Cascata Pirolin Pirolina – Bella multipitch per principianti in Val Malenco

CHIESA VAL MALENCO, Loc. San Giuseppe, Baite Carotte (1500m) – CASCATA PIROLIN PIROLINA (1650mt circa) – Cascata di ghiaccio – Difficoltà I/3 – Sviluppo arrampicata 300m circa

Facile cascata ( I/3 ) dall’avvicinamento relativamente breve (in base alle condizioni di innevamento) da evitare però dopo forti nevicate o con rischio valanghe alto perché questa cascata segue un canale tendenzialmente soggetto a slavine.

Avvicinamento

Raggiungere prima il paese di Chiesa in Valmalenco e poi la località San Giuseppe. Da qui proseguire fino alle baite Carotte dove, in base alle condizioni della neve, la strada per Chiareggio viene chiusa ed è possibile proseguire solo con motoslitte o, chiaramente, a piedi.

Noi abbiamo trovato la strada sgombera da neve e aperta potendo così ridurre l’avvicinamento parcheggiando l’auto poco oltre un grande parcheggio sterrato.

Da qui proseguire brevemente lungo la strada fino ad incontrare il primo cartello per l’alpe Pirolina (sulla sinistra) . Seguendo l’indicazione si entra nella pista per lo sci da fondo che va seguita brevemente fino ad incontrare un nuovo cartello per l’alpe Pirolina (sempre sulla sinistra) che invita a scendere nel bosco e raggiungere così un ponticello.

Attraversarlo e proseguire lungo il sentiero che costeggia con qualche sali e scendi il fiume, noi siamo stati anche più bassi rispetto al sentiero entrando di fatto nel greto del fiume che in quel punto si presentava “asciutto”. Circa 25 minuti dopo si intravede il canale e la cascata che lo percorre. Puntare l’attacco stando tendenzialmente sulla sinistra faccia a monte.

Relazione

Le condizioni incontrate in data 9 gennaio 2022 ci hanno permesso di completare la cascata  sostanzialmente in 3 tiri su ghiaccio più 2 di raccordo su neve.

  1. Facile rampa ( 2 ): 50 metri fino alla base del tratto chiave. sosta su ghiaccio sulla destra. possibile sostare leggermente più in basso su alberi ( oggi poco accessibili probabilmente per la magrezza del ghiaccio )
  2. Tiro chiave ( 3 ): 50 metri sosta su albero a sinistra poco oltre l’uscita ( cordone con moschettone trovato in loco che abbiamo comunque rinforzato per sicurezza ). E’ Possibile, più o meno a metà del risalto, spezzare il tiro sostando sulla destra dove la pendenza cala sensibilmente creando una sorta di cengia ( sosta eventuale su ghiaccio )
  3. Raccordo su neve: 50 metri circa fino a raggiungere la successiva rampa ghiacciata: sosta sulla destra sotto una poco accennata grottina che non ha impedito comunque di essere colpiti da un blocco di ghiaccio staccato dalla cordata che ci precedeva. Stare eventualmente il più possibile adesi alla roccia
  4. Facile rampa (2): 50 metri circa sosta su albero. Anche in questo caso c’era una sosta già attrezzata poco più in alto dell’uscita sulla sinistra, noi abbiamo sostato sempre sulla sinistra su un altro albero
  5. Raccordo su neve o ghiaccio a gobbe (1+ ?): circa un tiro di corda fin sotto all’ultimo breve risalto sostato su ghiaccio all’altezza di una sorta di ballatoio sulla destra. Noi siamo saliti su neve stando a sinistra del canale ( faccia a monte ). Sulla destra c’era una rampa ghiacciata a gobbe che abbiamo ritenuto poco interessante e abbiamo preferito evitarla
  6. Breve muretto (2+): 20 metri poi a piedi per la restante corda fino a sostare su alberi a destra

Da qui in poi non abbiamo più trovato ghiaccio e risalendo il canale innevato per altri 40 metri circa abbiamo incrociato il sentiero di discesa (bolli rossi e bianchi su alberi).

Discesa

Prendere il suddetto sentiero a sinistra (sempre faccia a monte) e seguirlo, può essere utile mantenere ai piedi i ramponi.

Ad un certo punto si incontra un grosso canale con segni di slavine (alberi sdraiati) e il sentiero potrebbe (come nel nostro caso) non essere più molto visibile; anche i segni sugli alberi si perdono di vista per cui prestarci particolarmente attenzione (magari ce li siamo fumati👀  ).

I ragazzi che ci precedevano sono scesi lungo questo canale e ci hanno comunicato di non essere certi di essere sulla buona strada. Così abbiamo deciso di proseguire dritti per attraversare il canale e provare a scendere lungo la sua spalla opposta che ci sembrava più docile. Una volta raggiunta questa sponda siamo scesi tendenzialmente dritti per dritti fino a giungere nuovamente nel bosco fitto dove abbiamo incrociato il sentiero che scende ripido nel bosco fino ad incrociare le tracce dell’avvicinamento.

Probabilmente con altre condizioni di innevamento potrebbe essere ancora più difficile individuare e seguire il sentiero nonché pericoloso, perché si passa sopra dei salti rocciosi, pertanto non escludo che possa esse necessario ricorrere a delle doppie su alberi e inventarsi il percorso migliore.

Giudizio

Cascata facile e discontinua (almeno oggi) adatta a chi è alle prime armi o per togliere la ruggine.

Probabilmente un buon piano B se le altre cascate in zona non fossero in condizioni. Per il nostro livello è comunque risultata una piacevole gita.

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relazione e foto a cura
di Stefano detto ilNiggah
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