Piramide Casati – Spigolo Vallepiana (IV+) – Grignetta

Piramide Casati – Spigolo Vallepiana (IV+) – Grignetta

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Con l’arrivo della bella stagione, è giunto il momento di riprendere con le vie di arrampicata e per l’occasione, abbiamo scelto questa bella via sulla Piramide Casati che ancora ci mancava al palmares della Grignetta.
Via con gradi contenuti, ma comunque in un ambiente montano severo, che non ammette cali di attenzione o superficialità.

Schema della viaNoi però, da bravi cazzoni quali siamo, ci ritroveremo senza relazione della via (nessuno l’ha scaricata da internet e ovviamente una volta in Grigna il telefono non prendeva più), con soli 5 rinvii (mea culpa….lasciati in macchina…..ovviamente me ne sono ricordato solo una volta arrivato al Rosalba!) e con il Gallo in scarpe da ginnastica, cosa non ideale vista la discesa orribile su neve che ci siamo ritrovati alla fine.Qui sopra si trova l'attacco

Ma procediamo comunque fiduciosi fino al colle Garibaldi, dal quale vediamo finalmente di fronte a noi la via che ci attende.
Vista da di fronte, incute abbastanza timore in quanto procede bella dritta e verticale lungo una parete molto alta ed esposta.
Ci facciamo coraggio ed andiamo a caccia dell’attacco della via, che troveremo ravanando un po’, visto che siamo senza relazione.

Per fortuna la sera prima avevamo letto che c’era un masso con una R e una freccia dal quale bisognava salire verso monte e grazie a questo dettaglio riusciremo a trovare abbastanza agilmente l’attacco.

C’è un’altra cordata che ci precede di poco. Sono al secondo tiro e ci danno conferma a voce che la via è la stessa che vogliamo affrontare noi.
Una volta pronti, facciamo la conta per chi comincia e capita al Gallo.
Stavolta non è tanto convinto e così cede il posto a me e al Niggah.
Vedo che anche il Niggah non è lì che scalpita all’idea e così mi prendo volentieri io l’onere di affrontare i primi due tiri.
Ci speravo. Avevo proprio voglia di riprendere le vie di montagna!!
Procederemo poi con due tiri a testa: terzo e quarto li farà il Niggah. Gli ultimi due toccheranno al Gallo.

Descrizione dei tiri

Il primo tiro è un III+. La parte più difficile forse è subito in partenza. Dopo si assesta e diventa semplice. Ci sono un paio di chiodi resinati. Integro con un cordino tra il primo e il secondo chiodo e vado in sosta.
(20mt, III+)

Il secondo tiro è il tiro chiave. Bisogna superare una parete di circa 6-7 metri piuttosto placcosa e anche leggermente strapiombante. E’ data IV+ ma non si rivelerà banale. Si trovano 3 resinati e anche un vecchio chiodo. Io ho messo anche un friend nel pezzo più duro giusto per darmi la sicurezza mentale per arrivare al termine della placca, ma si poteva evitare.
Consiglio di tastare bene a destra e sinistra perché le prese migliori sono un po’ nascoste e non trovandole si rischia di fare fatica inutile tenendo degli svasi poco piacevoli.
(20mt, IV+)

Il terzo tiro parte verticale ma poi si sposta in un diedro freddo e poco proteggibile (IV). Si trovano 3 resinati. Integrare è abbastanza complesso ma il diedro è riparato e non esposto quindi si può anche farne a meno.
L’uscita verso la sosta non è banalissima anche perché c’è qualche roccia ballerina che va accuratamente evitata.
(40mt, IV)

Il quarto tiro parte con un grosso masso che può essere affrontato direttamente (leggero strapiombo. IV+ se fatto così), oppure aggirandolo a destra (IV) per poi proseguire lungo una serie di diedri molto carini.
Forse il più difficile è il primo diedro a causa dei pochi piedi disponibili ma con un po’ di incastri si arriva facilmente a delle buone prese per le mani che permettono di uscirne.
(40mt, IV)

Il quinto tiro è molto breve. Si tratta solo di una bella rimonta su leggero strapiombo (IV). La parete poi si appoggia e porta subito alla quinta sosta.
Sconsigliato collegare il quinto e il sesto tiro perché la corda fa un giro del cavolo nella parte finale. Meglio fermarsi alla catena del quinto tiro e poi procedere in conserva fino in vetta.
(10mt, IV)

Il sesto tiro è solo un tiro di raccordo che porta dall’anticima alla cima. Fare attenzione al terreno pieno di sfasciumi. Noi abbiamo attraversato sulla destra (esposto). C’è poi un’ultima rimontina che porta sulla vetta.
(40mt, II)

brutta discesaDiscesa

Si scende sul versante opposto rispetto alla salita. Seguire dei bolli rossi che portano fino ad un colletto. Non scendere nel canale franoso sulla destra. Guardare invece a sinistra dove aggirando un masso si raggiunge la catena di calata. Basta una calata da 30mt per portarsi su una cengia da cui poi è possibile scendere con facile disarrampicata.
Attenzione quando si tira giù la corda perché la calata non è verticale ed è facile che la corda rimanga impigliata sui numerosi spuntoni che ci sono in mezzo.
A noi è successo ma per fortuna è stato abbastanza semplice salire a liberare la corda.

La parte peggiore è nel tratto successivo dove ad inizio stagione è possibile trovare accumuli di neve dura e sfasciumi vari che rendono la discesa verso il sentiero Cecilia piuttosto disagevole.
Una volta raggiunto il sentiero e superate una serie di catene, si ritorna in breve al colle Garibaldi.

Giudizio

Alla fine, devo dire che è stata una bella via, di soddisfazione. Abbastanza semplice, ma non banale, soprattutto il secondo tiro.
La roccia è di buona qualità. Qualche sfasciume e qualche sasso volante, ma rispetto a molte altre vie fatte in Grignetta, devo dire che questa ha una roccia più che dignitosa e mai lisa o rovinata.
Consigliata!!

 

Piramide Casati – Spigolo Vallepiana (IV+) – Grignetta

Posted from Lombardy, Italy.

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