arrampicata con vista

Via Zucchi al Pilone Centrale, Grignetta: classica plaisir

Piani Resinelli (LC) 1.300 m s.l.m. – Pilone Centrale 2.177 m s.l.m. – Via Zucchi – Arrampicata Trad – Difficoltà IV+ (D-) – Sviluppo 180 m circa – Esposizione S – Disliv. avvicinamento 650 m circa

E dopo la Via Zecca è la volta della Zucchi: casualità? Noi non crediamo…😁

Cavolate a parte, in questo ultimo periodo stiamo frequentando parecchio le “nostre” montagne, quelle vicine e conosciute, ma non per questo esaurite dal punto di vista delle possibili esperienze, che anzi – anche se bazzichiamo sempre gli stessi gradi – non mancano mai!

Quindi destinazione Grignetta, Pilone Centrale, per una classica aperta nel 1963 e successivamente integrata con soste a fittoni resinati e fix dove serve lungo i tiri. Arrampicata piacevole nel “solito” ambiente spettacolare della Grigna Meridionale, con un po’ di avvicinamento per non abbandonare quel poco di gamba che abbiamo: questo era l’obiettivo ed è stato ampiamente raggiunto.

Giornata caldissima e umidissima, che abbiamo in parte disinnescato partendo molto molto presto: anche perchè se non si fa così il Parcheggio alto di Via Caimi, nel weekend, ve lo potete scordare 😉 Alle 7.10 i posti disponibili erano tutti presi.

Questa volta non siamo saliti in vetta a salutare i gracchi e il Bivacco Ferrario, causa troppo sovraffollamento 😀

Avvicinamento

Le possibilità di parcheggio sono due, una più conveniente dell’altra, ma con numero di posti assai limitato dato che la Grigna Meridionale è frequentata da moltissimi escursionisti oltre che dai climbers: per garantirsi la pole position e risparmiarsi un po’ di avvicinamento bisogna alzarsi presto la mattina 😉

Prima possibilità è parcheggiare nell’ampio parcheggio dei Piani Resinelli, a pagamento, appena sotto al Forno della Grigna. Da qui bisognerà poi seguire dapprima le indicazioni per il Rifugio Porta per poi deviare appena possibile prendendo il Sentiero della Direttissima verso il Rosalba.

Seconda e migliore possibilità è parcheggiare al termine di Via Caimi, prosecuzione di Via Locatelli (la ripida strada che si imbocca in corrispondenza della chiesa dei Piani Resinelli sulla destra) dove nello slargo sterrato c’è spazio per una decina di macchine. Da qui, seguendo brevemente il sentiero, si arriva rapidamente al Canalone Caimi, dove si prende la Direttissima in direzione Rifugio Rosalba.

vista dal canalone

Il Sentiero della Direttissima traversa salendo e scendendo una serie di valichi e sellette, passando proprio sotto ad alcuni tra i più strani e buffi pilastri della Grignetta: per chi non c’è mai stato è un continuo stupirsi con il naso all’insù! Si segue il sentiero verso il Rosalba superando alcuni tratti ferrati, oltrepassando il bivio per Torre-Fungo-Lancia subito dopo il quale si incontra un canalone con palina segnaletica e indicazione per il Pilone Centrale.

Si risale dunque il Canale Angelina abbandonando il sentiero, seguendo i bolli e alcuni brevi tratti attrezzati, fino ad arrivare al percorso dell’Alta Via delle Grigne che traversa questo versante nella parte alta; si segue in direzione destra (faccia a monte), superando qualche tratto attrezzato, oltrepassando un netto canale detritico con corde fisse dopo il quale bisogna risalire per roccette e prati, brevemente, fino alla base del Pilone (scritta nera “Spallone” sbiadita e piccola, su roccia lungo il sentiero).

L’attacco si trova a sinistra della parete, scritta nera “Zucchi”.

