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14 Feb 2015

Piz Lagreve da Julierpass

di Erica Bagarotti | | 0
Ecco l'attacco della nostra salita. Filippo è già pronto e ci attende sul ciglio, ma deve adeguarsi ai tempi dell'Armata Brancaleone
Andre ciaspolato e pronto!
Già nella prima parte della gita, troviamo neve piuttosto dura che in alcuni punti si rivela insidiosa per le pelli. Ma senza troppe rogne. Qui il Gallo e il Niggah verso la fine del primo muro.
Ecco Phil appena arrivato nella valletta sopra al primo muro
Arrivano anche il Niggah e il Gallo, dopo breve pit stop per indossare i rampant
Attacchiamo il secondo muro, che da qui non sembra....ma pende un bel po' e tra l'altro nella parte alta ha la neve molto dura e difficile da scalfire. Il traverso finale creerà casini a tutti quanti
la prima parte del secondo muro risale in traverso quasi dritta
intravediamo la sella che dobbiamo raggiungere e iniziamo a capire che in alto non sarà semplice
Filippo dà un'occhiata davanti e se la ridacchia tra sé e sé pensando che con le split sto pezzo non sarà affatto semplice. Io ipotizzo di mettere i rampant, poi penso che non sia necessario, e quando però mi ritrovo sul pezzo duro e pendente.....me ne pento.
Ecco il Gallo e il Niggah prima di affrontare il traverso della muerte. Per fortuna loro avevano indossato i rampant
Andre con le ciaspole, in questo punto è il più svantaggiato. Per evitare il pezzo di neve dura, risale a bordo montagna dove la neve è un po' più soffice, ma la pendenza è notevole e ogni passo gli costa un bello sforzo. Arrivato lì, per uscire dalla brutta situazione, caccia fuori la tavola e fa il traverso in mezza discesa, cosa che gli permette di cavarsene fuori
Superato il pezzo duro, si arriva finalmente al sole su un bel piattone.
Gabri felicione
Ripartiamo su un nuovo pendio. Si accende una discussione sulle pendenze...... Filippo da quasi-guida-alpina-navigata sostiene che il pendio alle spalle del Gallo non superi i 30°.....noi sosteniamo che nella parte alta del canalino si arriverà tranquillamente ai 40°
Filippo in dinamica su uno dei tratti di salita meno pendenti, poco prima del lago
I ragazzi risalgono il pendio che ci porterà al lago innevato
uno dei tanti scorci di graziosa neve ventata di oggi
altra bella costruzione del vento
Filippo avvista il colletto che dà sul lago e parte in quarta
Ecco finalmente il lago alpino, totalmente coperto di neve e tranquillamente attraversabile. Sullo sfondo, la nostra cima e l'ultimo pendio pendente che dobbiamo risalire
Eccoci in mezzo al lago! Adocchiamo una possibile alternativa come via di discesa, che però escludiamo perché poco pendente
E qui uno sfottò lasciatemelo fare.....i due splitboarders si levano la split per non affrontare 15 metri di discesa fino al lago!
eccoli che si riarmano di split dopo la discesa a piedi.
Passato il lago, si ricomincia a salire, purtroppo in ombra, e purtroppo su un lungo traverso.
Ecco il gruppo che si ricompatta e si disgela dopo l'ombra maledetta
ultimo pendio prima della cresta, anch'esso per buona parte in ombra
Ecco che spunta la cima che vedevamo da sotto!
Dalla cresta, c'è una splendida vista verso il lago di St. Moritz, finalmente del tutto ghiacciato
Ecco il consueto selfie di vetta
Vista della valle di St. Moritz dalla cima
Soddisfatto, torno sui miei passi.
Io di ritorno lungo la crestina
I fratelli Negroni sulla selletta, magnano, riposano, ridono e scherzano.
Il Gallo parte verso la cresta per gustarsi anche lui il panorama verso St. Moritz
in cresta
il Gallo osserva la probabile cima reale del Lagrev
Eccoci al parcheggio, dopo una ventina di minuti di discesa. Bella gita, con sciata divertente e pendenze interessanti.
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