Rifugio Bozano (CN) 2.453 m s.l.m. , Valle Gesso – Zoccolo Corno Stella – Arrampicata – Via Rabdomante – Difficoltà 5c (5a obbl.) / S1, Sviluppo 270 m – Esposizione O
Il giorno prima di questa salita ci eravamo presi una pausa dalle vie lunghe, andando invece a prendere qualche scoppola sull’esigente granito della Falesia Zuppa, anche perchè nel pomeriggio era prevista pioggia. Pioggia che è caduta copiosa per un paio d’ore, prima di sera. Il nostro dubbio verteva quindi su quanto sarebbero state bagnate le pareti al mattino…
Dopo attente riflessioni dei pro e dei contro, decidiamo per una via sullo zoccolo del Corno Stella al posto dello Sperone Gioele sulla Catena delle Guide, che nella nostra immaginazione rischiava d’essere bagnato (ma che probabilmente non lo era affatto!)
Ci è andata molto bene scegliendo Rabdomante, fatta qualche giorno prima e riportata come divertente da altri ragazzi conosciuti al rifugio: al di là del fatto che la via è effettivamente divertente, è risultata anche perfettamente asciutta, mentre alcuni tiri delle vie vicine ci hanno riferito essere stati parecchio umidi. E poi… è davvero un’S1 😀
Doveva piovere anche oggi quindi pensavamo di avere un tempo limitato… invece il meteo è cambiato in mattinata, migliorando, consentendoci di attaccare un’altra via nel pomeriggio, Lagramusas International.
Come già evidenziato… qui le alternative di certo non mancano, anche last minute!
CONTESTO:
siamo stati adottati per cinque giorni dal Rifugio Lorenzo Bozano, a quota 2.453 m in Valle Gesso.
Non aver scoperto prima un posto così ha dell’incredibile!
Situato ai piedi del Corno Stella e dell’Argentera è un vero e proprio nido d’aquila circondato da un anfiteatro roccioso spettacolare, con centinaia di vie d’arrampicata, oltre ad essere un rifugio d’altri tempi. Qui troverete lussi di cui non sapevate di avere bisogno, come un onsen esterno di acqua freddissima per rilassare le membra, la compagnia degli stambecchi e cibo super, ma nessuna diavoleria da turismo di massa (a parte lo spot wi-fi… che però fa comodo!) Dovevamo fermarci due giorni ma il posto, la simpatia e la competenza del gestore – Marco – ci hanno letteralmente… rapito! 😀
Di questa vacanza scalereccia in Alpi Marittime fanno anche parte:
– La Traversata bassa della Madre di Dio, che può essere interpretata anche come un trekking a sè stante
– La via de Cessole al Corno Stella
– La via Cenerentola sulla Catena delle Guide
– La via breve (4 tiri) Lagramusas International e qualche falesia in zona
DESCRIZIONE DEI TIRI
L1) 4c – 5c (1 p.) – 45 m – Salire per belle placche lavorate superando due muri più verticali. Dopo il secondo, rimontare direttamente uno strapiombino con passo fisico (o aggirarlo a sinistra), quindi proseguire per terreno appoggiato fino alla sosta su terrazzo;
L2) 5b – 40 m – A destra della sosta salire un breve diedro, poi una paretina verticale e raggiungere una cengia erbosa. Seguirla verso destra fino ad incontrare la sosta;
L3) 4c/5a – 35 m – Dritto per belle placche lavorate e divertenti fino alla sosta sulla destra;
L4) 5c – 35 m – Salire la rampa appoggiata sopra alla sosta fino sotto un tetto, superarlo da sinistra e poi piegare a destra fino allo spigolo, aggirarlo verso destra, quindi dritti in verticale su bella placca fino alla sommità del pilastro dove si sosta;
L5) 3a – 4c – 20 m – A destra della sosta, poi per facili placche in diagonale destra con ultimi passi più verticali fino ad un’ampia cengia dove si trova la sosta;
L6) collegamento: si traversa tutto a destra per una ventina di metri su erba (ignorare gli spit che si vedono sopra che sono di un’altra via) fino a reperire la sosta alla base di una parete sotto un piccolo strapiombo;
L7) 5a/5b – 45 m – Tiro stupendo: aggirare lo strapiombo, poi salire su bellissime placche più o meno in verticale per molti metri, entrare in un diedro (spit un po’ nascosto, alzarsi con i piedi) e uscirne a destra, superare un facile strapiombino e continuare ancora su placca in diagonale destra fino alla sosta;
L8) 4a – 35 m – Spostarsi a destra fino allo spigolo, aggirarlo e continuare per facili placche in leggera diagonale destra fino alla sosta a pochi passi dal sentiero sulla grande cengia mediana posta a circa 1/3 del Corno Stella.
Discesa
Seguire il sentiero sulla cengia mediana fino ad incontrare la grande catena di calata con due anelli in corrispondenza di un grosso ometto. Calarsi più o meno sulla verticale per 60 metri fino alla base della parete sul ghiaione.
Giudizio
Via plaisir, ben chiodata e protetta, che viene via facilmente e che porta senza troppi patemi sul cengione mediano del Corno Stella, dal quale volendo si può proseguire su altri itinerari. Oppure ci si può riportare velocemente alla base.
Il penultimo tiro vale da solo il prezzo del biglietto, svolgendosi su una placca con gneiss stupendo.
In realtà la percezione delle difficoltà di tutti i tiri, ad eccezione di L6 ed L8 molto facili e/o di collegamento, è piuttosto uniforme sul 5a/5b, quindi puro divertimento.
Tra le vie dello Zoccolo è una di media lunghezza e l’avvicinamento dal Rifugio Bozano è davvero breve, cosa che la rende adatta ad una mezza giornata di impegno: e infatti a noi era rimasta la voglia di scalare… 😀
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