Alla scoperta della Val Codera

Alla scoperta della Val Codera

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da NOVATE MEZZOLA (SO) a RIFUGIO BRASCA – disl. positivo 1260 mt. – trekking

Era parecchio tempo che volevo andare a vedere questa valle ma col fatto che si trova a bassa quota, non ci andavamo mai perché si sceglieva sempre qualcosa di più impegnativo tecnicamente.
Visto però che è meglio che io non vada troppo in quota per qualche tempo, mi sembrava l’occasione perfetta per andare in esplorazione a conoscere un altro pezzo di lombardia che ci mancava alla collezione, oltre che buttare l’occhio lungo la traccia del sentiero Roma, la cui prima tappa coincide proprio con questa gita e che è uno delle nostre ipotesi papabili per le vacanze estive.

Valle splendida, con un accesso ripido e verticale (mulattiera di 2600 gradini), ma che poi si apre in un’ampia vallata, con dei vecchi borghi fatti di case di pietra splendide e tenute benissimo, immerse in un ambiente boschivo e fluviale da favola.
Eravamo praticamente scarichi di peso, quindi abbiamo letteralmente distrutto i tempi CAI arrivando al rifugio Brasca in fondo alla valle in sole 2 ore e 45 minuti, contro le 4 ore nominali.
A quel punto, un po’ di riposo e via a mangiare all’Osteria Alpina, un grazioso rifugio del borgo di Codera.
Poi bagnetto rilassante nel bellissimo torrente e tutti a valle per tornare in tempo per il concerto di Springsteen!

Giornatina leggera sta domenica!!

Traversata della val Codera

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    Tutto il primo pezzo è una lunga scalinata che tornante dopo tornante, si innalza rapidamente di quota e dà accesso alla val Codera vera e propria

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    Vista dal nostro sentiero del lago di Novate Mezzola, del monte Legnone sullo sfondo e dell'accesso alla Valtellina

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    E poi in mezzo alla scalinata eterna ti ritrovi sto cingolato abbandonato e ti chiedi come cazzo ce l'hanno fatto arrivare!

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    Foto ai cartelli del parcheggio, dove ci sono anche i numeri di telefono dei vari rifugi nel caso ci venisse lo schiribizzo di prenotare per fermarci a mangiare........... ......nel caso....... 😀 😀 😛

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    formazione rocciosa stranissima e particolare!

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    Arrivati al termine della scalinata nel bosco, iniziano ad esserci alcuni piccoli santuari affrescati molto graziosi

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    alla fine della scala il sentiero si appoggia e si inizia a camminare per qualche tempo in piano

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    i prati al termine del pianone, da cui è possibile intravedere in lontananza il borgo di Codera

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    piccola pausa fontana, visto che c'è

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    la val Codera è costellata di bellissimi rifugi Scout e ovviamente, non possono mancare anche diversi scout che qui riposano in pace

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    purtroppo il sentiero scende di un centinaio di metri di dislivello per attraversare un costone franoso che porta verso Codera

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    interno di una delle gallerie

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    da questa vien giù un botto di acqua!

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    rifocillatina acrobatica!

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    Ottimo! Osteria Alpina aperta........dovremmo farcela a tornare qui per l'ora di pranzo!

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    La chiesa del borgo, non è per niente piccola!

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    vista del piccolo cimitero di Codera

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    poco dopo Codera, nei pressi del torrente, incontriamo la prima base Scout costruita in un punto magnifico. Ci faremo un giro al ritorno. Per ora puntiamo dritti verso il rifugio Brasca

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    un saluto alle ultime case di Codera e procediamo verso il resto della valle, che procede lungamente in direzione del gruppo dei 3000 della val Masino

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    dopo un'ora e 15 di buon passo, ecco apparire il paesino di Codera

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    le prime case dello splendido borgo di Codera

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    la parte franosa è protetta da queste coreografiche gallerie ricavate sul fianco della montagna

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    altri scorci del borgo

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    Erica si appropinqua curiosa alla piazza della chiesa, dove sorge anche il rifugio "La locanda", in questo momento chiuso per ristrutturazioni.

