a proposito di cibo: un’alternativa sana e sostenibile nello zaino

a proposito di cibo: un’alternativa sana e sostenibile nello zaino

postato in: nello zaino | 0

Come si dice, gli opposti si attraggono, ma una cosa ci ha messi d’accordo: abbiamo provato Bivo, e ci ha convinto!

Infatti dovete sapere che a casa nostra la montagna unisce e il cibo divide: ciò che piace all’uno tendenzialmente non è gradito all’altro, salvo rare eccezioni che salvano la coppia.

Quando andiamo in montagna la preparazione delle cose da mangiare è sempre un cinema: da una parte la vecchia scuola con il panino formaggio e salame, dall’altra la semi carestia di qualche semino e frutta secca, che si trasformano nel primo caso nell’immancabile mammuth piantato sullo stomaco e nel secondo in fame atavica che a fine gita mangeresti anche l’oste che ti serve l’aperitivo.

Tutto è cominciato con lo starter kit che il formidabile team di Bivo ci ha mandato:
conteneva tutto l’occorrente per farne esperienza, shaker e tre buste monoporzione di Bivo (gusto caffè, frutti di bosco e naturale), almeno l’acqua ce l’abbiamo messa noi.

Bivo prometteva di essere un alimento completo, l’equivalente di un pasto con un mix di ingredienti che riproducono quelli presenti nella dieta mediterranea, tutti naturali, racchiusi in una confezione facile da trasportare e da usare anche in situazioni tipiche delle escursioni in ambiente:

l’abbiamo messo alla prova nelle ultime uscite e queste sono le nostre considerazioni

1. Sfama, ma non appesantisce, particolare che durante un’escursione ha il suo… peso! Risolve quindi l’annoso problema del dover scegliere tra il mammuth sullo stomaco o la fame atavica fino a valle. Contiene sostanzialmente carboidrati, proteine, grassi e fibre di origine vegetale, gli ingredienti li trovate qui.

2. A proposito di peso e ingombro, è comodo da stipare nello zaino. Noi per ora abbiamo portato con noi una porzione per volta usando questa strategia: busta nello shaker e a seguire, una volta consumato e dato che non sempre si ha a disposizione acqua corrente per lavare subito lo shaker stesso, dentro ci abbiamo messo la busta vuota residua. Tutto rimane compresso nelle dimensioni dello shaker, che è grande come un thermos o una borraccia. Il pacchetto, essendo plastica + farine/macinati, pesa pochissimo.

3. Ha un sapore gradevole, e mentre ti nutri ti reidrati, in virtù del fatto che il prodotto contenuto

nella busta deve essere shakerato con mezzo litro d’acqua; ovviamente dopo aver consumato Bivo non si ha bisogno di bere ulteriormente (cosa che invece capita con il panino al salame!) Il nostro gusto preferito è quello naturale, ma anche gli altri aromi non sono affatto invadenti, dal punto di vista del sapore.

4. Oltre che naturali gli ingredienti sono adatti ad una dieta vegana: qui nessuno dei due lo è, ma può essere che per dei periodi anche gli onnivori debbano adattarsi a regimi alimentari più restrittivi, quindi buono a sapersi!

5. Da ultimo ci piace la filosofia che sta dietro a questo prodotto, che mette l’accento sulla sostenibilità e sulla riduzione degli sprechi alimentari a fronte di principi nutritivi sani e naturali.

Ovviamente Bivo ci seguirà nel nostro trekking in Nepal, (le escursioni in cui ci ha già accompagnato sono la Cima del Fop e la Cresta Segantini) e speriamo che nel prossimo futuro possa essere studiato anche un mix pensato appositamente per gli sportivi, ovvero per coloro che praticano attività di una certa intensità all’aria aperta.

Lascia un commento