SOS LUPO: a lanciarlo è il WWF – Perché si fa presto a dire “al lupo!”

SOS LUPO: a lanciarlo è il WWF – Perché si fa presto a dire “al lupo!”

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The Italian Wolf (Canis lupus italicus) © G. Marcori arch. WWF Italia

L’appello arriva dal WWF e noi siamo lieti di rispondere, dando spazio a questa iniziativa volta alla sensibilizzazione e ad una raccolta fondi in favore del lupo: la questione è complessa, perchè il lupo non è nè la bestia nera paventata da alcuni (fortunatamente solo alcuni) allevatori esasperati da una convivenza per niente facile, nè il peluche che ci piace umanizzare e che poi ci stupiamo quando -guarda un po’- si comporta da predatore qual’è.

Sicuramente il lupo non merita la ritorsione degli umani, gli unici esseri viventi su questa terra che hanno disimparato a vivere in armonia e in equilibrio con essa. Abbiamo la tendenza a combinare grandi casini nell’ecosistema, per poi correre ai ripari e cercare di recuperare, spesso quando è troppo tardi. Speriamo che questa non sia una di quelle volte. Speriamo di imparare, anche attraverso queste iniziative, a costruire gli strumenti per una coesistenza equilibrata, fondata sul reciproco rispetto.

Il link al sito del WWF: http://www.wwf.it/lupo/soslupo/ hashtag #soslupo

Qui a seguire il comunicato del WWF che promuove questa iniziativa, buona lettura e godetevi queste bellissime immagini!

The Italian Wolf (Canis lupus italicus), Italy  © G. Marcori arch. WWF Italia

 

 

Salviamo il lupo dai crimini di natura

Dall’8 al 22 maggio si può donare al 45524 per aiutare il WWF a salvare il lupo, simbolo della nostra natura selvaggia, da fucili e veleno.

Il WWF ha lanciato l’SOS LUPO: ogni anno 300 lupi vengono uccisi in Italia da bracconieri, bocconi avvelenati o dall’impatto con le auto. Criminali di natura con doppiette e trappole e troppa disinformazione sono i pericoli per questa specie straordinaria. Il WWF ha salvato il lupo dall’estinzione insieme a tanti che hanno cambiato la storia del “lupo cattivo”. Ma oggi è di nuovo emergenza.

Aiuta il WWF a difenderlo. Il massacro dei lupi va fermato subito. I crimini di natura sono una piaga nazionale per molte specie animali: una delle vittime più colpite negli ultimi anni è il lupo, simbolo della nostra natura selvaggia e della natura d’Italia. Più del 20% degli esemplari italiani di lupo resta vittima dei bracconieri armati di fucili, trappole o esche avvelenate o muore contro le auto che attraversano con troppa velocità luoghi ancora selvaggi.

Nemmeno le aree protette sono un rifugio sicuro per questi animali: nei Monti Sibillini, ad esempio, negli ultimi sei anni sono stati ritrovati 18 lupi morti, nel Parco della Majella lo scorso anno 4 lupi sono rimasti intrappolati dai lacci. La barbarie contro il lupo è particolarmente accanita in alcune zone calde di bracconaggio, come la provincia di Grosseto, in Toscana, dove lacci, veleno e fucili ancora uccidono decine di lupi, a volte persino esposti in modo provocatorio. Le stime italiane parlano di circa 300 lupi uccisi ogni anno su una popolazione complessiva di 1600 animali: ma i lupi uccisi potrebbero essere senz’altro di più dato che i bracconieri tendono a nascondere le carcasse per evitare multe e sanzioni. Il danno è enorme perché le dimensioni delle singole popolazioni di lupi possono cambiare radicalmente fino alla scomparsa di interi nuclei con grave squilibrio per tutta la fauna nazionale.

