Il primo tiro di Fessura per PA

Via Fessura per PA e La Piramide e Oltre: storia e didattica in Orco

postato in: Arrampicata, Vie lunghe | 0
Noasca, Borgata Pianchette (TO) 1.077 m s.l.m. – Arrampicata, Esposizione: Sud
Fessura per PA: difficoltà V+ sviluppo 95 m circa; La Piramide e Oltre: difficoltà 6a (5c obbl.) sviluppo 145 m circa

Una volta teletrasportati in Valle dell’Orco grazie all’entusiasmo dell’amico Daniele, che in queste valli è un po’ di casa e ci ha proposto un concatenamento alla nostra portata, la domanda è sorta spontanea: escludendo che “PA” stia per “Pubblica Amministrazione” 😀 allora cosa significa “Fessura per PA”?

Sempre Daniele ha posto rimedio alla nostra ignoranza: “PA” sta per Pierre Allain, un francese che negli anni ’40 mise a punto delle scarpette da arrampicata con suola liscia, in voga anche in Piemonte negli anni ’70, che andarono a sostituire quelle con la suola in canapa comuni in passato. Pare che su questa roccia funzionassero meglio di quelle con suola in Vibram (e ricordiamo che il “Vibram” è invece italianissimo e sta per Vitale Bramani, il suo inventore).

Terminato il momento Rieducational Channel, eccoci quindi in Valle dell’Orco, con qualche titubanza e un doppio set di friend per cercare di rimediare alla nostra poca dimestichezza con questo tipo di arrampicata 😉
Qui in zona abbiamo percorso solo la via Yoghi, la più facile del Sergent.

I tre tiri di “Fessura per PA” sono molto belli, mentre la via sopra “La Piramide e Oltre”, a parte un paio di lunghezze, risulta meno interessante. Tuttavia per chiudere in bellezza ci regala un’ultima sezione – quella prima della sosta finale – di pura aderenza su un 6a cattivo…

E poi incagli di corde a go-go in calata, con le mezze inghiottite dalle fessure maledette 😉

Avvicinamento

L’avvicinamento è quasi inesistente.
Raggiunta in auto la Frazione Pianchette, dopo Noasca, si parcheggia poco dopo le ultime case in corrispondenza di uno spiazzo con grosso masso attrezzato a spit, sulla destra.

A piedi si segue la stradina sterrata che supera il masso spittato e poco dopo, sulla sinistra, si individua un ometto e si sale per traccia fino alle vicine pareti, aggirando un altro enorme masso a forma di pinna e risalendo per semplici blocchi dietro ad esso, in un incavo dove si individua l’ostica fessura del primo tiro.

DESCRIZIONE DEI TIRI Fessura per PA

  1. L1 – V+ / V / III (30 m) – Rimontare il primo metro strapiombante con passo atletico e incastri di mani in fessura, ribilanciandosi sulla parete; seguire la fessura che poi presenta un altro passo in rimonta, di non facile lettura, poi proseguire seguendo sempre la larga fessura e sfruttando anche la placca di sinistra, fino alla sosta. Il tiro è proteggibile con friend medio grandi fino al 4 BD.
  2. L2 – IV / IV+ (25 m) – Dritti sopra alla sosta, si segue una fessura ben proteggibile in tutti i punti con friend medi; poco dopo in un punto di placca si incontra un fix ribattuto, ma ancora utilizzabile.
    Nella parte finale poi, le fessure si fanno più piccine e si può proteggere il passo con un dado.
    Quindi con cordino su piccola pianta e per terreno più facile si esce in sosta.
  3. L3 – III / IV+ (40 m) – Sopra la sosta per facili roccette molto appoggiate si risale fino ad una placca solcata da una piccola fessura, leggermente a destra rispetto alla sosta. Alla base è presente un chiodo ribattuto e rotto. Seguire la fessura, proteggibile con friend medio piccoli, con qualche passo più ostico, fin quasi al suo termine, quando la sosta diventa visibile sulla sinistra; raggiungerla nel modo più congeniale (noi abbiamo aggirato il bombè lasciandocelo a sinistra e salendo per facile placca).
Gabri sul secondo tiro di Fessura per PA

