Via Zuffa-Ruggero (anzi no…via Oppio) a Bismantova

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Visto il meteo orribile in tutto il nord, ci siamo trasferiti in Emilia Romagna nella speranza di un po’ di sole, e siamo stati più che accontentati.
Sole caldo…..anche troppo x scalare!!

Avevamo scelto una delle vie classiche che ancora ci mancavano a curriculum sulla Pietra (la Zuffa-Ruggero), ma sfiga ha voluto che davanti a noi c’erano 3 cordate che procedevano a passo di lumaca.
Dopo un’ora fermi al sole ad aspettare il nostro turno per attaccare, partiamo e arriviamo alla prima sosta, dove però……sembra di trovarsi a Woodstock e fa un caldo della madonna.
A quel punto decidiamo sensatamente di calarci e di andare a cercare una via libera e magari in ombra per evitare di morire di caldo e di noia.

Ci ritroveremo per la seconda volta a distanza di un anno circa sulla via Oppio, via di diedro quasi dall’inizio alla fine, ma che ai tempi c’era piaciuta parecchio e che quindi ripetiamo senza farci troppe menate.
Visto che abbiamo perso tempo per la Zuffa-Ruggero, attacchiamo la Oppio nel primo pomeriggio e nel giro di poco saremo nella tanto ricercata ombra, che ci permetterà di scalare degnamente e di goderci la via nonostante il caldo della splendida giornata.
Oggi Paolino deve pagare pegno perché arrivato il suo turno, ha deciso di non voler scalare da primo…….e questo gli costerà caro sul finale dell’album!
(te l’avevo promessa Gallo!! 😛 )

 

Via Zuffa-Ruggero (anzi no...via Oppio) a Bismantova

  • vista dalla sosta della bella parete verticale di fronte a noi con sullo sfondo i colli emiliani

  • I colli emiliani visti dalla nostra seconda sosta

  • A guardare le facce, direi che il prossimo tiro lo farà il Niggah.... 😉

  • Gab alla seconda sosta, soddisfatto ma stanchino dopo 70-75 metri tirati. Ora tocca a qualcun altro!!

  • ecco l'attacco del secondo tiro. nelle relazioni è dato come il più difficile. noi l'abbiamo trovato anche l'altra volta abbastanza easy, anche perché è possibile affrontarlo sfruttando il diedro e fatto in quel modo non ci sono grossi problemi.

  • Qui siamo già alla seconda sosta. Il Galletto si è rifiutato di tirare il secondo tiro che spettava a lui di sorte, il Niggah fa quello che "no vabbè dai, non stiamo a girare le corde...."....e quindi vinco anche il secondo tiro. Me lo ricordavo abbastanza easy e in effetti mi sembrerà una passeggiata rispetto al primo. La cosa bella è il passaggio sopra alla quercia che si vede in foto, che va risalita direttamente come parte della via. Bel passo divertente!

  • Sono praticamente arrivato alla catena. Primo tiro eterno! 50mt sotto il sole si sentono con queste temperature! Lingua felpatissima.......attendo rinforzi al più presto!!!

  • "purtroppo" parte il Gallo (nel senso.....io speravo partisse prima quello con lo zaino per poter bere 😛 ) e ci metterà anche lui il suo tempo su sto tiro, nonostante sia da secondo. Banale non è del resto.....soprattutto con questa chiodatura da montagna

  • scendiamo quindi per il comodo sentiero che in 10-15 minuti ci riporterà alla base della Pietra

  • E in extremis, ecco la mia piccola vendetta verso il Galletto che ha violato le regole rifiutando di tirare la sua parte di via! 😉 😀 😀 😀

  • Ad ogni modo, arrivati al rifugio, scopriamo che nel menù c'è lo gnocco fritto e non possiamo quindi esimerci dall'ordinare questa prelibatezza con piatto misto di salumi e formaggi.

  • tanta roba!!

  • TAAAANTA TAAAANTA ROBA QUESTO PIATTO!!!

  • lungo il sentiero di discesa, notiamo che qualcuno ha allestito una fantastica slack line tra due pilastri! ad averlo saputo, io un passaggio da una parte all'altra me lo sarei fatto!!! (non in slack intendiamoci......non saprei farlo e non sono allenato.......ma almeno l'avrei tentato facendo il passaggio alla marinara!!).

