1001 Consigli per l’Arrampicata

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Già il titolo la dice lunga sul perchè mettersi questo libro nello zaino!

Stiamo parlando di
1001 CONSIGLI per l’ARRAMPICATA – Dall’arrampicata su ghiaccio, roccia e big-wall a dieta, allenamento e sopravvivenza in montagna” di Andy Kirkpatrick, edito da Edizioni Versante Sud nel 2018

E non pensiate sia il solito noioso manuale: a noi è piaciuto moltissimo e vi spieghiamo perchè.

Innanzi tutto il personaggio. Andy Kirkpatrick è un alpinista anomalo, nonostante le imprese epiche che ha portato a termine (salvando anche la pelle) non si atteggia ad eroe nè ad asceta della montagna: è uno simpatico, molto autoironico (british humor, essendo nato nello Yorkshire) e udite udite… scrive bene! Sul suo blog (ricco anch’esso di consigli e utili sugegrimenti, solo in inglese) si legge:

“I haven’t climbed Everest, skied to the poles, nor sailed single handed around the world. The goals I set out to accomplish aren’t easily measured or quantified by world records or ‘firsts’. The reasons I climb, and the climbs I do, are about more than distance or altitude, they are about breaking barriers within myself”

Non ho scalato l’Everest, sciato ai poli e nemmeno navigato da solo in giro per il mondo. Gli obiettivi che ho deciso di raggiungere non sono facilmente misurabili o quantificabili in termini di record o primati. Le ragioni per cui arrampico, e le scalate che affronto, non hanno a che fare solo con distanza e altitudine, ma si tratta piuttosto di abbattere le barriere dentro me stesso.

L’altro aspetto positivo è che questo è un libro per tutti: intendiamoci Andy Kirkpatrick è uno tosto, specialista di big wall e alpinismo invernale, ma i 1001 consigli che riporta sono utili al novellino come al climber con più esperienza, spaziando tra tematiche differenti: dai nodi all’attrezzatura, dalla sicurezza al cibo, dall’allenamento alla sopravvivenza, sicuramente tutti quelli che frequentano la montagna e scalano troveranno qualcosa di interessante e inedito e perchè no, anche divertente.

 

Inoltre le sezioni sono tematiche, per cui se al momento non pensate proprio ad avventurarvi su cascate di ghiaccio potrete agilmente passare oltre.

Anche le foto a corredo del volume sono molto belle, scattate da Kirkpatrick stesso e dai suoi compagni di cordata: del resto proprio a questo aspetto l’autore dedica un capitolo a parte, perchè – se abbiamo capito bene il personaggio – per lui la narrazione, il racconto dell’ascensione è importante quanto l’ascensione stessa.

 

 

Bel volume, ben studiato, che si presta a diventare un gradito regalo di Natale (visto che ormai ci siamo) per gli amici climber e appassionati d’alta quota! (se siete in cerca di qualcosa di diverso date uno sguardo al sito di VersanteSud: tra guide, monografie e libri tematici troverete senz’altro qualcosa che fa al caso vostro)

E fidatevi di Kirkpatrick: “Non partite mai senza un buon libro!”

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