Cresta di Mezzaluna da Pescegallo

pubblicato in: Alpinismo, Arrampicata, Creste | 0
da PESCEGALLO (SO) a PIZZO DI MEZZALUNA – disl. positivo 1150 mt. – alpinismo

Prosegue il nostro allenamento di gamba, ma stavolta volevamo anche scalare un pochettino per non perdere del tutto il ritmo.
Decidiamo quindi per una bella cresta sulle Orobie dalle parti del Tre Signori, che ha la caratteristica di essere del tutto sprotetta e quindi da attrezzare a colpi di nuts e friends.

Avevamo il dubbio della neve, ma decidiamo comunque di non portare i ramponi e di salire leggeri, in modo da velocizzare la salita il più possibile.
Per fortuna andrà bene e dei ramponi abbiamo potuto fare tranquillamente a meno nonostante un po’ di verglass qua e là.
Abbiamo deciso anche di portare una sola mezza corda perché comunque la via era su gradi semplici e non valeva la pena di appesantirci inutilmente.
Peccato però che un’altra mezza corda, arrivati al Torrione di Mezzaluna, ci avrebbe fatto parecchio comodo e quindi decideremo di fermarci alle pendici del Torrione, portando a casa “solo” il Pizzo di Mezzaluna e quella che credo venga chiamata “Cima di Mezzo”.

Giornata divertente e con un sole splendido come negli ultimi weekend.
Ovviamente…..noi che siamo stronzi saliamo sempre da Nord e quindi passiamo la maggior parte del tempo all’ombra…..ma questo fa parte del masochismo Brancaleoniano che ci contraddistingue!
Ad ogni modo oggi abbiamo letteralmente “distrutto” i tempi CAI e già alle 16 eravamo alla macchina, cosa che non è da noi……e quindi ci facciamo da soli i complimenti per la buona prestazione e per la bella gita!!

Cresta di Mezzaluna da Pescegallo

  • Al ritorno decidiamo per il giro ad anello, quindi scendiamo verso sud e poi ci dirigiamo al passo di Salmurano, dal quale scavalleremo di nuovo verso nord e scenderemo dalle piste da sci (ora prati) della val Gerola.

  • La Madunina del passo di Salmurano. Per questa via in discesa, dal Benigni alla macchina ci metteremo 1 ora esatta. Che non è affatto male.

  • Ecco il giro di oggi riprodotto su Google Earth! Beh dai.......non malaccio per una gitarella senza pretese!

  • al Benigni, è disponibile questa bella cartina dei sentieri con tutto er mejo dell'escursionistica locale

  • Ecco di fronte a noi il passo di Salmurano

  • Eccoci di ritorno sulla cima del Mezzaluna, Qui dobbiamo per forza calarci per 30 metri. La disarrampicata sarebbe quantomeno pericolosa. Ci affidiamo ad alcuni cordini trovati in loco con maglia rapida. Sembrano abbastanza recenti, quindi gli diamo fiducia. Qui il Niggah lancia la corda a valle per la corda doppia

  • Ecco i cordini da cui ci caliamo. Nessuno dubita dei cordini......magari c'è qualche dubbio sul fatto che siano solo ficcati dietro ad un sassetto incastrato tra due rocce. Ma si sa.....le rocce pesano. C'è da fidarsi. E ci fideremo.

  • Vabbè.....c'è da fidarsi dai. Il Niggah si butta nel vuoto.

  • Parte anche il Galletto nella calata della disperazione, non senza aver dubitato più di una volta della sosta non creata da noi.

  • Il Niggah osserva un po' preoccupato la calata nel vuoto. Non tanto per la calata....quanto per quello a cui siamo appesi.

