Cresta dei Carisey – La vendetta

da RIFUGIO SAVOIA MONTE MUCRONE (BI)  a CRESTA DEI CARISEY – disl. positivo 700 mt. – alpinismo/arrampicata

4 anni fa, su questa simpatica cresta prendemmo tanta di quella grandine…..ma tanta di quella grandine, che prima di tornarci, abbiamo lasciato passare parecchio tempo.
Oggi per fortuna davano sole pieno da queste parti e così abbiamo pensato di tornare sulle sue pareti di granito per terminare l’opera abbandonata ai tempi.

A parte la solita sgroppata all’ultimo sangue e all’ultimo secondo (stavolta proprio….all’ultimo secondo) per riuscire a prendere la maledetta funivia del ritorno prima che chiudesse, ne è venuta fuori una bella gita, molto semplice tecnicamente ma con un avvicinamento e un ritorno parecchio lunghi e stancanti, soprattutto se fatti con i ritmi che abbiamo dovuto tenere noi a causa della funivia maledetta!
Cmq alla fine abbiamo completato la gita con successo e siamo riusciti a prendere la fatidica funivia, quindi….tutti contenti e splendida giornata di sole tutti assieme!

Cresta dei Carisey - secondo round

  • Luca mentre riposa e si fuma la meritata paglia di vetta

  • Eccoci ormai all'ultimo muretto della via. Il Gallo fa l'unico passettino di IV di tutta la via

  • Luca in calata

  • Parte il Niggah in calata

  • Parto anch'io sull'ultimo muretto

  • Infine....andiamo a berci la consueta birretta di fianco alla funivia......e veniamo accolti da questo pastore tedesco che ci saluta dal....tetto del bar?!?! E vabbè....dal tetto del bar.... 😛

  • il Niggah assicura il Gallo sull'ultimo muretto

  • Erica e Luca si riposano un attimo in attesa della preparazione delle calate in doppia

  • Ed ecco il più brutto selfie dell'armata brancaleone degli ultimi 2 anni!! 😛 Tutti molto proud per il risultato ovviamente! 😉

  • Erica parte nella discesa del muretto, ignorando il consiglio del Gallo di tuffarsi giù dritta come una fessa

  • Il Niggah comincia a fare i suoi pastrugni con le corde in un momento di calma

  • Luca su una puntina al termine del secondo muro

  • La parte centrale della cresta è più orizzontale, ma è molto esposta, sia a destra sia a sinistra

  • In questa parte Erica prende l'iniziativa e decide di provare a fare un pezzo da prima, comportandosi molto bene!

  • Si prosegue in cresta su piccoli boulderini con difficoltà mai oltre il III grado

  • Erica felice dopo aver salito con successo la seconda rimonta

  • Il Galletto è pronto e operativo. Parte anche lui

  • Ecco la bella skyline valdostana, con il Cervino facilmente riconoscibile e alla sua destra tutte le grandi cime del gruppo (Breithorn, Punta Nera, Polluce, Castore, Lyskamm etc....)

  • Luca gambalunga sulla prima rimonta

  • poco più avanti, altra discesa da affrontare in disarrampicata con una bella esposizione sul lato destro. Qui i consigli del Gallo su come affrontare la discesa sono stati molto molto apprezzati da Luca e il Niggah! 😀 😀 😀 😛 (io ed Erica nel dubbio siamo scesi senza dargli ascolto...... 😉 )

  • Il grazioso laghetto che vedevamo sul versante sinistro della nostra cresta e, poco più a monte, il sentierino sfigato che ci riporterà successivamente verso il colle da cui abbiamo iniziato a scalare

  • Ecco uno dei muretti della parte centrale che abbiamo dovuto affrontare in disarrampicata (si poteva anche calarsi.....ma così avremmo goduto solo a metà 😛 )

  • il Niggah prosegue col suo gioco cordoso, con Erica che lo guarda come per dire...."ma che minchia fa sempre con ste benedette corde?" 😛

  • Qui il Niggah litiga per la rimozione di un friend che è stato incautamente inserito troppo in fondo da.......Paolino? 😉

  • Luca all'attacco del secondo muro

  • Per raggiungere il secondo muro bisogna calarsi per qualche metro sfruttando un vecchio canapone

  • Il Gallo sul secondo muro

  • Ecco il secondo muro, col Niggah che studia la partenza

  • Erica attende il suo turno e intanto si gusta il bel paesaggio verso la val d'Aosta

  • dopo qualche minuto per prepararci, attacchiamo la prima parete verso le 11, puntuali come cronometri. qui il Niggah all'attacco

  • Eccoci finalmente al colle Sella, il passo da cui partirà la nostra cresta

  • Luca e il Niggah riposano un attimo guardando il bel letto di nubi sotto di noi

  • Partiamo per il lungo avvicinamento che ci porterà all'attacco della nostra cresta verso le 8 e 44

  • Dopo circa un'ora e 10' di cammino, di fronte a noi possiamo ammirare il profilo della nostra cresta

  • Prendiamo la prima funivia e ci ritroviamo a 2000 metri, con uno splendido sole sopra le nostre teste e questo suggestivo letto di nubi sotto di noi.

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