PIEDICAVALLO (BI) – Cascata Irogna Inferiore 1.300 m s.l.m. – Difficoltà II/2+ Sviluppo 160 m circa – Esposizione Nord-Est
Bando al calduccio e alle comodità, anche per noi è arrivato il momento del ghiaccio con il consueto ritardo sulla tabella di marcia! Ogni anno che passa la prendiamo sempre più comoda 🙂
Abbiamo dovuto scervellarci un po’ per trovare qualcosa di facile – impegnandoci assai poco in quest’attività ad ogni stagione ripartiamo dall’ABC – e di non troppo inflazionato perchè far la coda al freddo non piace a nessuno, ma alla fine ne è uscita una bella esperienza.
E’ la seconda volta che veniamo da queste parti: la prima risale a qualche anno fa in versione estiva, con la Via Ciro e Mimmo che ci ha fatto scoprire questa valle del biellese, la Valle Cervo.
Per essere la prima uscita su ghiaccio della stagione ci è andata di lusso: un paio di cordate con gente simpatica e temperature più che accettabili ma sicure, in un bell’ambiente montano e ottimo paninazzo finale presso il bar La Censa a Piedicavallo, che ci sentiamo di consigliare per riprendere le energie post attività 😉
Avvicinamento
Si può lasciare l’auto al parcheggio sito in Località Ravere a Piedicavallo, dove è presente – guarda un po’ – un’antica ghiacciaia in pietra 😉
Da qui si prosegue a piedi, inoltrandosi all’interno della Valle Cervo e seguendo il torrente, lungo il quale sono presenti alcuni casolari: non bisogna seguire per il Lago della Vecchia ma stare bassi deviando a sinistra, superando un ponte in ferro che ci permette di entrare nella valle dell’Irogna, affluente del Cervo.
La traccia/sentiero, nel nostro caso battuta, prosegue in costa seguendo il torrente Irogna, fino ad attraversarlo (piccolo ponticello in legno o guado su ghiaccio in inverno) in vista della cascata, che si trova sul versante opposto. Si risale un piccolo rilievo dietro il quale c’è la base della cascata per poi scendere brevemente fino ai suoi piedi (circa 40 min. dal parcheggio, molto piacevoli).

Descrizione dei tiri
- L1 – 35 m: partenza appoggiata e poi bel muretto più verticale fino alla sosta, attrezzata a destra (faccia a monte) su roccia;
- L2 – 40 m: successione di gobbe appoggiate fino alla sosta sulla destra;
- L3 – 30 m: rispetto alla sosta ci siamo spostati su una sorta di terrazzino verso il ramo di sinistra, superato un risalto diventa via via più appoggiato e facile fino alla sosta sulla sinistra;
- L4 – 30 m: la cascata si fa più sottile, si supera un primo risalto, poi terreno più facile fino all’ultimo saltino, dopo il quale su roccia bassa è presente l’ultima sosta (singolo spit); dopo questo punto la cascata si appiattisce diventando scarsamente interessante da scalare.
Discesa
La soluzione più conveniente se ci si ferma a L4 è calarsi (4 doppie).
Giudizio
Essendo il ghiaccio un elemento effimero possiamo solo dire che, nel nostro caso, le condizioni erano buone, la qualità del ghiaccio stesso più che accettabile, forse un po’ vetroso sul secondo tiro ma nulla di cui lamentarsi. Quando siamo partiti da Milano non eravamo nemmeno certi che la cascata fosse adeguatamente formata!
La cascata ha una struttura appoggiata alla roccia e una pendenza moderata, si presenta abbastanza continua sul 2° grado (max 2+) e con molti punti in cui si può riposare, soste comode e all’oggi attrezzate con spit + cordoni e maglie rapide di varie dimensioni e gradi di usura (sempre da verificare) per le calate. Quindi, se quello che cercate è qualcosa di semplice, per noi è ampiamente promossa, ci siamo divertiti!
Anche l’ambiente isolato e tranquillo ha influito sulla riuscita di questa bella giornata, fortunatamente fredda il giusto: in zona si formano altri spot per arrampicare su ghiaccio, alcuni visibili sin dall’avvicinamento (molto appoggiati) altri più in quota (Irogna superiore).
Disclaimer
Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

















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