Andrea in uscita dalla via Pinamonti

Via Attimo Fuggente e Via Pinamonti Davide – Tessari

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TESSARI (VR), FRAZ. di RIVOLI VERONESE – Via Pinamonti Davide, arrampicata tradizionale, difficoltà V max (V obbl.), sviluppo 120 m, esposizione Est – Via Attimo Fuggente, arrampicata sportiva – difficoltà 5b (5b obbl.) – sviluppo 150 m, esposizione Est

Una giornata che più grigia non si può, risollevata da una compagnia “a basso contenuto di testosterone”: per una volta le ragazze sono in maggioranza! Tra chi non arrampicava da un po’ e chi aveva bisogno di riprendere o ripassare le manovre su vie lunghe eccoci – di nuovo – a Tessari, dove le alternative non mancano di certo.

Cercavamo qualcosa di facile e plaisir che ci occupasse la giornata ma che ci permettesse anche una rapida fuga in caso di peggioramento del tempo: abbiamo concatenato la Via Davide Pinamonti sul Trapezio e, con un piccolo avvicinamento verso lo Scudo del Pompiere, ovvero le pareti sopra la Roda del Canal, la Via Attimo Fuggente che in molti ci avevano suggerito e che è davvero carina.

Una via quasi alpinistica e una via sportiva, in cui la prima si è prestata per fare un po’ di scuola e per riprendere il feeling.

Il tutto preceduto da un’ottima colazione e conclusosi con un aperitivo ancor migliore dalla Gigia a Brentino Belluno (lo trovate come Bar Malù e vale i pochi km da fare in macchina che lo separano da Tessari): più plaisir di così!

Ah… e questa volta non ci siamo nemmeno persi 😀 😀 😀 cosa stupefacente da queste parti!

Avvicinamento

Per Pinamonti Davide dal parcheggio principale di Tessari a sinistra dell’abitato, salire lungo la sterrata in direzione della montagna, ignorare eventuali deviazioni e appena il bosco si infittisce, poco dopo un tornante a sinistra, fare caso ad un grande ometto sulla destra dove si stacca il sentiero che conduce al Trapezio.
Dopo una serie di saliscendi, ignorando l’attacco delle prime vie, si prosegue in costa fino a superare una zona con pareti aggettanti. Subito dopo, si trova l’attacco con scritta sulla parete, mentre appena a destra si trova Cappuccio del Fungo.

Per l’Attimo Fuggente dal parcheggio principale di Tessari a sinistra dell’abitato, si sale sempre lungo la strada forestale verso la montagna, ignorando tutte le deviazioni per circa 10-15 minuti fino a giungere ad un evidente tornante verso destra in cui si esce dalla vegetazione.

Procedere per altri 30 metri circa oltre il tornante ed imboccare quindi un sentiero bollato di rosso sulla sinistra che procede in mezzacosta in direzione sud. **Ignorare il bivio che si incontra poche decine di metri dopo sulla destra (traccia bollata di rosso che sale ripidamente) e proseguire dritti rimanendo in quota con alcuni brevi sali-scendi fino ad un punto in cui si esce dal bosco e si trova un evidente paletto di legno sul sentiero.

Piegare quindi a destra seguendo una traccia con ometti che si inoltra nel bosco e nel giro di pochissimo conduce ad un ghiaione che va risalito e che in circa 5 minuti porta alla base della conca al cospetto delle pareti da cui parte la Via I Tre Pilastri.

Senza raggiungere l’attacco di quest’ultima, proseguire a sinistra (faccia a monte) attraversando il ghiaione ed entrando nel bosco, proseguendo per qualche decina di metri finché la soprastante parete non diventerà visibile tra la vegetazione: salire quindi il primo zoccolo arborato fino alla parete, dove troverete l’attacco con scritta rossa.

Via Pinamonti Davide

  • L1 – IV+, 20 m prima sezione più verticale e impegnativa, dopo la quale la placca si appoggia e tale rimarrà per i tiri successivi;
  • L2 – IV, 30 m placca appoggiata e lavorata;
  • L4 – III+, 30 m placca appoggiata e lavorata fino ad un terrazzino con alberelli;
  • L5 – V, 30 m se si segue la via originale si prosegue sulla placca incassata nel canalino, abbastanza liscia e solcata da una piccola fessura entro cui vi sono due chiodi con cordone attaccato; è possibile integrare ulteriormente con friend piccoli. Superata la prima parte la roccia diventa più generosa, fino a guadagnare la soprastante uscita su parete appoggiata. E’ anche possibile dalla sosta spostarsi sull’ultimo tiro del Fungo, a destra faccia a monte, del quale si vedono gli spit.

