Via Materia esotica nel mondo quantistico – La perla di Vandea

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ALBONICO (CO) 380m – Fraz. Sorico – VANDEA – Via sportiva di arrampicata – Difficoltà 6a+ (5c obbl.) – Sviluppo 180m – Esposizione Sud-Est

Per la nostra prima visita a Vandea, ci siamo fatti un po’ affascinare dai nomi delle vie e questa Materia esotica nel mondo quantistico ha certamente un nome altisonante che già da solo ti fa venire voglia di salirla!

Visto che siamo cauti e non conoscevamo il posto, siamo partiti su qualcosa di più “morbido” per scaldarci ovvero la via Brontolone al Brentalone (anche qui il nome ci ha incuriositi!) per poi spostarci al settore Pan di Spagna (settore di Materia esotica) che è quello più basso e che affaccia più direttamente sul lago di Novate Mezzola.

La via è la più lunga di tutta Vandea con i suoi 6 tiri e i 180m di sviluppo e regala un’arrampicata divertente e varia, su roccia stupenda e con chiodatura sicura e quasi sempre ravvicinata, consentendo appunto di abbassare un po’ il grado obbligatorio che sarebbe di 6a+.

Ci siamo divertiti molto a ripeterla, in particolar modo sul secondo tiro di 6a che è davvero bello, con anche passi diversi rispetto alla placca.

Pensiamo si tratti del fiore all’occhiello tra le vie aperte da Andrea Savonitto e i suoi soci qui a Vandea e non possiamo che consigliarla a man bassa!

Purtroppo nella seconda parte della via abbiamo sbagliato e siamo finiti sulla via accanto, ovvero Ciuly Fruly Honolulu che ha dentro un tiro di 6c davvero impegnativo, ma comunque in qualche modo siamo riusciti lo stesso ad arrivare in cima e ci siamo divertiti in ugual modo.

Nella relazione sotto vi segnaliamo il punto dove fare attenzione.

INTERESSATI AGLI SCHEMI DELLE VIE?
– Trovate un depliant al Bar DA CHITI PIAN DI SPAGNA (alla rotonda vicino al ponte del passo a Sorico) a 5 €, il cui ricavato finanzia in parte spit e attrezzature x Vandea.
– Le vie sono documentate anche nella nuova guida VALCHIAVENNA SELECT CLIMBING di Guido Lisignoli, reperibile solo al Camping Acqua Fraggia a Piuro, a 10 €.
– Potete anche consultare online la galleria fotografica di Andrea Savonitto sull’intera operazione di chiodatura a Vandea, con i relativi schemi delle vie principali a questo link.

– Infine, trovate uno schema generale e una panoramica d’insieme dei settori di Vandea nella nostra gallery, ultima foto

Avvicinamento

Raggiunto il paese di Albonico si sale verso la sua chiesetta e subito dopo, a seguito di una strettoia, si trova un parcheggio per 7-8 macchine. Se fosse pieno troverete altri parcheggi più in basso, sempre in paese.

Dal parcheggio alto si segue la strada fino ad un cartello sulla destra che indica la Casa Simona accanto alla quale parte una stradina che si inoltra nella vegetazione.

Si supera in breve un ponticello (se avete poca acqua, qui è l’unica occasione di fare scorte!!) per poi procedere altri 10 minuti fino a dei cartelli di legno che indicano il sentiero del Giubileo.

Dietro ai cartelli di legno parte una traccia omettata che scende nella boscaglia dalla quale si può raggiungere il settore.
In alternativa proseguire brevemente sul sentiero del Giubileo a sinistra fino ad un cartello bianco che indica “Arrampicata Vandea” con freccia a destra.
I due sentieri ad ogni modo si riuniscono.

Si passa sopra a delle placche con vista verso il lago per poi tornare nel bosco e scendere ulteriormente fino ad incontrare il letto di un torrente in secca.
Qui attenzione che la traccia si perde un po’: conviene cercare tra la vegetazione la traccia che scende accanto al torrente senza attraversarlo; in alternativa, scendere nel letto dello stesso per circa un centinaio di metri fino a ritrovare la traccia e gli ometti in salute.

