova andando tutto a sinistra fino ad una buona presa accanto a dell’erba. In alternativa rimontare un po’ prima in verticale sfruttando una mano decente per il sinistro (dopo aver alzato molto bene i piedi). Noi abbiamo fatto sosta su due chiodi che si trovano appena effettuata la rimonta ma crediamo che la sosta originale del tiro sia tutto a sinistra, alla base della fessura che si innalza poi verso il tetto.
    Ad ogni modo vi descriviamo il tiro per come l’abbiamo fatto noi.
  2. IV+, V, 1 passo di V+ (20mt, 1 ch e un dado incastrato male) – Dalla sosta in mezzo alla placca, risalire verticalmente per placca sprotetta ma piuttosto lavorata per 6-7 metri, fino a raggiungere la base del tetto e la fessura che vi permetterà di proteggere con dei friend medi. Pochi metri sopra si trova un chiodo. Affrontare un passettino più delicato dove c’è il cambio di pendenza, poi continuare lungo la fessura aggirando un piccolo risalto roccioso fino ad una comoda sosta su chiodi.
  3. V+, IV, V (50mt, 3 chiodi) – Affrontare subito un passettino un po’ delicato alla partenza con rimonta in spalmo, poi si passeggia in orizzontale sotto il fantastico tetto che qui diventa davvero maestoso fino a trovare dei chiodi dove volendo si può anche sostare. Se invece proseguite come abbiamo fatto noi, salire un nuovo muretto di una decina di metri stando sempre a sinistra vicino alla fessura per poi allargarsi a destra sotto un grande diedro e aggirando con passo delicato uno spuntone di roccia. Subito dietro si trova la sosta con catena da cui è possibile calarsi.

Discesa

Dalla sosta finale, calarsi in doppia per una trentina di metri fino a raggiungere il boschetto sottostante dove si può camminare fino alla sosta dove si trova l’attacco di Alba del Nirvana.
Effettuare una seconda calata su albero scendendo nel boschetto accanto alla prima sosta di Stomaco Peloso. A quel punto a piedi fino a tornare all’attacco.

Giudizio

Vale il discorso fatto nel preambolo: questa via è una libidine totale, ma lo è soprattutto per il fatto che è totalmente sprotetta.
Se ci fossero gli spit, sarebbe una via qualunque, in un ambiente assolutamente maestoso, ma una via qualunque.
Così invece diventa un’esperienza adrenalinica come poche, una goduria totale e una soddisfazione immensa quando la si porta a casa. Ricorderete ogni singolo passaggio, perché dovrete stringere il culo ed essere sempre perfetti nei movimenti.
Qui sbagliare non è consentito o quantomeno è molto sconveniente per la salute 😉
Fate le vostre valutazioni rispetto al grado e rispetto alla vostra capacità di concentrazione nel muovervi senza protezioni e se ce l’avete, allora fatela assolutamente. E’ un capolavoro.

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