Discesa

Dall’uscita della via risalire qualche metro fino al sentiero, che percorso in discesa riconduce al parcheggio; se invece volete spostarvi su l’Attimo Fuggente o più in generale verso i Tre Pilastri e lo Scudo del Pompiere proseguite sempre sul sentiero verso sinistra, fino ad incontrare un bivio poco prima di un tornante: qui abbandonate il sentiero che scende e prendete quello che prosegue a mezza costa.
Poi seguire le indicazioni dell’Avvicinamento sopra descritte a partire da **

Via l’Attimo Fuggente

  • L1- 5b, 20 m si supera una prima sezione verticale che va rimontata, poi più appoggiato e facile fino alla sosta;
  • L2 – 5b, 25 m tiro molto bello, continuo e tecnico con bei movimenti: si traversa leggermente verso sinistra per poi salire in verticale con qualche bel passo con appoggi da cercare, poi di nuovo in leggera diagonale sinistra fino all’uscita – un po’ più avara del resto del tiro – sotto uno strapiombo. Sosta appesa;
  • L3 – 5b, 25 m traversare decisamente a destra sotto lo strapiombo, qui essere bassi può aiutare una volta tanto! il traverso è molto ben protetto. Poco prima della fine della parete risalire in verticale, poi su placca fino alla sosta, anche questa appesa;
  • L4 – 5b, 25 m traversare nuovamente a sinistra su roccia lavorata fino ad un cordone, rinviato il quale si risale più verticalmente;
  • L5 – 5b, 30 m in obliquo sinistro, con un successivo passaggio interessante in placca, poi più facile fino ad uscire del tutto dalle difficoltà (attenzione agli sfasci della parte sommitale, che si sviluppa su gradoni)

Discesa

Dal termine della via, seguire i bolli rossi camminando su roccette fino al sentiero che prosegue a sinistra nella vegetazione, in leggera salita poi in leggera discesa fino ad un canalone di terra e detriti che scende molto ripidamente (corde fisse). Dopo la parte ripida ci si ricollega all’ampia mulattiera che riporta al parcheggio.

Giudizio

La via Pinamonti è un semi-trad: in loco ci sono abbondanti cordoni in clessidra che vanno verificati e nel caso integrati. Il primo e l’ultimo tiro della via originale sono belli, più sostenuti degli altri, e in generale la via risulta una piacevole progressione su ottima roccia, gripposa e ricca di tasche e buchi.

Le soste sono presenti con i soliti cordoni da verificare, ma in generale è possibile fermarsi anche in punti diversi, costruendo la propria sosta su clessidre, alberi ecc. Rispetto ai cordoni presenti sono possibili ulteriori integrazioni, che però non ci sono sembrate necessarie se non giusto sull’ultimo tiro (quello originale).

Le difficoltà nel complesso sono le stesse della vicina Cappuccio del Fungo.

L’Attimo Fuggente invece è una via sportiva, ben chiodata, con soste collegate e anello di calata.

La roccia qui è diversa rispetto al trapezio, stratificata, sembra fragile ma non lo è; la parete è tendenzialmente verticale e la via ne cerca le debolezze facendo parecchi brevi traversi, alla ricerca degli appoggi e appigli migliori che in generale non mancano. Il tiro più interessante è il secondo, continuo e tecnico, ma anche gli altri hanno tutti un loro perchè! Vale la pena anche se… finisce subito 😉

Disclaimer

Attenzione: Le attività che si svolgono in montagna quali alpinismo, arrampicata, scialpinismo, ma anche il semplice escursionismo possono essere potenzialmente pericolose: la valutazione del rischio spetta alla responsabilità di ognuno singolarmente, in base alle proprie condizioni psico-fisiche e alle condizioni ambientali. Relazioni e descrizioni all'interno del blog sono frutto della nostra personale esperienza, possono contenere imprecisioni nonostante la nostra attenzione; le foto e i video possono essere utilizzati esternamente solo a fronte di richiesta e autorizzazione scritta.

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