Se il lupo, grazie anche alle campagne del WWF condotte sin dagli anni ’70, si era salvato dall’estinzione recuperando il suo areale originario, oggi è di nuovo in pericolo e c’è bisogno di uno sforzo straordinario e a 360 gradi per salvarlo e aiutare a sradicare una rinnovata diffidenza di alcune comunità verso questo importante predatore. Aiutando il WWF si potranno finanziare i controlli sul campo delle Guardie volontarie attrezzandole con droni per sorvegliare le aree più a rischio, potenziare l’utilizzo degli sniffer-dog, cani addestrati a scovare le tracce di veleno sparso dai bracconieri, curare gli animali feriti nei centri specializzati, realizzare speciali attraversamenti stradali sicuri per lupi e orsi. L’aiuto al WWF servirà anche a sostenere gli allevatori ‘salva-lupo’ mantenendo per loro i cani da guardiania più adatti e assisterli con campi di volontariato; e poi una ‘scuola permanente e diffusa’ a difesa del lupo, come è nello stile del WWF da 50 anni, per informare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini e le scuole nella difesa del simbolo della nostra natura.

I crimini di natura sono una piaga che uccide il nostro futuro

L’uccisione illegale di specie protette è uno dei crimini ambientali più diffusi del nostro paese: 27 aree calde, vere e proprie trappole per orsi, lupi, grifoni, rapaci e migliaia di uccelli migratori e piccoli passeriformi, ma anche delfini e tartarughe. Per colpa di un pugno di criminali di ambiente non siamo ancora capaci di difendere la nostra straordinaria biodiversità, una delle più ricche al mondo con oltre 57.000 specie animali e quasi 8.000 vegetali. Il lupo è il simbolo di una natura che stiamo di nuovo perdendo impoverendo così un paese noto non solo per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, ma anche per l’incredibile varietà di animali e piante il cui valore è tuttora poco riconosciuto. Il valore di tutto questo è ancora poco conosciuto ma una volta perso non sarà possibile tornare indietro.

Il bracconaggio in Italia e le Oasi del WWF

Il WWF ha da sempre combattuto questi crimini, sia con un nucleo di Guardie volontarie attive sul territorio, sia con le sue oltre 100 oasi protette. Le Oasi sono diventate in questi anni dei rifugi preziosi per le migliaia di animali migratori lungo il percorso del loro lungo viaggio dall’Africa al Nord Europa. Le oasi italiane hanno così contribuito a proteggere specie che appartengono alla comunità globale e che vanno difese nell’interesse di tutti. Cavalieri d’Italia, fenicotteri, aquile, anatre selvatiche, ma anche lupi, lontre, cervi sardi e tartarughe marine sono gli abitanti naturali delle aree protette dal WWF. Sono i nostri monumenti

Una Festa della Biodiversità

domenica 21 maggio sarà la Giornata delle Oasi WWF 2017…e non solo. La raccolta fondi per salvare il lupo culminerà domenica 21 maggio quando le Oasi saranno in festa e aperte gratuitamente: quest’anno poi la Giornata verrà celebrata con una collaborazione speciale tra WWF e il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e con l’ex Corpo Forestale ora confluito nell’Arma. Alla vigilia della Giornata Mondiale della Biodiversità – 22 maggio – WWF e Arma dei Carabinieri uniranno le loro forze per festeggiare la ricchezza naturale del nostro paese con eventi in tutta Italia.

Le circa 100 aree protette dal WWF dal nord al sud insieme a 28 Riserve dello Stato saranno animate da eventi, iniziative, manifestazioni che coinvolgeranno il pubblico, piccolo e grande, urbano o dei centri vicini con visite guidate, giochi didattici, liberazioni di animali curati e pronti a tornare nel loro ambiente, esposizioni di mostre di disegni o fotografiche, momenti culturali, mercatini con prodotti bio, semplici momenti di svago, si svolgeranno durante l’intero arco della domenica.

Dall’8 al 22 maggio dona al 45524

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali.

Sarà di 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45524 da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

© G. Marcori arch. WWF Italia

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