Erica sulle placche rosse

Via Cenerentola (di nome, non di fatto!) – Catena delle Guide – Corno Stella

Rifugio Bozano (CN) 2.453 m s.l.m. , Valle Gesso – Catena delle Guide – Arrampicata – Via Cenerentola – Difficoltà 5c / S2, Sviluppo 250 m – Esposizione NO

Il nostro secondo giorno presso il Rifugio avremmo dovuto dedicarlo alla via de Cessole, la Normale al Corno Stella, ma la possibilità di un temporale nel pomeriggio ci ha dissuaso dall’idea di affrontare una salita che prevedevamo ci avrebbe impegnato l’intera giornata.

Qui le possibilità non mancano di certo, tutto l’anfiteatro della Catena delle Guide e il Corno Stella sono solcati da vie di arrampicata più o meno lunghe, più o meno ingaggianti, trad e sportive, dovevamo solo scegliere… come dei bambini davanti ad una vetrina piena zeppa di dolci c’è stata dell’indecisione 🙂

Ci è venuto in soccorso Marco che ci ha consigliato Cenerentola, l’ultima via sulla Catena delle Guide verso lo spigolo inferiore del Corno Stella, quello più basso, che infatti volendo è possibile concatenare. Non sarà il nostro caso, raggiungeremo infatti la punta Ghigo facendo l’ultimo tiro di Operazione Commerciale – la via di fianco – e ci accontenteremo così, scendendo in tempo per non prendere la pioggia.

Cindarella era la sorella un po’ sfigata, mentre questa è una via molto carina e interessante, e – a dispetto del suo nome – non ha nulla da invidiare alle sue “sorelle”.


CONTESTO:

siamo stati adottati per cinque giorni dal Rifugio Lorenzo Bozano, a quota 2.453 m in Valle Gesso.
Non aver scoperto prima un posto così ha dell’incredibile!

Situato ai piedi del Corno Stella e dell’Argentera è un vero e proprio nido d’aquila circondato da un anfiteatro roccioso spettacolare, con centinaia di vie d’arrampicata, oltre ad essere un rifugio d’altri tempi. Qui troverete lussi di cui non sapevate di avere bisogno, come un onsen esterno di acqua freddissima per rilassare le membra, la compagnia degli stambecchi e cibo super, ma nessuna diavoleria da turismo di massa (a parte lo spot wi-fi… che però fa comodo!) Dovevamo fermarci due giorni ma il posto, la simpatia e la competenza del gestore – Marco – ci hanno letteralmente… rapito! 😀

Di questa vacanza scalereccia in Alpi Marittime fanno anche parte:
La Traversata bassa della Madre di Dio, che può essere interpretata anche come un trekking a sé stante
La via de Cessole al Corno Stella
La via Rabdomante allo Zoccolo del Corno Stella
La via breve (4 tiri) Lagramusas International e qualche falesia in zona

Avvicinamento dal Rifugio Bozano

Se decidete di attaccare da valle considerate circa 2 ore e 30” in più per arrivare al Rifugio da Gias delle Mosche.

Dal Rifugio, sul retro in corrispondenza del wc esterno, si prende il sentiero lastricato molto ampio che attraversa la pietraia in direzione dello zoccolo del Corno Stella, poco prima del quale parte una traccia che ne costeggia le pendici risalendo il ghiaione fino al canale che lo separa dalla Catena delle Guide, in corrispondenza dello spigolo inferiore (quello più basso).

Il sentiero è decisamente più comodo e veloce che non affrontare la pietraia dritto per dritto, cosa che invece noi – ignari – abbiamo fatto 😉

La via attacca 2 metri a sinistra rispetto al canale (spit visibile, nessuna targhetta). Ancora più a sinistra si trova l’attacco di Operazione Commerciale.

DESCRIZIONE DEI TIRI

– L1 – 3c (25 m): si sale facilmente la placca lavorata a destra di una fessura, fino ad un comodo terrazzino;

– L2 – 5c (35 m): partenza a destra della sosta, per salire fin sotto ad un tetto che bisogna rimontare spostandosi poi a sinistra con un ultimo passo verticale, continuando poi per placche fino alla sosta;

– L3 – 5b (35 m): per placche in leggera diagonale destra, segue un breve muro verticale ed un diedro aperto, al termine del quale si esce a destra su comoda sosta;

– L4 – 4c (40 m): si traversa a destra per risalire delle placche accanto ad una spalla fessurata, al termine della quale si piega in diagonale destra sempre su placca, fino alla sosta posta sotto ad un tetto e a una parete rossa;

– L5 – 5b/5c (40 m): ci si sposta a destra verso un breve muro di rocce rotte e marce, che si affronta risalendo il diedro di destra; usciti dal muretto qualche metro facile su placca abbattuta conduce fino ad una parete rossa che ci si ritrova sulla sinistra. Ignorare gli spit che proseguono per rampa appoggiata verso destra e salire invece la suddetta parete rossa verticale, sostando poi accanto ad un tetto appuntito;

seguendo gli spit di destra si arriva facilmente ad una sosta attrezzata per la calata, che si può effettuare per una 20ina di metri così da poter proseguire sulla via dello Spigolo Inferiore del Corno Stella.

– L6 – 5c (40 m): spostarsi delicatamente sotto al tetto, verso destra, poi in verticale su una placca rossa, con una perfetta fessura verticale, poi per placche più appoggiate fino alla sosta, che è in comune con la via Operazione Commerciale; qui si può scegliere come uscire in cresta: spostandosi a sinistra della sosta si trova il primo spit dell’uscita della nostra via, mentre proseguendo in verticale si prende l’uscita di Operazione Commerciale, soluzione da noi scelta un po’ a caso 😉

– L7 – 5a (40 m) OPERAZIONE COMMERCIALE: facile placca sopra la sosta per circa 30 metri, poi in diagonale destra su placca rossastra per uscire in corrispondenza dell’intaglio tra la punta Ghigo e uno sperone roccioso (bella uscita, molto estetica! La via Cenerentola invece arriva fino alla cresta sommitale e l’ultimo tiro dovrebbe essere un 5c)

Discesa

In doppia lungo la via, una calata per tiro eccetto le ultime due lunghezze, da S2 a terra, che possono essere unite, con corde da 60 m.

Giudizio

Via divertente su gneiss bello gripposo e lavorato (ma qui è abbastanza la norma, sarebbe inutile specificarlo): la cosa interessante è che non è tutta placca ma presenta qualche passaggio carino e vario, con piccoli tetti, diedri e fessure.

Vista dal rifugio sembrava decisamente più corta: invece tutto l’anfiteatro di pareti, non solo questa ma anche il limitrofo Corno Stella, gode dell’effetto di accelerazione prospettica verticale che ti fa sembrare tutto più piccolo di quello che è, come fosse compresso.

Sicuramente partendo dal Rifugio non riempie un’intera giornata, ma noi avevamo il problema del meteo e soprattutto volevamo anche rilassarci un po’, pucciare i piedi nell’acqua gelata e… riposarci sull’amaca guardando gli altri scalare 😉

Le protezioni sono fix inox bastanti ma non vicinissimi, nel caso è possibile integrare con friend medio piccoli; essendo poi le calate tutte attrezzate sulle soste della via, è sempre possibile ritirarsi velocemente in caso di sorprese meteo.

Visto dalla cima, lo spigolo inferiore del Corno Stella sembra molto interessante, verticale ed esposto, lo valuteremo al prossimo giro!

Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

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