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25 Ago 2022

Islanda Giorno 4

di Erica Bagarotti | | 0
è l'alba di un nuovo giorno: soleggiato! ci aspetta il ghiacciaio
Fjallsárlón è la prima laguna glaciale che si incontra, deviando appena dalla Ring Road
è uno spettacolo magico per noi, che non abbiamo questi scenari nonostante i ghiacci sulle Alpi non manchino
iceberg alla deriva: ne vedremo molti oggi, ma questi sono i primi!
ecco: i cartelli sono interessanti... vuoi non voler fare in bagno in una laguna glaciale?! parliamone!
scenari davvero ai limiti della - nostra -immaginazione
i gabbiani fanno una crociera sull'iceberg
ormai la nostra macchinina ci ha convinto! n°1
gabri spiaggiato su Diamond Beach
Diamond Beach: una favola vera
la magia del ghiaccio sulla spiaggia
un tempo era un iceberg: la vecchiaia...
Diamond Beach all'alba: ce la godiamo in totale solitudine
in realtà non siamo solissimi... ci sono le foche!!! tante!
per loro abbiamo capito essere il momento della colazione: troppo impegnate per preoccuparsi di noi
ponte sulla laguna del Jökulsárlón
e nella laguna (gigantesca) un pullulare di vita anfibia
iceberg alla deriva
iceberg alla deriva: guardarli è commuovente, e vanno velocissimi
sculture di ghiaccio galleggiano nella laguna di Jökulsárlón
dietro gli iceberg il gigantesco ghiacciaio
la quarta calotta glaciale del mondo: Vatnajökull è uno dei pochi ghiacciai attualmente in crescita
restiamo per parecchio tempo a guardare queste sculture effimere
il tempo passa ma noi non ce ne andiamo; nel frattempo il mondo comincia a svegliarsi
è tempo di salutare: un'altra Islanda ci aspetta
e siamo già sul mare, su un mare aperto: quello di Hofn, un villaggio di pescatori
resti di immensità: ma per il mare nulla è troppo grande
mari di erba e cavalli alla deriva
e resti di balene: vertebre
scogliere e spiagge infinite
e piccoli villaggi che sono manciate di case colorate buttate come dadi sull'erba
il viaggio barbone all'ennesima potenza: caffè espresso, nel vero senso della parola!
entroterra: sterrati e montagne spiegazzate
già solo mancinare km in auto ti apre un mondo!
poi loro: onnipresenti. qui la pecora nera e la pecora pezzata vanno un casino
oh diamine, allora Svartifoss non era l'unica cascata con basalti colonnari?! eh... no, ce n'è parecchie!
questa povera cascatella non se la fila nessuno
e poi veniamo catapultati nel regno del basalto prismatico: Stuðlagil
Stuðlagil and the king
questa è solo la prima parte del canyon... il bello deve ancora venire
da daaaaaaa: ma che meraviglia!
ok ok, qui è figo ma andiamo oltre!
il primo pezzettino di canyon
proseguiamo perchè qui si può: niente percorsi obbligati e piattaforme
incredibili formazioni prismatiche geometricamente perfette si sviluppano secondo i tre assi cartesiani
incredibili formazioni prismatiche "trafilate" rispetto alla direzione del magma
e questo è il cuore di Stuðlagil Canyon: stiamo entrando in un tempio, praticamente
il tempio: incredibilmente perfetto
architettura vulcanica espressionista
noi andiamo avanti, in assenza di limitazioni
guardando su: colonne esagonali di basalto
questo posto è pazzesco
questo posto è pazzesco: e noi siamo pazzi!
le piattaforme: ma dall'altra parte (lato ovest)... poveri loro che non possono scendere!
la prima cena da ricchi: agnello, hamburger di alce e boccia di vino
accanto al camping questo allestimento... beh ecco, non sappiamo bene come definirlo!
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