  • Vista dal Pizzo di Mezzaluna della cresta di fronte e del rifugio Benigni sul suo bel pianone

  • Risaliamo il verglass dell'andata e ci soffermiamo quella buona mezz'ora a lavorare per la rimozione di un friend che ho ficcato troppo in fondo durante l'andata (misura troppo grande...sorry....sbagliato....capita) e che però sarà una bella rottura di coglioni da togliere!! Il Gallo ci prova per 20 minuti senza successo. Poi scendo io e con un lavoro di squadra ce la facciamo in altri 10 minuti di lavoro. Prossima volta....misura più piccola!! 😉

  • 180° dalla cima guardando verso la val Gerola

  • 360° dalla cima! Poco godibile su fessbuk....ma vi garantisco......estremamente godibile dal vivo!!! 😛

  • 180° in direzione del pizzo di Mezzaluna (la punta sulla sx) e del pizzo di Trona (la punta al centro, sullo sfondo).

  • Dopo qualche tentennamento e dopo aver guardato l'ora (un po' tarda purtroppo....stamattina nessuno aveva voglia di alzarsi alle 4), decidiamo di non far cagate e torniamo quindi indietro verso la cima da poco conquistata per goderci una mezz'ora di pausa pranzo e preparando il ritorno.in cresta e la successiva discesa verso valle, che decideremo però di fare ad anello.

  • il Gallo ritorna verso la cima a metà tra il Pizzo di Mezzaluna e il Torrione di Mezzaluna, con un bello strapiombone alla sua destra.

  • Gab e il Niggah in selfie di cima pagliaccio

  • Superiamo la cimetta di mezzo e ci dirigiamo verso l'invitante parete del Torrione di Mezzaluna. Proseguendo in cresta però, ci accorgiamo che arrivati a questo punto, per proseguire dovremmo calarci per forza in corda doppia e dovremo scendere lungo una discesa fatta di mughi, erba scivolosa e infine...neve. Nulla di preoccupante per la discesa, ma ci preoccupiamo per la risalita in quanto quel terreno infido ed esposto potrebbe crearci dei bei problemi al ritorno. Qui ci pentiamo di non aver portato un'altra corda da lasciare qui come corda fissa, in quanto ci avrebbe permesso di procedere serenamente e senza rischiare nulla.

  • Ecco i nostri eroi sulla roccia di vetta, metre magnano e si rifocillano dopo la bella tirata

  • Qui potevamo scegliere se ficcare una sosta da qualche parte e calarci o disarrampicare. Il caminetto era semplice e quindi abbiamo proseguito in disarrampicata, ma con le giuste attenzioni

  • Entro breve appare il bel muretto che ci porterà sulla sommità del Pizzo di Mezzaluna (2373mt) e con passaggi di III+.

  • Il Niggah fa finta di assicurare il Gallo lungo la discesa e si prepara anche lui a questa bella discesina verglassosa

  • Gab sulla cima del Pizzo di Mezzaluna, dopo una salita breve ma piacevole

  • Proseguiamo lungo la cresta, ma adesso bisogna disarrampicare. Il problema è che bisogna farlo schivando le chiazze di verglass ed evitando di finire giù dallo strapiombo di qualche centinaio di metri che sta poco a destra di dove si trova il Gallo.

  • Rieccoci al lago Piazzotti, col Benigni sullo sfondo

  • Ultimi passi in discesa per il Niggah e saremo di nuovo all'attacco della cresta

  • Ultimi passi in discesa per il Gallo e saremo di nuovo all'attacco della cresta

  • Attacchiamo la nostra cresta e oggi sarò rapido ed audace, tanto dal vincere la gratifica di "merda del giorno". Ho fatto portare la corda al Gallo in salita, poi ho fatto da capo cordata per tutta la cresta e, dulcis in fundo, ho lasciato l'onere al Niggah di portare la corda in discesa!!! Pe pe pepepepe pe pe pepepep pe peeeeee!!! 😀 😀 😀 😛 (in foto, il primo punto esposto della nostra cresta con un passaggino facile ma affilato che in Niggah sta per attaccare).

  • Arrivati in cresta, vediamo sotto di noi i bei laghi di Trona, che nel pomeriggio avranno dei colori davvero bellissimi

  • Gab col lago Piazzotti

  • arrivati al passo, sullo sfondo appare il Pizzo di Trona, la punta visibile sul centro-destra della foto.