DESCRIZIONE DEI TIRI

  1. L1 – IV / III 50 m – Fittone visibile in corrispondenza del primo passo in leggero strapiombo iniziale, sopra la scritta nera di attacco della via: è molto ammanigliato e si può risolvere in modi diversi; superato lo strapiombino si prosegue a sinistra (altro fittone visibile) per poi risalire in verticale per rocce più semplici in una specie di canale verticale. Si esce a sinistra dello spigolo per poi piegare nuovamente verso destra su una sorta di rampa gradonata che porta alla comoda sosta.
    Attenzione agli attriti della corda.
  2. L2 – IV / IV+ 40 m – Obliquare verso destra (primo fittone visibile) fino a raggiungere un breve diedro che si risale raggiungendo poi una placca sotto un evidente tetto che si evita verso sinistra (presenti due vecchi chiodi); piegare poi a destra per alcuni metri fino alla sosta.
  3. L3 – III+ 35 m – Salire appena a destra della sosta in verticale fino a una specie di tettino sopra il quale penzola un vecchio cordone attaccato ad un vecchio chiodo, traversare un paio di metri a sinistra fino all’evidente fittone, poi risalire sullo spigolo e seguirlo “a logica”, per rocce facili fino alla sosta.
  4. L4 – III / II 35 m – Risalire la placca sopra la sosta poi proseguire in cresta, passando leggermente a destra in una specie di ampio canalino appoggiato, poi per facili roccette, fino alla sosta alla base di una placca.
  5. L5 – IV / III 40 m – (tiro in comune con la via Spigolo Est) – Risalire la placca che presenta dei buchetti comodi per i piedi e soprattutto è ben protetta da fix e un vecchio chiodo; superata la placca proseguire sulla verticale, raggiungere un fittone posto alla sinistra di un breve canaletto detritico con massi incastrati, superarlo e raggiungere così la sosta finale della via.

Dalla sosta salire un paio di metri facili fino alla vera e propria cima del Pilone Centrale, da cui si ha una vista incantevole.

la bella placca finale


Dalla cima dirigersi verso un intaglio poco profondo verso Nord / Nord Est, superarlo e guadagnare il percorso della Cresta Segantini, già visibile dalla cima, che va seguito verso destra (Est) scendendo ancora qualche metro fino alla base di una parete appoggiata con roccette e sfasciumi.

Risalire la parete (II) e proseguire in cresta.
Dopo pochi metri si incontra un intaglio ampio che va disceso, per poi risalire sul successivo pilastrino sfruttando la parete di destra per la rimonta, poi di nuovo bisogna scende qualche metro e percorrere un breve tratto di cresta, fino ad arrivare alla sosta da cui ci si cala per 15 metri fino al canale detritico (Forcella della Ghiacciaia) dal quale:
– si può affrontare l’ultimo tiro della Cresta Segantini (III) sull’opposta parete e arrivare in vetta
– ci si può ricollegare direttamente al Sentiero Cermenati per tracce che attraversano il canale fino al vicino colletto: la Cermenati arriva anch’essa in vetta ma è anche il percorso di discesa.

Quest’ultima parte descritta – che si sovrappone al percorso della Cresta Segantini – può essere affrontata come ritenete opportuno: potete mettere via l’attrezzatura, consapevoli dei rischi e delle difficoltà, oppure procedere in conserva protetta: sono presenti anche qui fittoni resinati dove occorre.

Discesa

Il modo più semplice per scendere è seguire il percorso della Cermenati: si lo sappiamo, è spaccacaviglie e tutto fuorchè piacevole 😉 ma in un’oretta vi riporterà a valle.
Attenzione, se avete parcheggiato al Parcheggio alto di Via Caimi, una volta arrivati a quota bosco dovrete seguire una delle tracce che piegano decisamente a destra (faccia a valle) per evitare di dover scendere e risalire.

Se avete invece parcheggiato ai Piani Resinelli il sentiero vi porterà esattamente lì.

Giudizio

Questa è una via per quando si ha piacere di scalare sul “facile”, su bella roccia e su belle linee, con un panorama eccezionale tutto intorno: perchè è sempre stupefacente prendere atto di come la Grignetta possa contenere un mondo intero in uno spazio così piccolo.

Ogni pilastro, ogni canale ha la sua anima e i suoi scorci particolari: è difficile annoiarsi in Grignetta.

Noi ci siamo divertiti molto anche oggi: la via è protetta dove serve e facilmente integrabile alla bisogna, la roccia – inspiegabilmente – ancora quasi perfetta (ovviamente sulle Grigne sempre meglio verificare ogni appiglio / appoggio dato il tipo di calcare). E’ una via divertente.

Diversamente, la via dello Spigolo Est, percorsa nel lontano 2015, pur sviluppandosi sullo stesso Pilone ha roccia meno bella e meno solida!

Potrebbe essere considerato un plus il fatto che tra avvicinamento dalla Direttissima, la via, ultimo tratto di Cresta Segantini e discesa dalla Cermenati si ha la possibilità di osservare scorci sempre diversi: una sorta di tour della Grignetta, per chi magari non ci fosse mai stato!
E siamo certi che, se fosse questo il caso, questa ipotetica persona avrebbe voglia di tornare 😉

Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

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