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    Erica e la bella frase incisa sul muro della cappelletta del cimitero di Codera, a poche centinaia di metri dal paese

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    la valle segue il corso del torrente ed è piuttosto ampia ed aperta

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    scorcio del tratto della val Codera che ci attende. La valle gira verso destra con una forma a banana

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    Ecco la mappa completa dei sentieri, dalla val Codera alla val Malenco. Mappa di riferimento per tutti quelli in cammino lungo il sentiero Roma

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    Quale migliore digestivo di un bagnetto nel torrente ghiacciato e un po' di sole sul sasso? Spettacolo!!

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    Verso le 14:30 riprendiamo a camminare verso valle. In foto il pezzo delle gallerie visto con la luce del pomeriggio

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    Ritorniamo in vista del lago di Novate Mezzola e della Valtellina. Ora mancano solo i 2600 gradini in discesa e presto saremo alla macchina

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    le strane rocce del mattino.....con la luce del pomeriggio

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    scorcio della pozza che abbiamo scelto per il nostro pisolino post pappa

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    Erica mangia un frutto osservando il bel torrente

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    Scorcio del torrente che fa una serpentina

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    lungo il percorso è pieno di fragoline di bosco mature e belle cicciotte. faremo una scorpacciata!! dolcissime!!!

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    All'inizio del paesino, sorge il rifugio Bresciadega, di proprietà del CAI

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    gira gira gira, ad un certo punto la valle si apre ancora di più, appaiono sullo sfondo le cime che fanno da cornice all'alta val Masino e sulla destra di questo prato sorge un secondo paesino davvero grazioso

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    ancora una ventina di minuti di cammino e arriviamo finamente alla nostra meta, ovvero il rifugio Brasca. Sono le 10:45. Abbiamo ancora un sacco di tempo a disposizione!

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    Riposiamo un po' e ci godiamo il bel sole mangiando due o tre frutti per reidratarci un po'.

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    La graziosa "serra" costruita a pochi passi dal rifugio

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    Dopo un po' di cazzeggio torniamo verso valle in direzione dell'Osteria Alpina, che dovremmo raggiungere per pranzo. Erica nota che tutti i pini stanno mettendo fuori i nuovi germogli

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    soffione gigante!!

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    dalla piana del rifugio Bresciadega, una foto dei 3000 con la luce della tarda mattinata

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    giriamo l'angolo della "banana" della val Codera, tornando indietro lungo il percorso della mattina

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    in un'oretta, arriviamo all'Osteria Alpina che per fortuna ci accoglie anche senza prenotazione

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    vista di Codera dalla terrazza dell'osteria

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    dopo una sbrisolona ai frutti di bosco, possiamo ritenerci soddisfatti.....e panzuti!

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    Gli splendidi gigli sulla nostra tavola

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    E vai di pappa!!! Nel menù c'era il brasato, l'arrosto o la salsiccia. Io da vero schifoso ho chiesto un tris di secondi con contorno di peperonata. Faccio cagare!! Ericuzza invece si spara delle belle tagliatelle ai funghi porcini

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    Alle 15:30 esatte, arriviamo alla macchina con all'attivo 20 km di sviluppo e 1250 metri di dislivello. Che per una gitarella a bassa quota non sono mica pochi!

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    E per chiudere in bellezza la giornata, dopo una breve doccia, via a vedere il Boss a San Siro!! Grande Bruce!!!

Posted from Lombardy, Italy.

2 risposte

  1. giovanni d'ambrosio

    Ciao,
    anche io sono passato per la val Codera, per poi pranzare all’ Osteria Alpina, ma provenivo dal sentiero del Tracciolino, percorso molto curioso con molte gallerie ricavato da un ex ferrovia a scartamento ridotto, che serviva per il trasporto del materiale di riporto proveniente dalla diga .
    E’ una piccola variante che arricchisce il percorso proposto .
    ciao, e poi bello blog !

    • ciao Giovanni,
      si, il Tracciolino dev’essere molto interessante, lo avevamo valutato anche noi progettando la gita.
      grazie del commento, anzi, qualsiasi altro suggerimento qui è bene accetto
      (un abbraccio,… visto che ti conosco!)
      Erica

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