“Parete Nord”: perchè i libri è sempre bene averli, nello zaino

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Parete Nord, Jean-Marc Rochette, Olivier Bocquet – L’Ippocampo, 2021

I libri nello zaino degli alpinisti ci sono sempre entrati, insieme a tante altre cose apparentemente più necessarie: basta pensare a Chantal Mauduit, che li portava sempre con sé durante le spedizioni.
Questo in particolare è un po’ troppo voluminoso per questo tipo di operazione, ma nel nostro zaino ci entra virtualmente.

Sì, perchè chi di noi non ha una “parete nord” nella sua vita, un obiettivo che – in questo caso – è roccia e ghiaccio, ma potrebbe essere anche altro metaforicamente parlando: qualcosa di difficile, forse troppo difficile, qualcosa per cui impegnarsi, una stella polare da inseguire.
Fino quasi a dimenticare da dove si è originato questo “canto di sirena” così intrigante.

Questo libro racconta l’origine, appunto, della passione per l’alpinismo dell’autore Jean-Marc Rochette, che si intreccia con l’altra grande passione della sua vita, diventata poi mestiere, ovvero l’illustrazione, il disegno. Le prime avventure sulla roccia con gli amici, volute, cercate, quasi strappate alla routine della vita quotidiana sono simili, crediamo, a quelle di molti di noi almeno nelle emozioni, forse meno nel contesto: siamo a cavallo degli anni ’60-’70, Grenoble, ai piedi delle montagne, ai piedi delle Écrins.

Poi il cambio di passo dell’età adulta, gli amici perduti e quelli trovati, le strade da percorrere e le scelte da fare, un susseguirsi di cime, di picchi, in tutti i sensi. Sullo sfondo di queste montagne così amate si proiettano la vita di un giovane alpinista, ma anche le gioie e le paure di tutti gli alpinisti di qualsiasi epoca e di qualsiasi età, non importa quanto più scarsi o più bravi di Rochette.

In questo libro, come anche abbiamo scritto per “Il Lupo“, c’è molta montagna tra le pagine, raccontata e soprattutto disegnata da chi la conosce bene. Il tratto, i colori, sono loro a trasportarti nella roccia e nel ghiaccio, nella paura e nell’esaltazione, con una cifra stilistica (e qui – da non esperti – ci stiamo cacciando in un campo minato!) che ci pare efficacissima per questo tipo di narrazione.



Infine, ancora una volta, un volume prezioso anche nell’edizione curata da L’Ippocampo: per questo non è …tascabile!

Come afferma Paolo Cognetti nella prefazione “una gran bella storia”, a tratti poetica, a tratti profetica, qualche volta ironica. La consigliamo perchè è difficile trovare nella vita il modo di legare insieme due grandi passioni e l’autore, in questo, crediamo abbia raggiunto la vetta dalla parete nord.

Spoiler: sfidiamo chiunque legga il libro a non avere un moto di curiosità per le storie di “Edmond il maiale” 😀


Disponibile dal 1 aprile, o in preordine sul sito dell’Editore : fatevi un regalo 😉

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