Continuare a scendere fino a quando la vegetazione si apre e si passa accanto alle pareti dove troverete prima la via “La vita è bella” e una decina di metri dopo, la prima sosta di Materia esotica (cordino rosso attaccato alla catena) dalla quale bisogna calarsi per 30m esatti fino alla base della via.

Descrizione della via

  • 5c (30m) – Si parte su facile placca che diventa via via più avara di appigli fino alla base di una pancia che si supera con passo deciso e un po’ delicato. Poi per placca appoggiata fino in sosta.
  • 6a (30m) – Bel tiro! Si attacca appena a sinistra della sosta sfruttando un bugno che con passo atletico permette di alzarsi. Poi per placca fino alla base di una parete bianca solcata da una splendida spalla che si risale in dulfer fino a trovarsi in equilibrio su uno spuntone.
    Passo duro su placca e poi ultimi metri più morbidi fino in sosta.

A questo punto noi abbiamo sbagliato: salendo sulla cengia siamo andati a destra e siamo incappati in quello che è il primo tiro della via Ciuly Fruly Honolulu che contiene un tiro di 6c eventualmente azzerabile con un po’ di magheggi. Le due vie salgono parallele e i tiri successivi hanno difficoltà quasi identiche, ad ogni modo qui sotto separiamo le due relazioni.

MATERIA ESOTICA NEL MONDO QUANTISTICO (MAX 6a+)

  • 5a (25m) – Salire sulla cengia e spostarsi a sinistra verso una parete biancastra che va risalita fino ad una pianta dove si trova la sosta.
    Attenzione a non prendere la via Honolulu che si trova sulla destra della cengia.
  • 6a+ o 5c/A0 (25m) – Tiro chiave. Rimontare la placca con movimenti tecnici e delicati su piccole prese. Al termine, piegare in diagonale destra fino alla sosta.
  • 5b (30m) – Salire appena a destra della sosta ed iniziare ad obliquare decisamente verso sinistra per alcuni metri per poi proseguire in verticale seguendo un leggero spigolo fino in sosta.
  • 5a, poi 3 (40m) – Salire per semplici balze fino ad una piccola cengia. Proseguire poi ancora per facili risalti fino al limite del bosco dove si trova la sosta finale

CIULY FRULY HONOLULU (MAX 6c)

  • 5c (25m) – Si attraversa il terrazzino vegetato e si rimonta sulla destra sfruttando un po’ il bordo della placca fino alla sosta sotto al tratto più verticale.
  • 6c o 6a/A0 (25m) – Tiro duro, almeno per noi che siamo brocchi! Si attacca su placca avara di appigli fino sotto la bombatura dove ci si sposta a destra e si rimonta con mani e piedi ridicoli fino alla placca appoggiata (6c).
    Poi ancora a destra con passo delicato (5c) e infine in verticale sempre su placca fino alla sosta (non fatevi imbrogliare dagli spit alla vostra sinistra!) che purtroppo è appesa e un po’ scomoda.
  • 5a (25m) – Si traversa in diagonale sinistra su placca più generosa, poi in verticale fino alla sosta, questa volta più comoda.
  • 3 (40m) – Verticalmente per facile placca, poi si prosegue per roccette appoggiate piegando in leggera diagonale sinistra fino in cima dove si sosta al bordo del bosco.

Discesa

Anche se è possibile calarsi, conviene sicuramente scendere tramite il comodo sentiero omettato che si incontra appena si entra nel bosco e che conduce fino alla zona del torrente in secca dalla quale si può scendere per provare altre vie o risalire per il sentiero dell’andata fino a tornare ai cartelli ed infine al Albonico (30-40 min circa).

Giudizio

Via molto bella con arrampicata sempre piacevole e divertente, a tratti ingaggiante e verticale.
La roccia è uno gneiss ruvido e solido, la vista sul lago è stupenda e siamo certi che vi divertirete un sacco se avete almeno il 6a come grado.

Altrimenti forse è più consigliabile provare qualcosa di leggermente più facile, cosa che per altro qui a Vandea non manca di certo! (per l’elenco completo delle vie, vedete il box grigio nell’introduzione).

Percorribile tutto l’anno vista la bassa quota e l’esposizione sud, fatta eccezione per l’estate dove potreste seriamente morire di caldo! 😉

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