  • Il Niggah con il lago Piazzotti e il rifugio Benigni. Notate lo sguardo illuminato!! Si sente in paradiso!! E in effetti lo è!! Il posto è splendido e tutto quanto......ma.......lui continua a ripetere....."LE MIE MONTAGNEEEEEEEE!!!!!" 😉 Felice come un poppante di fronte ad una tetta!! 😛 (come del resto succede a me in dolomiti!!)

  • Il lago Piazzotti, poco a monte del Benigni

  • Partiamo per il passo, tralasciando (anche se si trova a pochi minuti di cammino) la cima Piazzotti (credo...) in quanto poco interessante.

  • Sopra di noi, è ben visibile il gruppo dei "denti della vecchia", dove ci sono numerose vie di arrampicata attrezzate però in modo sportivo. Noi oggi abbiamo più voglia di montagna wild.... 😉

  • Vista della valle che stiamo risalendo

  • di fronte a noi, la risalita al passo che ci darà accesso al pianone del rifugio Benigni, a circa 2200 metri.

  • Il Gallo a questo punto caccia fuori la relazione e ci indica in lontanaza un passo che dovrebbe essere a naso il punto di partenza della nostra via.

  • Ecco il grazioso laghetto della chiusa

  • la chiusa è tappezzata di indicazioni. Ci focalizziamo su quella che interessa a noi e che indica il nostro percorso.

  • Entro breve, appare in lontananza la nostra cresta!

  • Superato il bosco, eccoci alle pendici di una piccola chiusa che nasconde un laghetto

  • Da qui c'è una buona visione di insieme del nostro percorso. Siamo risaliti da una bocchetta parzialmente innevata e ghiacciata fino al Rifugio Benigni. Da lì, finalmente al sole, abbiamo attraversato il lago Piazzotti e siamo risaliti fino ad un passo per poi attaccare la nostra cresta risalendo in cresta il Pizzo di Mezzaluna e la Cima di Mezzo, fino alla calata per il Torrione di Mezzaluna

  • Lungo il sentiero, questo grazioso fungo intagliato in un tronco

  • Il Gallo dopo la prima parte di bosco, di fronte al primo bivio. Già in questa fase ci accorgiamo che il cartello per il Benigni dà già 1:50 da qui, quando alla partenza dava 2:15. Noi però camminiamo si e no da 10 minuti. Ritmo buono quindi!

  • Visto che siamo in anticipo, il Niggah annaffia l'erba che così si conserva meglio per l'inverno... 😉

  • Gallo e il lago Piazzotti

  • Dopo 1:20 arriviamo al Benigni, nonostante il cartello "minacciasse" ben 2:15 da Pescegallo. E abbiamo anche fatto la risalita fino alla bocchetta sul verglass e quindi con passo decisamente rallentato. Il che mi fa pensare che in estiva, con sto passo, si possa fare "serenamente" in un'ora!

  • Eccoci in vista del "Camino Niggah". Il Niggah quando lo vede si prende benissimo e ci propone di abbandonare tutto e salire da lì. Si potrebbe anche fare volendo......ma in quel caso...avere dietro almeno due mezze (visto che non è tracciato), mi sembrerebbe il minimo sindacale per garantirci la serenità e la sopravvivenza!! 😉 Anche il Gallo snobba l'idea.....e andiamo oltre. Povero Nig.... 😛

  • Il Gallo intravede il passo.....e soprattutto.....il SOLE....che gradiremmo assai. Non che faccia freddo.....ma vista la giornata, stare all'ombra è proprio da stronzi!!! 😉

  • Ecco una panoramica del pianone di fronte al rifugio Benigni, con sullo sfondo il Disgrazia, il Badile, il Cengalo....e tutte le alte cime della Valtellina.

  • Il Gallo appena sopra alla chiusa, di fronte al laghetto

  • il Gallo e il Niggah sul muretto della chiusa, col Niggah che oggi è più felice di un bimbo. Dopo vi dirò perché... 😉

  • Il Gallo attraversa il muretto della chiusa

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