  • immancabile foto pagliaccia sulla cima

  • Eccoci in cima! Lascio l'incombenza delle corde ai ragazzi che lo so che ci tengono.... 😀

  • ormai è quasi in sosta

  • il quarto tiro a mio parere è anche un po' più difficile del primo tiro (tecnicamente intendo.....ed è anche più esposto). a metà c'è una placchetta da proteggere seguita da una rimonta che ogni volta mi crea difficoltà. Al Niggah invece quel passaggio viene via piuttosto bene quindi sono contento che se lo sia smazzato lui 😉

  • uscitina del terzo tiro su leggero strapiombo

  • ecco il Niggah che attacca il terzo tiro. lo scorso anno avevamo fatto l'opposto.....io terzo e quarto tiro (anzi, io terzo e un pezzo del quarto, fino ad un punto che non ho risolto e che mi ha risolto il Niggah) e lui primo e secondo. stavolta abbiamo invertito (senza farlo apposta)...io primo e secondo e lui terzo e quarto.

  • il Niggah come sempre a gambe aperte ( 😛 ) vicino alla rimontina del terzo tiro

  • niente.....il Gallo su questa arenaria non si convince ad andare da primo. Tocca al Niggah risolvere la questione nei prossimi due tiri

  • il primo tiro della Oppio ha la caratteristica di essere tendenzialmente sprotetto (quindi da integrare sicuramente), molto lungo (50 metri) e con un paio di passaggini piuttosto scary. Io quindi non lesino nell'utilizzo dei friend e ficco tutto quello che riesco a ficcare, anche perché ancora mi devo riabituare a scalare su questa arenaria e la "confidence" iniziale è così così.

  • che nessuno però mi venga a dire che oggi non ho usato il diedro.... 😉

  • la calata è bella dritta e in alcuni punti è anche strapiombante. Molto carina

  • parte anche il Niggah

  • Parte il Gallo in calata verso valle

  • MARONNA!!! CHE BORDELLO!!! Siamo arrivati alla prima sosta ma le cordate che ci precedono, vanno su veramente alla velocità delle lumache e difatti li ritroviamo tutti assieme sul terrazzino di sosta. Ci guardiamo in faccia e decidiamo che fare....... Il Niggah vorrebbe proseguire, io e il Gallo invece preferiamo levarci dai coglioni perché col sole a picco e con sto bordello in via, rischiamo di passare la peggior giornata di sempre. Decidiamo quindi di calarci appena sarà possibile

  • il Niggah a metà calata

  • Finalmente abbiamo accesso ad una delle catene e il Gallo riesce a preparare la nostra calata

  • Intanto che attendiamo di calarci, diamo una sbirciata ai matti che scalano in strapiombo col sole a picco su di loro, tenendo degli svasi che non si possono tenere neanche col freddo......figuratevi con 30 gradi!!

  • Ci hanno detto che spostandoci verso il settore dove si trova la via Oppio, nel giro di breve la parete sarà in ombra. Decidiamo quindi di avvicinarci e magari di riaffrontare la Oppio. Della serie....piutost che nient..... 😉 In questa foto, un passaggino carino lungo l'avvicinamento verso l'attacco della via Oppio

  • Il Niggah a metà calata si fotografa le scarpe con tanto orgoglio..... 😛

  • il Gallo affronta la rimonta

  • Trovata la via, tocca a me partire visto che il Niggah aveva fatto il primo tiro dell'altra via. Sono contento di affrontare questo tiro perché la volta scorsa l'avevo fatto da secondo ed ero curioso di provarlo da primo. Curiosità che però.........si rivelerà un'arma a doppio taglio 😉

  • parte poi il Gallo, sfoggiando le sue mosse tennnniche

  • il Gallo in spaccata

  • il Niggah sull'unico passaggino un po' tosto del prmo tiro (una piccola rimonta).

  • Alè!! Si parte finalmente! (dopo un'ora di attesa). Abbiamo giocato a bim bum bam per chi comincia e ha vinto il Niggah. Io secondo, Gallo terzo (e poi a ripetizione). Qui il Niggah sul primo tiro

  • nel frattempo il Gallo si fa il suo pisolino di un'oretta all'ombra

  • Gab e Niggah attendono che le cordate davanti si levino dalle balle per cominciare la via

  • Gab in attesa del proprio turno

  • il Niggah intanto fa il punto con le sue amate corde che anche oggi ha coccolato manco fossero belle gnocche... 😉

  • sopra di noi ci sono almeno 2-3 cordate. la faccenda si fa lunga. prendiamo atto e attendiamo con pazienza il nostro turno, anche perché per il momento la via è ancora all'ombra e sambra godibile

  • la nostra via di oggi dovrebbe essere quella che stanno iniziando a salire i due ragazzi in foto di fronte a noi. ci avviciniamo all'attacco per capire com'è la situazione

  • dopo un po' di minuti sabbatici di preparazione siamo pronti a partire

  • Eccoci qui per la terza volta, con la velleità di provare una via nuova.

  • pochi minuti e ci siamo! Bellissimi i colli tutti attorno con questa splendida giornata

  • Intravediamo da lontano la mitica Pietra nel suo fantastico contesto

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