Breithorn Centrale (4159mt) – Via Kaspar Mooser

Breithorn Centrale (4159mt) – Via Kaspar Mooser

Cervinia (AO) – Rifugio Guide del Cervino con funivia (3480 mt slm) – Breithorn Centrale. (4.159 mt slm) – 900mt dislivello positivo – Sviluppo 10.5 km – pendenza 50° – difficoltà alpinistica AD-

Era ormai un bel pezzo che non mi univo alle uscite dell’Armata Brancaleone e un po’ mi mancavano.
Per loro quest’estate c’è in ballo una spedizione in Bolivia e c’è da allenarsi un po’ sulla quota, quindi ultimamente stanno macinando 4000 come non ci fosse un domani.
Caso vuole che sto weekend, tramite una congiuntura astrale tra venere e saturno, siamo riusciti ad organizzarci in un folto gruppetto di 8 persone e siamo partiti verso quel di Cervinia per fare un’altra cimetta che ci mancava sul Rosa, ovvero il Breithorn Centrale.

Già il fatto di essere in tanti ci ha fatto risparmiare dei bei soldini sulla funivia (22 € a cranio contro i 30 e rotti del prezzo normale).
E poi comunque s’è fatta un po’ di piazza tra vecchi e nuovi amici che ha creato un’atmosfera molto piacevole e rilassata in un ambiente da favola come quello del Rosa.

Avvicinamento

Si prende la funivia per il Plateau Rosa e dall’arrivo degli impianti si seguono le piste per qualche centinaio di metri fino a raggiungere un attraversamento ben visibile di fronte a noi già dall’arrivo della funivia e che sale verso il passo del Breithorn.
Si segue per un pezzo la traccia che avvicina al Breithorn Occidentale per poi deviare a destra in costa puntando alla base della cresta rocciosa che delinea il profilo del Breithorn Centrale.
Attenzione in questo tratto ai possibili crepacci. Procedere sempre in cordata.

Descrizione della salita

Giunti alla base della cresta, si rimane sulla sinistra delle rocce superando un primo pendio sui 45° che nasconde alcune insidie. Bisogna fare attenzione alla terminale che a volte è coperta dalla neve, ma che nel nostro caso non ha retto il carico del nostro peso, rischiando di farci scendere al suo interno.
Nel caso la terminale non fosse visibile, più si sta vicini alla roccia e meno si rischia di avere problemi.

Raggiunto un primo colletto, la salita procede su pendenze abbastanza costanti, con punte fino ai 50° o poco più.
Terminato il profilo delle roccette, spostarsi a sinistra qualche metro ed alzarsi verticalmente su neve fino a che il pendio comincia a calare di pendenza ad una 50ina di metri dalla cresta.
Guadagnata la cresta, sulla destra si trova subito la cima del Breithorn Centrale, con una vista meravigliosa su tutti i 4000 limitrofi (Breithorn Occidentale e Orientale, Cervino, Dent Blanche, Castore, Polluce, Lyskamm etc….).

Discesa

Dalla vetta basta seguire la cresta in direzione del Breithorn Occidentale fino alla sella. Poi a quel punto si può scegliere se risalire l’aerea cresta che in 30-40 minuti porta sulla sua cima, oppure prendere una traccia che poco a monte del colletto taglia orizzontalmente fino a delle rocce e poi scende in diagonale fino alla base del Breithorn Occidentale.
Da lì poi si riprende la traccia verso il colle del Breithorn e comunque verso la via percorsa all’andata.

Giudizio

Salita breve ma divertente, sempre su pendenze gradevoli e con paesaggio di livello. Noi abbiamo fatto solo questa ma volendo in giornata è possibile collegare almeno 2 dei 3 Breithorn. Dormendo al bivacco (mi dicono bruttino e scomodo) è anche possibile affrontare la traversata completa dei Breithorn in giornata.
Non è stato il nostro caso in quanto il meteo era dato bello solo fino alle 14 e difatti dopo quell’ora ha iniziato a nevicare alla brutta, con visibilità minima.
Noi per fortuna siamo arrivati al rifugio non più tardi delle 13 e qualche minuto, ma alcuni nostri amici se la sono presa….per fortuna quando ormai non c’erano più difficoltà tecniche da affrontare.

Si tratta di un 4000 facile e abbordabilissimo, ma comunque bisogna sempre tenere in considerazione l’ambiente d’alta quota che in caso di condizioni non favorevoli può creare più di un problema, quindi attenzione.
Sicuramente è una cima più divertente e più di soddisfazione rispetto al Breithorn Occidentale e merita una visita, magari collegandolo agli altri suoi omonimi.

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