DESCRIZIONE DEI TIRI La Piramide e Oltre

  1. L1 – III+/IV (40 m) – dalla sosta salire in diagonale destra puntando ad una piccola pancia che si risolve sul lato destro (spit in placca). Quindi sempre in leggera diagonale destra su facili placche e poi verso sinistra con ultimo facile muretto fino alla sosta su albero.
  2. L2 – III (40 m) – Proseguire su placche appoggiate verso destra e poi verso sinistra fino ad un terrazzo erboso. La sosta si trova a destra della spalla rocciosa su singolo spit, integrabile in fessura con un friend medio.
  3. L3 – V /IV (25 m) – dalla sosta rimontare il breve tratto verticale sfruttando le fessure diagonali per mani e piedi, sopra c’è un primo spit non visibile dalla sosta. Traversare a sinistra su placca nera appoggiata, poi risalire il diedro appoggiato con rocce rotte (alla base secondo spit) dopo il quale, a sinistra, si trova la sosta.
  4. L4 – V, 6a (40 m) – In diagonale sinistra fino al primo spit, abbassarsi quindi un paio di metri verso sinistra e poi salire in verticale su placca più appoggiata fino alla seconda protezione.
    Da qui non troverete più nulla per diversi metri, quindi seguite il facile e il proteggibile facendo uno zig-zag e puntando infine verso un evidente diedro a destra che va risalito per intero, con vecchio chiodo alla base.
    Al suo termine troverete uno spit nascosto da una pianta che nel nostro caso era abbastanza invadente per la risalita, oltre che pungente! ;P
    Proseguire quindi in verticale su placca molto delicata e avara di appigli e appoggi ma protetta in modo impeccabile uscendo poi su un piccolo terrazzo erboso sulla destra dove si può sostare su tre alberelli, con cordoni abbastanza anziani (se ne avete dietro, sostituiteli!!) e maglia rapida per le calate.
Erica sul tratto duro dell'ultimo tiro di La Piramide e Oltre

E’ possibile che la via prosegua da questa – che per noi è stata l’ultima sosta – a sinistra, su placca molto muschiata dove in sommità, a pochi metri, si vede un’altra sosta: non sappiamo se sia così o meno perchè questi ultimi metri, vista la roccia, non li abbiamo percorsi.

Discesa

Noi siamo scesi calandoci lungo la via, una calata per tiro: abbiamo fatto bene a spezzare le doppie perchè già così, soprattutto su La Piramide e Oltre, tra alberelli e fessure magnacorde nel recupero delle mezze abbiamo avuto le nostre difficoltà 😉

Ma è andata bene e anche a sto giro le corde sono tornate a casa!

Giudizio

La via Fessura per PA è una classica davvero bella, salita per la prima volta da Gian Piero Motti da solo, slegato, nel 1974.
Ognuno dei tre tiri ha il suo perchè, con diverse “sfumature di fessura”: grande e netta nel primo e nel secondo tiro, piccola e di dita nel terzo.

Facilmente proteggibile con nut e friend si capisce perchè i chiodi che si incontrano siano stati ribattuti o tolti: hanno davvero poco senso in questo tipo di arrampicata; invece, avere le soste attrezzate e in buone condizioni è cosa buona e giusta, almeno secondo noi.

La Piramide e Oltre ci fa godere di questo bel granito ancora per qualche lunghezza, anche se non ha l’appeal della sezione precedente: molto discontinua, concentra tutte le difficoltà sull’ultimo tiro, fortunatamente ben protetto a spit nella parte di 6a, che noi abbiamo percepito davvero… molto molto delicata! Sarà che non siam abituati a scalare su granito.
Divertente anche il breve muretto del terzo tiro di questa via.

In generale nella parte superiore c’è meno necessità di usare protezioni veloci visto che sono presenti gli spit, ma qualche cordino e qualche friend lo abbiamo messo perchè le protezioni in loco non sono certo vicine.

Nel complesso un bel concatenamento, che permette di godersi un’intera giornata in valle avendo anche tutto il tempo per pucciare i piedi nel vicino torrente Orco e bersi la consueta birretta di fine via.

Le foto le trovate come sempre in sequenza, nei commenti i riferimenti alle due vie.

Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

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